Conferenza stampa d’Improvvisamente Natale (2022)

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Prime Video per festeggiare il natale distribuisce Improvvisamente Natale, il nuovo family comedy con Diego Abatantuono disponibile in esclusiva su Prime Video dal 1° dicembre 2022.  Il film racconta la storia di Chiara, 8 anni, che ogni anno non vede l’ora sia Natale per rivedere l’adorato nonno Lorenzo (Diego Abatantuono), proprietario del delizioso albergo d’alta montagna che ospita i festeggiamenti della famiglia. Quest’anno, però, i genitori di Chiara, Alberta e Giacomo, hanno deciso di mettersi in macchina sotto il sole bollente della settimana di Ferragosto, per una visita fuori stagione a Lorenzo, perché hanno bisogno di lui per dare a Chiara l’amara notizia: si stanno separando. Forse, se glielo dicesse lui, la piccola soffrirebbe meno…Lorenzo, già in crisi perché rischia di dover vendere il suo amato hotel, accetta l’ingrato incarico di dare la notizia alla nipotina, ma prima vuole regalarle l’ultimo Natale felice… a Ferragosto! Nel cast oltre a Diego Abatantuono, Violante Placido, Lodo Guenzi, Anna Galiena, Antonio Catania, Michele Foresta (in arte Mago Forest), Nino Frassica, Gloria Guida con il suo ritorno sugli schermi dopo anni di assenza, affiancati dalla giovanissima protagonista Sara Ciocca. Il film è diretto da Francesco Patierno e prodotto da Notorious Pictures.

Il cast presente in sala hanno asserito durante la conferenza stampa:

Francesco Patierno (regista): Fin dall’inizio, quando ho esordito con un altro genere di film,  ero molto intrigato dalla sfida con film più industriali, perché cercare di raggiungere un grosso pubblico con qualità e con una storia rivolta a tutti ma che allo stesso tempo ricerca un minimo di profondità e poi io adoro gli attori, soprattutto i grandi attori, che in un film come questo fanno la differenza, permettendomi di assaporare tutte le sfumature che sono all’interno di una scena che può sembrare semplice ma che semplice non è. Una su tutte è quella tra Diego e Sara all’inizio, quando si siedono fuori, è una scena secondo me importante, nella sua leggerezza è un momento importante che solo due grandi attori potevano fare in quel modo, poi ci sono dei momenti in cui assisti anche a qualcos’altro.

Diego Abatantuono, solitamente nei film di Natale sei sempre il Babbo B*astardo, invece qui sei un personaggio molto tenero.

Diego Abatantuono (Attori): Ultimamente faccio sempre il Nonno, perché ormai ho l’età del nonno e poi a Natale sono un misto tra Babbo Natale, che ho fatto in alcuni film. Il nonno è un personaggio molto adatto al mio periodo storico, credo che gli attori devono interpretare personaggi per l’età che hanno, qualche volta si può giocarsi sopra, ma la cosa più naturale è interpretare personaggi coetanei, poi ho tre nipoti e nella vita faccio il nonno davvero, non scherzo come nonno. Poi il regista lo conoscevo già, siamo amici e conosciamo i pregi e i difetti l’uno dell’altro e molto più vero un rapporto tra persone che ci stimano ma hanno anche il coraggio di dirsi le cose in faccia. Noi sul set ci confrontiamo, possiamo anche non essere d’accordo ma alla fine poi il risultato è giusto, è giusto avere un equilibrio, il contraltare è determinante. Abbiamo fatto diversi film che avevano diverse caratteristiche e questo è un film per ragazzi, per tutti, è un film proprio per Natale, anche se nel film è ferragosto. Dal punto di vista ambientale è una sorta di anticipazione dei Natali avvenire con questo caldo che fa.

Violante, ti piacciono sempre di più i progetti di gruppo, che è un po come la musica, ogni mestiere va fatto con gli altri.

