Esterno Notte (2022): ritratto umano

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Esterno Notte locandina

Esterno Notte

Titolo originale: Esterno Notte

Anno: 2022

Paese: Italia

Genere: Biografico

Casa di Produzione: The Apartment, Kavac Film, Rai Fiction, Arte France Cinéma

Distribuzione italiana: Lucky Red, Rai 1

Ideatore: Marco Bellocchio

Stagione: 1

Puntate: 6

Regia: Marco Bellocchio

Sceneggiatura: Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino

Fotografia: Francesco Di Giacomo

Montaggio: Francesca Calvelli

Musica: Fabio Massimo Capogrosso

Attori: Fabrizio Gifuni, Margherita Buy, Toni Servillo, Fausto Russo Alesi, Gabriel Montesi, Daniela Marra, Vito Facciolla, Paolo Pierobon, Fabrizio Contri, Pier Giorgio Bellocchio, Antonio Piovanelli, Bruno Cariello, Gigio Alberti, Emmanuele Aita

Trailer italiano della serie Esterno Notte

Dopo Buongiorno, Notte, diretto nel 2003, il cineasta italiano Marco Bellocchio torna a trattare del caso Moro, ovvero le vicende relative all’agguato, al sequestro, alla prigionia e all’uccisione dell’allora presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, colui che è stato ammazzato dalle Brigate Rosse il 9 Maggio del 1978, dopo essere stato rapito il 16 marzo 1978, una data che avrebbe dovuto segnare l’inizio del nuovo governo a guida Giulio Andretti che proprio quella mattina doveva ottenere la fiducia al Parlamento per iniziare il proprio incarico di governo. Con Esterno Notte Bellocchio sperimenta per la prima volta nella sua carriera la serialità, una forma narrativa dall’ampio respiro e che si dimostra adatta per affrontare i molteplici punti di vista dei personaggi che di quella tragedia furono protagonisti e vittime.

Sentivo che era importante, almeno per me (non per l’Italia, non ho questa presunzione) dopo Il Traditore, ritornare sull’argomento. Ho voluto stavolta farne una serie per raccontare l’Esterno di quei 55 giorni italiani stando però fuori dalla prigione tranne che alla fine, all’epilogo tragico. Esterno notte perché stavolta i protagonisti sono gli uomini e le donne che agirono fuori della prigione, coinvolti a vario titolo nel sequestro: la famiglia, i politici, i preti, il Papa, i professori, i maghi, le forze dell’ordine, i servizi segreti, i brigatisti in libertà e in galera, persino i mafiosi, gli infiltrati. Protagonisti celebri, sempre in TV e sui giornali, ma anche sconosciuti… E le loro storie più private che pubbliche durante il sequestro, per cercare di salvarlo, per far finta di salvarlo, boicottando apertamente o segretamente ogni trattativa, fino al tragico grottesco delle sedute spiritiche e dei viaggi all’estero per consultare sensitivi che potessero dare delle informazioni utili sulla prigione

Marco Bellocchio

Esterno Notte è stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes nella sezione Première per poi arrivare nelle sale italiane in due parti, come evento speciale, per una durata complessiva di 330 minuti. La prima parte è stata distribuita da Lucky Red il 18 maggio 2022, mentre la seconda il 9 giugno successivo. Nel suo formato originale, ovvero quello seriale pensato appositamente dagli sceneggiatori e dal regista, viene distribuita in tre serate, il 14 – 15 e il 17 Novembre 2022 alle ore 21:25 su Rai 1 per un totale di sei episodi. Esterno Notte è una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France.

Acclamato ai Festival di Cannes, New York e Londra, vincitore del Critics award for Best International Film all’International Film Festival di San Paolo, Brasile, Esterno Notte è stato premiato agli EFA, gli Oscar europei, con l’Award for Innovative Storytelling (il premio per la narrazione più innovativa) a Marco Bellocchio.

