3/19 (2021): una dolce riflessione sulla vita

I contenuti dell'articolo:

3/19

Titolo originale: 3/19

Anno: 2021

Paese: Italia

Genere: Drammatico

Casa di produzione: Lumière & Co. , Vision Distribution

Distribuzione: Vision Distribution

Durata: 120 min

Regia: Silvio Soldini

Sceneggiatura: Doriana Leondeff, Davide Lantieri, Silvio Soldini

Fotografia: Matteo Cocco

Montaggio: Giorgio Garini, Carlotta Cristiani

Attori: Kasia Smutniak, Francesco Colella, Caterina Forza, Paolo Mazzarelli, Giuseppe Cederna

Trailer del film 3/19

Uscito al cinema l’11 novembre 2021, 3/19 di Silvio Soldini è una pellicola sul tempo, sull’amore, sulla morte e sulla rinascita. È un trattato sull’esistenza umana e sulla sua fragilità.

Trama di 3/19

Camilla è un’avvocatessa di diritto finanziario che dedica le sue giornate interamente al lavoro. Per lei non esiste la domenica, non esistono vacanze né svaghi. Per dedicarsi alla sua professione trascura tutto il resto, anche la figlia, con la quale non dialoga mai e ha un pessimo rapporto. Una sera di forte pioggia, mentre attraversa distrattamente la strada, viene coinvolta in un incidente con uno scooter, il cui guidatore rimane ucciso. Si tratta di un immigrato dalle generalità sconosciute e il suo decesso sconvolge del tutto la vita di Camilla che si sente responsabile della tragedia. Intraprende una serie d’indagini per scoprire l’identità del ragazzo che la porteranno a mettere in dubbio se stessa e le sue certezze.

Recensione di 3/19

Un incidente cambia la vita di una donna. Ma non è lei la vittima. Ne è la causa, sebbene involontaria. La sua vita potrebbe ‐ o vorrebbe ‐ andare avanti come se nulla fosse accaduto, in fondo si è solo rotta un polso. Invece piano piano dentro di lei si apre una crepa. Come una falda d’acqua sotterranea che si fa spazio nel cuore e nella mente. Niente sarà più come prima.

Silvio Soldini

Il personaggio di Camilla, interpretato dalla bravissima Kasia Smutniak, è scritto in modo tale che chiunque possa immedesimarsi: tutti, travolti da obblighi, doveri e responsabilità, occupiamo il nostro tempo con frivoli impegni, trascurando ciò che realmente ci rende felici. Lo spettatore non è in grado di biasimare la protagonista poiché il suo è il modo di fare tipico di ogni essere umano, comportamento criticato già da Seneca nel “De brevitate vitae” e che nel corso dei secoli è rimasto invariato. Ma “fare i conti con la morte ti fa pensare sul serio alla vita” come pronuncia nel film Bruno, interpretato da Francesco Colella. E infatti Camilla, nel corso delle indagini, compirà una sorta di percorso di formazione interiore e si renderà conto che il suo modus vivendi la rende più morta del ragazzo su cui sta indagando. Iconiche sono le scene in cui, tra una telefonata di lavoro e l’altra, si ferma a guardare dalla finestra cosa accade nelle altre case, percependo una serenità che lei può solo osservare da lontano. Quindi, nonostante si muova tra cimiteri e obitori, 3/19 è un potente inno alla vita. È un invito a comprendere che l’imprevedibilità del destino ci rende impotenti, e che dinanzi a tale incertezza possiamo solo godere delle piccole cose che abbiamo a disposizione e fare ciò che ci fa stare bene. Silvio Soldini ci ricorda che “la morte è un livella”, come diceva Antonio De Curtis, e che prima o poi il nostro nome verrà dimenticato, allo stesso modo di quello dei cadaveri sconosciuti nell’obitorio. Tanto vale vivere la vita che realmente vogliamo, e non quella che il caso ci ha assegnato.

La suspense incalzante, che il regista costruisce ad arte, fa di 3/19 un’opera piuttosto avvincente, che alterna sequenze fortemente malinconiche ad altre dai toni raggianti e spensierati. È il classico film che riesce a farti uscire dalla sala diverso da come vi eri entrato.

Note positive

  • Suspense creata
  • Tematica

Note negative

  • /

Un commento

  1. Trailer intrigante e recensione che ti incuriosisce e ti invoglia ad andare al cinema.
    Grazie per averlo segnalato

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