The promised Neverland 2 (2021): come buttare alle ortiche una bella prima stagione

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The promised Neverland – Seconda stagione

Titolo originale: Yakusoku no Nebārando

Anno: 2021

Paese: Giappone

Genere: Animazione, azione, avventura, dark fantasy

Produzione: Aniplex, CloverWorks, Fuji Television Network, Shueisha 

Distribuzione: Dynit

Ideatore: Kaiu Shirai, Posuka Demizu

Stagione: 2

Puntate:  11

Animatori: Yukiko Maruyama, Hachidai Takayama, Kaito Asakura

Trailer giapponese di: The Promised Land. Seconda stagione

The Promised Neverland – Seconda stagione prende le mosse esattamente da dove ci eravamo lasciati con la precedente stagione; gli “orfani” di Grace Field sono in fuga nella foresta oltre l’orfanotrofio. Dopo un inizio di stagione interessante, il finale è una rovinosa caduta, percepibile anche da coloro che, come chi scrive, non abbiano mai letto il manga.

Trama di The Promised Neverland 2

The Promised Neverland – Seconda stagione comincia con la grande fuga di quasi tutti gli orfani di Grace Field House nelle foreste oltre la Casa. Il piano orchestrato nella serie precedente è ora nella sua seconda fase; trovare il rifugio indicato sulla mappa mostrata dalla penna consegnata da Norman.

Nella foresta, per fuggire ad un enorme demone che abita quei territori e ad altri che sono stati mandati a catturare i fuggiaschi, Emma e Ray decidono di dividersi in due gruppi per tentare di seminare gli inseguitori ma le cose sembrano comunque mettersi male; solo con l’intervento di due persone incappucciate, i due gruppi riescono a salvarsi e sia Emma sia Rey vengono salvati in extremis. I bambini sono così condotti nel luogo dove vivono i due che hanno salvato loro la vita: i loro salvatori sono due demoni, Sonju (un maschio) e Mujika (una femmina) appartenenti a un culto antico in cui i fedeli non si cibano di carne umana. Con i due demoni, i ragazzi rimarranno per un periodo di tempo utile a sopravvivere al mondo esterno; impareranno a coltivare la terra, a pescare, a cacciare e molto altro ancora. Il tempo però passa in fretta e per i ragazzi e tempo di partire verso il deserto alla volta del rifugio “B06-B32”: cosa vi troveranno, e arrivati lì poi come si comporteranno? Riusciranno nel loro intento di liberare i bambini delle altre fattorie e raggiungere il mondo umano? Ad aiutarli in questa missione sarà anche Norman che non è diventato cibo per demoni, ma utilizzato come cavia dai demoni per alcuni esperimenti e riuscito a fuggire assieme ad altri esseri umani dal luogo di prigionia, ha ora una sola idea in testa: sterminare i demoni dal primo all’ultimo.

Recensione di The promised Neverland 2 – Seconda stagione.

Se nella prima stagione, le pecche si contavano sulla punta delle dita ed erano tamponate al meglio dai numerosi aspetti positivi, – trama in primis, con quel senso di disastro imminente e lotta per la sopravvivenza – quello che possiamo vedere in The promised Neverland – Seconda stagione è esattamente il contrario. Tralasciando l’aspetto di regia e animazioni che, tutto sommato, non si discosta molto dalla serie precedente – a parte certe leggerezze con la CGI durante le scene nella foresta -, vi sono alcuni errori davvero grossolani, sicuramente evitabili ma che hanno reso vano ogni tentativo del comparto tecnico e artistico di salvare il salvabile.

Se nella prima stagione, non c’era praticamente episodio in cui non vi fosse la sensazione di pericolo imminente, in The promised Neverland – Seconda stagione, il tutto si blandisce in forza di un rallentamento che poteva far presagire anche una maggior lunghezza della stagione concentrandosi ancora di più sui rapporti fra i personaggi o su quegli archi narrativi che questa seconda e ultima stagione ha arbitrariamente cassato in un modo davvero semplicistico e dozzinale. Una lentezza generale che sapeva di attesa, ma un’attesa risolta in pochissimo tempo e che ha condotto lo spettatore ad un finale davvero frettoloso; con una sequenza finale che doveva essere, si crede, consolante ma, al netto dei fatti, sostanzialmente inutile perché la storia poteva chiudersi comunque con un finale aperto (forse più interessante) pochi minuti prima. Uno degli aspetti che più hanno lasciato perplesso chi scrive è il trattamento dei tre protagonisti; Emma, Norman e Rey.
Se Emma ha un’evoluzione coerente nel corso delle due stagioni, lo stesso non si può dire di Rey e Norman. Il primo che perde quell’atteggiamento da “duro” che ha avuto in tutta la stagione precedente, e il secondo (in questa seconda stagione sembra essere un interessante piccolo Machiavelli) che letteralmente di punto in bianco, cambia completamente atteggiamento e la spiegazione che si prova dare non è minimamente convincente. Davvero un brutto colpo, l’ennesimo, a una stagione che partiva da buone premesse.

Note positive

  • Gli scenari
  • Il personaggio di Phil
  • I demoni Sonju e Mujika

Note negative

  • Sono rimaste troppe cose sulla carta (letteralmente)
  • Il finale troppo frettoloso
  • Il personaggio di Norman: se qualcuno volesse distruggere un bel personaggio, può imparare tantissimo da questo anime
  • Alcuni personaggi importanti avevano sicuramente uno spazio maggiore nel manga
  • La CGI traballa

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