Trama di Esterno Notte

1978. L’Italia è dilaniata da una guerra civile politica. Da una parte le Brigate Rosse, la principale delle organizzazioni armate di estrema sinistra, e dall’altra lo Stato, con il suo mondo fatto di politica e di burocrazia. Il 1978 c’è un clima di fervente rivolta giovanile, con violenze nelle piazze, rapimenti, gambizzazioni e scontri a fuoco e numerosi attentati. In questo clima di fuoco e armi sta per avvenire un cambiamento epocale in politica, per la prima volta in un paese occidentale sta per nascere un governo a guida Andreotti targato Democrazia Cristiana (DC), lo storico partito conservatore del paese, e il Partito Comunista (PCI), mal visto dagli Atlantisti. Proprio nel giorno del voto alla fiducia, il 16 marzo 1978, ecco che avviene l’agguato al massimo esponente del DC, Aldo Moro, il presidente del partito, proprio mentre si sta recando in Parlamento. Durante l’aggressione, il politico viene rapito e condotto in un luogo segreto mentre la sua scorta viene ammazzata sul luogo. La cattura di Aldo Moro a targa Brigate Rosse è un attacco diretto al cuore dello Stato. La prigionia di Moro dura cinquantacinque giorni, giorni segnati di speranza, paura, trattative, fallimenti e buone intenzioni e cattive azioni. Cinquantacinque giorni al termine dei quali il suo cadavere verrà abbandonato in un’automobile nel pieno centro di Roma, esattamente a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.

Fotogramma di Esterno Notte
Fotogramma di Esterno Notte

Scopri le dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa della pellicola

Recensione di Esterno Notte

Una storia umana, che spoglia quei personaggi storici di quell’aurea di nobiltà, di prestigio e d’istituzionalità per mostrarci la loro natura umana, il loro essere interiore e non solo come rappresentati politici – cristiani di un ruolo sociale da loro prestabilito. Esterno Notte è un affresco emozionale e umano dei protagonisti e delle vittime che sono stati coinvolti in quella cronaca nera conosciuta da tutti come Caso Moro, dove è stato vivo lo scontro di tensione tra il movimento criminale de le Brigate Rosse e la politica di Stato, di quel mondo politico impaurito che alcuni segreti di Stato potessero vedere la luce e uscire dall’oscurità dove tutt’ora sono celati. Bellocchio struttura la sua serie in maniera chiara e precisa negli intenti drammaturgici, puntando esclusivamente sulla rappresentazione umana dei protagonisti in gioco evitando di dire o mostrare una propria verità dei fatti. Esterno Notte non aggiunge niente di nuovo alla storia politica italiana, non ricerca un colpevole e non vuole tessere un’indagine politica – giudiziaria, Bellocchio e il suo team di sceneggiatori mostrano i fatti, lasciando spazio però ad alcune ambiguità su questi fatti di cronaca, specialmente riguardo alla figura di Andreotti, mai pienamente analizzato, o del ruolo che l’America stessa potrebbe avere avuto nella vicenda (non a caso viene introdotto l’agente americano come consigliere di Cossiga). Bellocchio non aggiunge niente ma sceglie di mostra i personaggi per come non sono mai stati narrati, in questo troviamo la forza dell’opera seriale che ha la capacità di indagare l’interiorità umana, narrandoci dei personaggi alquanto tridimensionali pieni di fragilità, di paure e di forza interiore. Per trattare proprio questa indagine di anime coinvolte negli eventi la serie decide di andare ad analizzare in ogni puntata un personaggio che diviene l’epicentro dell’intero episodio, ad eccezione della 1×06 (il finale) dove abbiamo una storia prettamente corale al fine di concludere la vicenda.

