Dichiarazioni del regista Park Chan – Wook su Decision To Leave (2022)

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Premiato al Festival di Cannes per la Migliore regia, Decision to leave è il nuovo film di Park Chanwook, che dopo la Trilogia della vendetta sceglie la strada di un raffinato thriller sentimentale. Mentre indaga sulla morte di un uomo precipitato misteriosamente dalla montagna, il detective Hae Jun incontra la sfuggente Seo-rae, giovane vedova della vittima, che non sembra essere sconvolta per la scomparsa del marito e che, proprio per questo, diventa subito la principale sospettata dell’omicidio. Colpevole o innocente? Malinconica e misteriosa, la donna riesce a destare l’interesse del detective e accendere in lui una passione dirompente, che lo porterà a mettere in pericolo la sua professione. Il film arriverà nelle sale italiane dal 2 febbraio 2023 distribuito da Lucky Red. 

Qual è stato il processo di sviluppo per il film?

Tutto è iniziato da una conversazione a Londra con la sceneggiatrice CHUNG Seo-kyung, con la quale ho collaborato per parecchi film. In relazione alla storia, prima di quell’incontro avevo solo un paio di elementi in mente. Il primo è una canzone coreana intitolata ‘The Mist (Foschia)’, composta da LEE Bongjo, che amo da quando ero un ragazzo, e che conoscevo solo nella versione registrata da CHUNG Hoon-hee. Poi ho scoperto che esisteva anche una versione dei Twin Folio e, quando l’ho ascoltata, me ne sono innamorato. E mi sono chiesto come sarebbe stato fare un film con la voce di CHUNG Hoon-hee e con un’altra versione della canzone con la voce di SONG Changsik. Ovviamente immaginavo che avrebbe dovuto trattarsi di un film romantico ambientato in una città avvolta nella nebbia. Il secondo elemento è che desideravo girare un film che avesse come protagonista un detective dalla personalità simile a quella del mio detective preferito, cioè Martin Beck, protagonista della serie svedese di romanzi polizieschi. Volevo un detective che fosse gentile, tranquillo pulito, elegante. I due elementi si sono fusi nel corso della conversazione con la sceneggiatrice CHUNG Seo-kyung, e gradualmente la storia ha preso forma.

Qual è il significato del titolo?

Quando due persone dicono: “Non credo che le cose funzionerebbero tra noi”, poi decidono di separarsi. Ma quando qualcuno esprime questa intenzione in modo tanto risoluto, da una prospettiva esterna la cosa non suona molto convincente. Forse ne hanno l’intenzione e sono d’accordo ma, siccome nel profondo dei loro cuori non vogliono davvero separarsi, questo è un titolo che suggerisce che alla fine non riusciranno a lasciarsi.

Quali sono stati gli elementi nuovi che hai preso in considerazione durante la realizzazione del film?

Se i miei film precedenti erano intensi, realizzati con il proposito di provocare una reazione forte, DECISION TO LEAVE è un film che vuole coinvolgere il pubblico in modo sottile catturandone l’attenzione un po’ alla volta. Per cui non c’è troppa violenza, non ci sono nudi o contenuti di tipo sessuale. Desideravo mostrare quei sentimenti complessi che ogni essere umano, ogni persona adulta, può comprendere per averli provati.

Perché sono stati scelti TANG Wei e PARK Hae-il come protagonisti?

CHUNG Seo-kyung mi aveva detto che sarebbe stato meglio se la protagonista fosse stata cinese, in modo da poter avere TANG Wei nel cast. Di sicuro desideravo lavorare con lei da quando avevo visto LUSSURIA- SEDUZIONE E TRADIMENTO e, soprattutto, ritenevamo che sarebbe stata convincente nei panni del personaggio che CHUNG Seo-kyung ed io volevamo creare. Poi ho pensato che TANG Wei e PARK Hae-il sarebbero stati una combinazione affascinante. Conosco PARK Hae-il da così tanto tempo che sembrava avessimo già girato uno o due film insieme. Ma poi un giorno mi sono reso conto di non aver mai fatto un film con lui. Nel film Hae-joon é estremamente elegante, garbato ed educato e dimostra un umorismo insolito. Nessun altro attore mi è mai venuto in mente per questo personaggio. In questo senso si può dire che la sceneggiatura è stata quasi scritta su misura per lui e, sebbene l’“Hae” in “Hae-joon” rappresenti il mare, richiama subito alla mente anche PARK Hae-il.

Fotogramma di Decsion to love
Fotogramma di Decsion to love

Che tipo di persone rappresentano Seo-rae e Hae-joon una per l’altro?

Per Seo-rae, che si è sempre ritenuta infelice, Hae-joon è come un dono prezioso. Deve essersi sorpresa a pensare: “Uno come lui che tiene davvero a me!”. Per Hae-joon Seo-rae è come le onde del mare. Qualche volta è tranquilla, qualche volta è violenta, e può essere anche travolgente. Qualche volta ti avvolge nel suo abbraccio, ma è sempre mutevole

Cosa speri che resti agli spettatori di DECISION TO LEAVE?

DECISION TO LEAVE è una storia per persone adulte. È una storia d’amore ma è anche un poliziesco. Soprattutto ci tengo a sottolineare che è la storia di una perdita raccontata in modo che qualunque adulto possa capirla. Anziché trattarla come pura tragedia, ho cercato di aggiungervi delicatezza, eleganza e umorismo

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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

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