Better Man (2024). Un biopic diverso

Recensione, trama e cast del biopic Better Man del 2024 per la regia di Michael Gracey, incentrato sulla figura di Robbie Williams

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Trailer di “Better Man”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Better Man è la storia vera dell’ascesa fulminante, della drammatica caduta e della straordinaria rinascita della superstar del pop britannico Robbie Williams, uno dei più grandi cantanti di tutti i tempi. Con la visionaria regia di Michael Gracey (The Greatest Showman), il film è raccontato in modo unico dal punto di vista di Williams, facendo trasparire la sua caratteristica ironia e il suo stile inimitabile.

La pellicola è stata presentata in anteprima mondiale il 30 agosto 2024 al 51° Telluride Film Festival. Negli Stati Uniti è uscita nei cinema il 25 dicembre 2024, seguita dal debutto in Australia e nel Regno Unito il 26 dicembre. In Italia, Better Man viene distribuito a partire dal 1° gennaio 2025 da Lucky Red.

Trama di Better Man

Ripercorre le tappe del successo di Robbie, dall’infanzia al ruolo di più giovane componente dei Take That, la boyband che ha sbancato le classifiche, fino agli ineguagliabili successi da solista fuori da ogni record, affrontando al contempo le sfide che fama e successo stratosferici possono portare con sé.

Jonno Davies as “Robbie Williams in Better Man from Paramount Pictures.
Jonno Davies as “Robbie Williams in Better Man from Paramount Pictures.

Recensione di Better Man

Da sempre i biopic sono un genere che hanno caratterizzato la settima arte, permettendo di raccontare storie vere e reali, di un mondo sempre in conflitto ma con tanto da offrire, che sia arte, musica, politica, guerre. Molte sono storie di personaggi famosi, altre di persone più piccole e comuni, la maggior parte invece sono cantanti, band, musicisti che hanno fatto la storia della musica. Negli ultimi anni abbiamo visto Bohemian Rapsody, la storia dei Queen, poi Rocketman di Elton John, a breve uscirà A Complete Unknow su Bob Dylan. Questo genere ha dato tanto al cinema, ma rimanendo sempre su un piano quasi più documentaristico, di realismo forzato, cercando di imporre una sua verità invece di realizzare qualcosa di differente, azzardato e nuovo. Better Man, infatti, è quel biopic inaspettato, che non ti aspetti che sia così buono. Il film di Michael Gracey gioca con il genere, lo distrugge e rimonta, rendendolo unico e soprattuto diverso. Robbie Williams, cantante britannico di successo, si racconta senza filtri e freni, totalmente aperto, grazie anche ad una scelta strana e vincente, come quella di avere come protagonista una scimmia. A primo impatto può sembrare che Cesare de Il Pianeta delle Scimmie abbia scelto una carriera diversa rispetto a quello di leader, ma non è così, anzi, la scelta di essere visto come questo animale e ben più profonda per Williams, ha un significato doloroso, drammatico e altrettanto pazzo che funziona perfettamente con la star di cui si sta parlando.

Il film si concentra sull’ascesa al successo di Robbie Williams con la boy band Take That per poi proseguire con la sua carriera da solista, ma dove i successi discografici fanno da sfondo, il vero fulcro della storia è la salute mentale del protagonista, le sue dipendenze di droga e alcol, i suoi tentati suicidi. Con questo film sia il regista che Robbie Williams, vogliono trasmettere un messaggio ben più grande rispetto alla storia della star, un messaggio che ancora in pochi danno la giusta importanza, quello della prevenzione al suicidio, quello di avere il coraggio di chiedere aiuto quando c’è ne bisogno. Il fatto che dietro al film ci sia lo stesso Robbie Williams, ha dato la possibilità di rendere il film un po’ più sporco, volgare e in certi versi, più vicino alla persona reale, che ha avuto il coraggio di raccontarsi su un film da grande schermo, non limitandosi a delle scelte buonisti per passare sotto miglior luce, ma piuttosto cadere nuovamente nell’oscurità per poi rialzarsi più forti di prima, come se fosse una seduta dallo psicologo, dove non puoi far altro che raccontare di te stesso, totalmente libero, privo di pregiudizio.

Gracey crea sequenze musicali di spettacolo puro, che si sposano con la forma d’arte musicale di Williams. Invece di essere semplici “numeri” sono a tutti gli effetti, la colonna vertebrale del film, i momenti più importanti della pellicola, dove il protagonista si mette completamente a nudo, rivelando non solo la sua bravura, ma la sua fragilità. Per quanto possa dimostrarsi essere un egocentrico, Williams ha la forza e il coraggio di ammettere i suoi sbagli e di cercare aiuto, di guardare in faccia i suoi demoni e affrontarli.

Questo è un film epico, diverso dai soliti biopic che recitano “tratto da una storia vera” o “questa è la storia vera” quando cercano di importi una loro verità irreale snaturando o evitando, gli sbagli dei protagonisti. Una storia, quella di Better Man, dove le musiche ti fanno ballare e cantare sulla poltrona del cinema. Un film interattivo quasi, vivace, pieno di follia.

Jonno Davies and Robbie Williams as Robbie Williams in Better Man from Paramount Pictures.
Jonno Davies and Robbie Williams as Robbie Williams in Better Man from Paramount Pictures.

In Conclusione

Better Man si rivela essere una sorpresa inaspettata per il genere dei biopic, dimostrando che si può osare e andare oltre al realismo. Che si può raccontare una storia vera con l’ausilio della fantasia, dando estrema libertà a ciò che il cinema può fare. Il duo Gracey e Williams hanno dato vita a un film nuovo, diverso, divertente e serio. Better Man è davvero unico nel suo genere, per la schiettezza che ha nel raccontare la storia e per come la racconta, come un Musical pop e rock moderno e con una scimmia come Robbie Williams.

Note Positive

  • Regia di Gracey
  • Robbie William
  • Musiche
  • Sceneggiatura
  • Fotografia

Note Negative

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Il Cinemazzo - Angelo Guarino
Il Cinemazzo - Angelo Guarino

Il cinema è l'unica cosa di cui parlo e che so fare. Sono un regista e sceneggiatore indipendente (senza budget) e nel corso degli anni ho realizzato una decina di cortometraggi, alcuni dei quali proiettati in cineforum e selezionati in festival locali o nazionali.
Quando parlo di cinema, non riesco a fermarmi, quindi scrivo recensioni!