La 1×01 presenta a noi Aldo Moro, magistralmente interpretato da un ottimo Fabrizio Gifuni di colui che ha dedicato molto del suo percorso attoriale nel rivestire i panni del presidente del DC, avendo vestito i panni dell’uomo Moro già all’interno di una pièce teatrale dal titolo Con il vostro irridente silenzio. Gifuni ci racconta con gestualità e movenze i dubbi dell’uomo e poi del politico, i suoi turbamenti interiori che gli impediscono di prendere sonno la notte. L’Aldo Moro non è mostrato, come detto sopra, essenzialmente nella sua figura instituzionale ma ci viene raccontato sia dentro il mondo politico, come è giusto che sia, ma anche nella sua dimora domestica tra le braccia dei figli e della moglie. La 1×02 ci consegna un ritratto intenso di Cossiga che ci viene rappresentato nelle sue sofferenze, nei suoi dolori e nei suoi traumi interiori che lo rendono un personaggio molto particolare e fuori da comune in Esterno Notte. Cossiga qui rappresentato è un uomo malato, scosso da profonde visioni – allucinazioni, un uomo profondamente colpito nel profondo a livello emotivo dal rapimento dell’amico Moro. Sarà proprio Cossiga a farci carico politicamente della ricerca di Moro, ma allo stesso tempo è il meno lucido per svolgere quel compito. Interessante quando nell’ultimo discorso di Moro, questo dichiarerà “Per Cossiga in tribunale si potrebbe dare l’infermità mentale”. La 1×03 invece segna l’entrata in scena preponderante di un gigante del cinema italiano Toni Servillo nei panni di Papa Paolo VI, un Papa che aveva stretto negli anni una forte amicizia con il politico Moro. Lo sceneggiato Rai così ci concentra sulle fragilità di Paolo VI che non ci pone più ai rapinatori come Papa ma come uomo, un uomo disperato per le sorti terribili che potrebbero capitare a un proprio caro, a un proprio amico. Interessanti sono dunque i tentativi del Vaticano di salvare Moro, ma viene un dubbio: lo avrebbero fatto se non si trattasse dell’amico del Papa? Sevillo ci dona una delle sue più potenti interpretazioni della carriera ma va anche detto che dal punto di vista visivo il suo personaggio è quello maggiormente dissimile da quello originale, contrariamente al resto del cast molto simile ai veri protagonisti degli eventi. Nella 1×04 cambiamo sponda, passando dal mondo “buono” a quello dei malviventi, ora siamo nelle Brigate Rosse con due esponenti Adriana Faranda e Valerio Morucci, una coppia che ha deciso d’impugnare la lotta sociale contro lo Stato e il potere. Interessante l’affresco propostoci dei due che non ci vengono descritti come individui maligni ma vengono mostrati nella loro pienezza, sia nelle loro folli euforie (Adriana che festeggia la cattura di Moro) fino ai loro momenti di titubanza e di malessere interiore (quando Adriana vede il funerale o quando Valerio ritorna a casa dopo aver ucciso la scorta di Moro). La loro storia serve per dare maggior spessore drammaturgico alle Brigate Rosse, un movimento pieno di dubbi e con frazioni contrapposte su cosa dover fare con Moro, alcuni come la Faranda e Morucci lo vogliono vivo altri lo condannano a morte. La 1×05 ci trasporta nella famiglia, mostrandoci tutti gli eventi dagli occhi della moglie e delle figlie, qui abbiamo una discreta prova attoriale di Margherita Buy nei panni di Eleonora Moro, seppur inferiore a quella degli altri colleghi. Riguardo alla Moro vengono mostrati i suoi pregi ma anche il difficile rapporti che ha con un marito politico. Interessante non aver dedicato neppure una puntata ad Andreotti che ci viene mostrato nella sua umanità solo in una scena quando vomita al bagno dopo aver saputo dell’accadimento del rapimento.

Toni Servillo e Margherita Buy in Esterno Notte
Toni Servillo e Margherita Buy in Esterno Notte

In conclusione

Il prodotto ottiene con la divisione seriale la sua struttura adatta in cui essere visto, soprattutto per il modo in cui è stato concepito, con ogni puntata che va a mostrare gli eventi da capo e da una nuova prospettiva, prima quella di Aldo, poi di Cossiga, successivamente del Papà e infine delle Brigate Rosse e della moglie. Dunque la storia non risulta lineare, ma la linearità lo è solo all’interno delle singole puntate, ma per il resto viaggia sempre avanti e indietro nel tempo proponendo i soliti momenti da un punto di vista divergente al fine di andare a narrare a 360° il fatto di cronaca. Ovviamente Esterno Notte è una serie dal forte sapore di “cinema” distaccandosi completamente dalla fiction Rai, per qualità e difficoltà narrativa, dimostrandosi una sfida lato ascolti molto complessa, soprattutto ponendosi a un pubblico che predilige serie di facile consumo e comprensione narrativa.

Note positive

  • La descrizione dei personaggi
  • La regia
  • Sceneggiatura
  • Costumi
  • Scenografia
  • Interpretazioni attoriali
  • Trucco

Note negative

  • Si poteva analizzare Andreotti, sicuramente un personaggio misterioso e oscuro all’interno di questa serialità. Che sia lui il colpevole della morte di Aldo Moro?
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 886

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