Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022): un sequel che getta le basi del futuro dell’ MCU

Doctor Strange nel Multiverso della Follia

Titolo originale: Doctor Strange in the Multiverse of Madness

Anno: 2022

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Azione, fantascienza

Produzione: Marvel Studios

Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures

Durata:  2 hr e 6 (126 min)

Regia: Sam Raimi

Sceneggiatura: Michael Waldron

Fotografia: John Mathieson

Montaggio: Bob Murawski, Tia Nolan

Musiche: Danny Elfman

Attori: Benedict Cumberbatch, Elizabeth Olsen, Chiwetel Ejiofor,Rachel McAdams, Xochitl Gomez, Benedict Wong

Trailer italiano del film

Pellicola del 2022 diretta dal maestro Sam Raimi, Doctor stange nel Multiverso della follia si annuncia come uno dei film più attesi di questa stagione cinematografica, e ha nei mesi scorsi generato un hype e delle aspettative davvero molto alte, tanto da candidarlo a possibile maggior incasso dell’anno ben prima della sua uscita. L’opera in questione, secondo sceneggiato che vede come protagonista lo stregone Strange, uscirà nelle sale italiane il 4 Maggio.

Trama del film Doctor Strange nel Multiverso della Follia

Qualche tempo dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home, Steven Strange si trova ad affrontare una nuova e pericolosa minaccia, un nemico che rischia di mettere in discussione gli equilibri del multiverso. In questa avventura l’Avenger si avvarrà di alleati, alcuni già noti, come il vecchio amico Wong e la amata Christine Palmer, e altri si aggiungeranno per combattere il male, come la giovane e potentissima America Chavez.

Recensione del film Doctor Strange nel Multiverso della Follia

Doctor Strange nel Multiverso della Follia è un film del 2022 diretto da Sam Raimi, che con quest’opera torna a prendere in mano il mondo dei comics per portarci qualcosa di nuovo, qualcosa di mai visto nell‘MCU. Questo secondo capitolo segna sicuramente un punto di svolta non solo per quel che riguarda il suo protagonista, ma anche per tutto il futuro del franchise. Sam Raimi fa bene il lavoro per il quale è stato ingaggiato dagli studios, ci troviamo davanti a un film di supereroi atipico, caratterizzato da momenti dark e angoscianti, che ci portano alla memoria e citano i primi film autoriali del regista, quali La Casa, Darkman e L’armata delle tenebre. Il tutto fa sì che l’opera risulti apprezzabile anche a un pubblico più adulto. Questa scelta è un cambiamento molto importante per il franchise, perché potrebbe dare il via a una serie di pellicole più adulte, che potrebbero conquistare quella piccola fetta di pubblico che ancora è restia ad avvicinarsi ai prodotti Marvel. Parlando del lato tecnico della pellicola, esso risulta essere molto buono, al di sopra della media dei film precedenti. L’estetica di Raimi è palpabile, ogni inquadratura, primo piano, rumore e sussulto ci immergono nei vari universi, alcuni terrificanti e spettrali, altri familiari e stravaganti.

Molto bella anche la colonna sonora di Danny Elfman, che in un momento particolare della pellicola diventa protagonista e regala grande enfasi a una scena d’azione già di per se folle e grandiosa. Ottimi anche il trucco e gli effetti visivi messi in scena. Se da un punto di vista puramente tecnico c’è poco da dire, lo stesso purtroppo non accade con la sceneggiatura. Con l’inserimento di nuovi universi emergono nuovi personaggi, che però non vengono minimamente approfonditi, fanno poco più che una piccola comparsa, a eccezione di America Chavez, interpretata dalla giovanissima Xochitl Gomez, che viene ben presentata e inserita in questa nuova fase della saga. Da segnalare poi un cambiamento troppo repentino del personaggio di Wanda, che in Wandavision era maturata e si era evoluta mostrando un lato oscuro di sé, ma qui cambia completamente registro è diventa una donna disposta a tutto, per ottenere ciò che vuole. Inoltre, nonostante alla sceneggiatura vi sia Michael Waldron, lo sceneggiatore della serie Loki, il discorso relativo ai multiversi non viene affrontato come sperato e rimangono ancora molti punti non chiari. Buono invece il percorso del più forte degli stregoni, Benedict Cumberbatch, che accompagna e aiuta la giovane America in questo viaggio, e si confronta con gli altri Strange dei vari universi.

In conclusione

Doctor Strange nel Multiverso della Follia è un film che fa da spartiacque nella storia del Marvel Cinamtic Universe. Essa è opera commerciale, ma caratterizzata da tratti autoriali e identificativi di una corrente registica ben specifica, che saranno di gradimento a coloro che cercano un qualcosa di più ricercato nel mondo dei cinecomics.

Note positive

  • L’estetica di Sam Raimi
  • Regia
  • L’introduzione di America Chavez
  • Colonna sonora
  • Effetti visivi

Note negative

  • La sceneggiatura
  • Il personaggio di Wanda
  • Alcuni dei nuovi personaggi introdotti

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