Violante Placido (Attrice): Si, forse la coralità è molto legata alle commedie, nel senso che negli ultimi tempi mi ritrovo più spesso a entrare nel mondo della commedia difronte al passato, è devo dire che mi piace, sicuramente mi piace esplorare anche le corde della leggerezza ma, in questo caso, è stato bello perché con Francesco si possono raccontare i personaggi con più sfumature, anche se è una commedia non è quella classica fatta a sketch. I personaggi hanno sempre qualcosa dentro, ci sorride per quelle contraddizioni umane, fatte anche di cose non dette, di cose vissute dentro, questa coppia alla fine è in crisi, quindi sta male dentro, fa fatica a superare questo scoglio, a prenderne atto e ha comunicarlo alla figlia, è un film fatto di conflitti, di cose nascoste che gli adulti non riescono ad affrontare, per fortuna però poi ci sono i  bambini che capiscono tutto e riescono a rompere i nostri schemi e con la loro fantasia e coraggio riescono a rimettere insieme i  nostri pezzi.

Sembra che siano tante piccole storie, raccontate anche con registri diversi, a tratti ci si lascia andare più alla gang ma in altri momenti c’è più dramma, sembra un film nel film.

Francesco Patierno (regista): Con Federico Bacco abbiamo voluto scrivere un film sincero che si concentrava comunque su una storia, perché la storia c’è sempre e non si esce mai dalla storia, poi è chiaro che ogni attore e ogni situazione ha dei registri diversi. In questo caso ci piaceva ribaltare il piano dei personaggi, ad esempio i bambini sono adulti e gli adulti sono bambini, per esempio, usano un linguaggio più sofisticato, ci sono diverse scene in cui questo è abbastanza sottolineato. I riferimenti erano le commedie francesi o certe commedia americane, abbiamo guardato lì.

Sara, ti abbiamo visto ultimamente in territori Dark con i Fratelli D’Innocenzo fino a Donato Carissi, una commedia è una boccata d’aria, ti sei divertita.

Sara Ciocca (Attrice): Mi ha dato la possibilità di esplorare un genere totalmente diverso da quello che avevo fatto, avevo bisogno e sentivo la necessità e fin dal primo provino ho provato la sensazione di star bene, che se l’avessi fatto sarei stata molto bene sia a livello personale che artistico. Poi Chiara mi ha dato la possibilità di esplorare un personaggio diverso, mi ci sono ritrovata moltissimo, una ragazzina molto  determinata, sagace, sorridente e ottimista, quest’ultima è una peculiarità molto bella che Francesco ha descritto in questo copione, l’essere sempre ottimisti, pensare sempre al bene, perché oggi noi ragazzi moderni siamo molto lamentosi, abbiamo un muso lungo, non ci va bene niente e siamo molto sfiduciati e non ci incoraggiamo a vicenda.

Con Diego mi sono trovata molto bene, da lui si può apprendere tutto sia a livello umano che artistico, è una persona molto schietta, leale, io ho bisogno delle persone che mi dicano le cose in faccia e non dei gesti dolci ma finti, ma ho bisogno di qualcuno che mi dica le cose in faccia, anche se la scena è venuta male mi deve essere detto, sennò sto male e poi mi faccio le fisse, mi vengono i rimorsi… Invece Diego mi diceva tutto in faccia, ogni singola cosa, sia positivo che negativa.

Confereza stampa di Improvvisamente Natale
Diego Abatantuono e Sara Ciocca alla conferenza stampa d’Improvvisamente Natale

Quando un regista ha degli attori che hanno già fatto la commedia, ad avere un loro spazio, capita che deve tenerli a freno nella loro esuberanza da commedianti, è accaduto anche qua?

Francesco Patierno (regista): Non voglio tenerli a freno, io mi concentro sulla storia che secondo me deve essere sempre seguita e poi ovviamente ci sono degli spazi d’improvvisazioni che sono fondamentali, soprattutto se abbiamo attori come loro, sono spazi limitati e che cerco di gestire tenendo conto di tutto, però ci sono molti momenti d’improvvisazione.

Io amo il cinema è l’attenzione a tutti i dettagli, anche la produzione voleva fare un film ambizioso anche per la sceneggiatura e poi soprattutto per tutte le costituenti del film, ad esempio ho scelto un direttore della fotografia polacco che lavora ad Hollywood e che ha un’impostazione di luce completamente diversa e per la scenografia e per i dettagli. Secondo me è tutto legato abbiamo l’attore al centro e poi intorno c’è qualcos’altro che mi piace venga sentito: la luce, i costumi…. Avevamo un cast tecnico di serie A.

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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

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