DOTA: Dragon’s Blood – Libro 1 (2021): la saga ha inizio.

DOTA: Dragon’s Blood

Titolo originale: Dota: Dragon’s Blood

Anno: 2021

Paese: Stati Uniti d’America, Corea del Sud

Genere: Fantastico, drammatico

Produzione: Kaiju Boulevard, Netflix Animation, Studio Mir, Valve

Distribuzione: Netflix

Ideatore: Ashley Edward Miller,
Bryan Konietzko

Stagione: 1

Puntate: 8

Animatori: Ji Hyeon Choi, In Su Jo, Su Hyun Kim, Young Jun Seo, Jenna Han, Hye Ryung Jung, Sang Woong Moon

Trailer italiano di: DOTA: Dragon’s Blood – Libro 1°

Dai produttori di: La Leggenda di Korra e: The Witcher: Nightmare of the Wolf, ecco la serie: DOTA: Dragon’s Blood. Questa serie, suddivisa in tre stagioni, è basata sul videogioco on-line DOTA 2. La prima stagione, chiamata Libro 1° mette efficacemente tutte le carte principali in tavola per far capire al meglio ciò che verrà raccontato nelle stagioni successive.

Davion. Fotogramma di: "DOTA Dragon's Blood - Libro 1°"
Davion. Fotogramma di: DOTA Dragon’s Blood – Libro 1°

Trama di DOTA: Dragon’s Blood – Libro 1°

In DOTA: Dragon’s Blood – Libro 1° per riuscire a sconfiggere il demone Terrorblade, il drago Slyrac (uno degli otto Pilastri) unisce la sua anima con quella di Davion, cavaliere Dragone. I due normalmente acerrimi nemici, dovranno unire le forze per fermare il demone intenzionato a distruggere tutti i draghi per prenderne le anime e dominare su ogni cosa. Ad aiutare il cavaliere, saranno la principessa Mirana, esiliata dell’Elium Imperium e che ora vive nelle Foreste delle notti d’Argento (la cui popolazione è votata al culto della dea della luna oscura Selemene) e la sua amica e guardia del corpo muta Marci. Nell’ombra però sono altre forze ad agire e una guerra devastante sembra pronta a esplodere.

La principessa Mirana Character Poster di: "DOTA Dragons' Blood - Libro 1°"
La principessa Mirana Character Poster di: DOTA Dragons’ Blood – Libro 1°

Recensione di DOTA: Dragon’s Blood – Libro 1°

Il Libro 1° di Dragon’s Blood è una stagione di otto episodi tutti ben calibrati e scritti con una certa testa; in ognuno di essi si trovano infatti gli elementi necessari per capire come sia strutturato il mondo in cui la storia si svolge, i vari personaggi protagonisti ricorrenti, gli antagonisti che i proverbiali nostri eroi incroceranno sul loro cammino. È una stagione che si sorbisce rapidamente sia per la brevità degli episodi sia perché sa prendere lo spettatore attraverso colpi di scena e tagli, tanto classici quanto ben calibrati e mette voglia di proseguire la serie (che si compone di altre due stagioni).

Il comparto tecnico – artistico fa davvero un buon lavoro, particolarmente in fatto di fotografia e montaggio, anche se qualche pecca evidente la si trova in alcuni scontri in cui si nota un rallentamento delle animazioni (particolarmente quelle dove è utilizzata la CGI) che stride violentemente con il resto; un vero peccato che la cosa accada durante una cruciale sequenza di scontro, in cui il pathos che la regia vorrebbe trasmettere, viene forzosamente e colposamente attutito da questa sbavatura. Non si può non citare il lavoro di Dino Meneghin per la colonna sonora: le classiche sonorità fantasy, fanno della colonna sonora, la base ottimale per le scene mostrate.

Luna. Fotogramma di: "DOTA: Dragon's Blood - Libro 1°"
Luna. Fotogramma di: DOTA: Dragon’s Blood – Libro 1°

Per quanto riguarda i personaggi il lavoro che si è fatto su di loro è davvero molto buono sia dal punto di vista fisico, sia da quello psicologico: sono molte le razze (oltre agli elfi, agli umani e ai draghi) che vediamo in questa stagione e i vari personaggi (anche solo quelli minimamente ricorrenti) sono stati caratterizzati al meglio. Il personaggio che lascia più interdetti è Mirana: si coglie facilmente tutto ciò che la muove ma è il modo in cui interagisce con il resto del mondo e dei personaggi che la circondano a lasciare perplessi. Un personaggio non tanto scritto male ma scritto debolmente: Mirana non riesce a tenere il palco da sola, sembra sempre abbia bisogno di una spalla e, paradossalmente il personaggio di Marci è scritto meglio di lei. Certo, è un personaggio più semplice, con molte meno motivazioni ma regge la scena in maniera impeccabile, se si considera poi il fatto che non dice mai una sola parola, questo gioca ulteriormente a suo favore.

In conclusione

DOTA: Dragon’s Blood – Libro 1° apre degnamente una piccola saga animata di tre stagioni che dovrebbero almeno confermare quanto di buono visto qui.

Note positive

  • Il world building
  • Le varie scenografie
  • I draghi
  • Le caratterizzazioni dei personaggi
  • Selemene

Note negative

  • Alcune animazioni che vanno a rovinare un’intera sequenza
  • La principessa Mirana

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