Close (2022): Legami indissolubili e adolescenze difficili

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Close

Titolo originale: Close

Anno: 2022

Paese: Belgio, Olanda, Francia

Genere: dramma adolescenziale

Casa di produzione: Menuet, Diaphana Films, Topkapi Films, Versus Production

Distribuzione: Lucky Red

Durata: 104 minuti

Regia: Lukas Dhont

Sceneggiatura: Lukas Dhont, Angelo Tijssens

Fotografia: Frank van den Eeden

Montaggio: Alain Dessauvage

Musiche: Valentin Hadjadj

Attori: Eden Dambrine, Gustav de Waele, Émilie Dequenne, Léa Drucker

Trailer italiano di Close

Arriva il 4 Gennaio 2022 nelle sale italiane Close, per la regia del cineasta belga Lukas Dhont, autore dell’apprezzato Girl, film del 2018. Il lungometraggio, distribuito da Lucky Red, ha vinto il Gran premio della Giuria al Festival di Cannes del 2022 (ex aequo con Stars at Noon di Claire Denis) ed è in corsa per il Belgio per la candidatura agli Oscar per il Miglior Film Internazionale.

Trama Close (2022)

Léo (Eden Dambrine) e Rémy (Gustav de Waele) , 13 anni, sono sempre stati amici, fino a quando un evento impensabile li separa. Léo allora si avvicina a Sophie, la madre di Rémi, per cercare di capire.

Fotogramma di Close (2022)
Fotogramma di Close (2022)

Recensione Close (2022)

Close arriva nelle sale italiane portandosi dietro un gran numero di riconoscimenti internazionali e apprezzamenti critici, provenienti da tutti i festival in cui è stato proiettato dopo la presentazione a Cannes (fra questi figura anche un passaggio ad Alice nella Città, sezione parallela della Festa del Cinema di Roma). Lukas Dhont è un autore che si era già fatto notare grazie a Girl, opera prima che vinse a Cannes la Caméra D’Or. Girl era un coming-of age che affrontava il tema della transizione di genere, raccontando la storia di Lara, quindicenne nata nel corpo di un ragazzo. In Close Lukas Dhont continua a raccontare le difficoltà dell’adolescenza, la paura del non sentirsi accettati (da sè stessi o dagli altri). Léo e Rémi sono migliori amici, “quasi fratelli”, vivono insieme alle rispettive famiglie nella colorata campagna delle Fiandre. La loro è un’amicizia fatta anche d’innocenti abbracci e contatto fisico. Molto presto, a scuola, i loro compagni cominciano a insinuare di una possibile relazione fra i due. Il chiacchiericcio dei compagni porta Léo ad allontanarsi da Rémi, nel tentativo di essere accettato.

Close è una storia d’intimità, la regia di Lukas Dhont con grazia aleggia intorno ai corpi e ai volti dei giovani protagonisti, riuscendo a scavarne i sentimenti. Léo e Rémi non sanno se la loro è solamente amicizia o anche qualcosa di più, la società (in questo caso rappresentata dai compagni di classe più smaliziati) li ha costretti a prendere troppo presto una posizione che non sono ancora pronti a prendere. Se Leo deciderà di allontanarsi da Remi, seguendo obiettivi e sport considerati più “maschili, quest’ultimo si ritroverà completamente indifeso, non capendo il motivo dell’allontanamento dell’amico.

I protagonisti di Close (2022)
I protagonisti di Close (2022)

Molto spesso parlando di tematiche sociali o di accettazione del sé può essere molto facile che un film scada nel retorico o nell’essere emotivamente ricattatorio. La forza di Close risiede nell’essere una storia intima, mai urlata, che vive dei suoi piccoli momenti. Lukas Dhont ci regala un’opera preziosa perchè sa essere “piccola” (nel miglior senso del termine) pur toccando picchi drammatici molto profondi, un racconto di amicizie e di sentimenti, un film in cui le corse a perdifiato nei campi di fiori si alternano con la solitudine dei corpi adolescenti, corpi che cambiano e che raccontano giovani anime in crisi.

Perfettamente in parte i due giovani attori protagonisti Eden Dambrine e Gustav de Waele. L’opera di Dhont poggia gran parte della sua forza sugli attori e i due adolescenti svolgono egregiamente il loro ruolo, ben sostenuti da Emilie Duquenne (madre di uno dei due, il suo è un personaggio che resterà impresso nella mente dello spettatore a fine visione).

Close è una pellicola dolce, che vola leggera pur raccontando sentimenti enormi e drammi lancinanti. La forza di Close è tutta nell’abilità di Lukas Dhont di scrivere e dirigere con fluidità e leggerezza un coming-of-age che è invece più denso di quanto sembri. L’opera di Dhont racconta infatti un’ età, un senso di colpa, un’ amicizia. Lo fa senza che il film raggiunga mai un vero e proprio “climax”, fatto che potrebbe lasciare delusi alcuni ma che per altri (compreso chi scrive) rappresenta la più grande forza di un film che vuole semplicemente scorrere come la vita, come l’adolescenza, come una corsa nei campi d’estate.

Scena di Close (2022)
Scena di Close (2022)

Leggi l’articolo: Lukas Dhont su Close “É l’inizio del viaggio verso l’adolescenza”

In conclusione

Close è una delle sorprese dell’anno e Lukas Dhont si riconferma un talento interessantissimo da seguire: un regista che sa parlare dei giovani e delle loro paure, fra i migliori talenti del cinema europeo più recente.

Note positive

  • Close è un film di grande potenza emotiva che non scade mai nel retorico o nel ricattatorio
  • Lukas Dhont si riconferma uno dei registi più interessanti per quanto riguarda il più recente cinema europeo
  • Di grandissimo impatto le interpretazioni dei due adolescenti protagonisti.

Note negative

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Marco D'Agostino
Marco D'Agostino

Nasco nel 1998, inizio fin da bambino ad amare il cinema, arte che mi permetteva di proiettarmi in mondi e storie lontane.
Da allora guardo continuamente film, provenienti da ogni parte del mondo, di ogni genere e epoca.
Amo perdermi nell'immaginario di Wong Kar Wai e ho continuamente in mente il cinema di Terrence Malick.
Mi piacciono anche tanti film brutti che eviterò di citare.

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