Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (2021): addio, a tutti gli Evangelion

Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon A Time (2021) locandina

Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time

Titolo originale: Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (シン・エヴァンゲリオン劇場版: 𝄂 Shin Evangerion gekijōban)

Anno: 2021

Paese di Produzione: Giappone

Genere: animazione, azione, drammatico, fantascienza

Casa di produzione: Khara

Distribuzione: Dynit, Prime Video

Durata: 155min

Regia: Hideaki Anno, Kazuya Tsurumaki, Mahiro Maeda

Sceneggiatura: Hideaki Anno

Soggetto: Hideaki Anno

Montaggio: Emi Tsujita

Fotografia: Toru Fukushi, Nanae Hirabayashi

Character Design: Yoshiyuki Sadamoto, Takeshi Honda, Atsushi Nishigori, Hidenori Matsubara, Moyoko Anno, Shigeto Koyama, Syuichi Iseki

Musica: Shirō Sagisu

Doppiatori Originali: Megumi Ogata, Megumi Hayashibara, Yūko Miyamura, Kotono Mitsuishi, Fumihiko Tachiki, Akira Ishida, Motomu Kiyokawa, Maaya Sakamoto, Yuriko Yamaguchi, Miyuki Sawashiro, Kōichi Yamadera, Tomokazu Seki, Tetsuya Iwanaga, Junko Iwao

Doppiatori Italiani: Daniele Raffaeli, Valentina Mari, Ilaria Latini, Stella Musy, Massimo Corvo, David Chevalier, Oliviero Dinelli, Monica Ward, Liliana Sorrentino, Francesco Prando, Letizia Ciampa, Corrado Conforti, Stefano Crescentini, Federica De Bortoli, Andrea Mete

Trailer italiano 90″ del film Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (2021)

Dopo lo straordinario successo di JUJUTSU KAISEN 0 THE MOVIE, arriva per la prima volta nei cinema italiani l’ultimo film della tetralogia per il cinema dei Rebuild of Evangelion in un esclusivo evento il 12, 13 e 14 settembre ’22 con un nuovo doppiaggio. Trasmesso per la prima volta in esclusiva su Prime Video, l’ultimo capitolo di questa nuova saga cinematografica, dopo anni e anni di una produzione molto travagliata, ci mostrerà finalmente l’ultima creazione di Hideaki Anno dedicata alla sua opera più famosa.

Trama di Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (2021)

Misato e il suo gruppo anti-Nerv, Wille, è in viaggio verso Parigi, una città divenuta rossa a causa degli effetti del Core. Qui, l’equipaggio dell’ammiraglia Wunder atterra su una torre di contenimento. A questo punto, avrà appena 720 secondi per ripristinare la situazione e cercare di mettere in salvo l’intera città. Quando all’improvviso apparirà una scatenata orda di Nerv Eva, l’Unità Eva 08 potenziata e guidata da Mari avrà il compito di bloccarla prima che l’avanzata diventi inarrestabile. Nel frattempo, Shinji, Asuka e Rei continuano a vagare per il Giappone…

Recensione di Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (2021)

Quattordici anni dopo l’inizio di questa tetralogia per il cinema denominata “Rebuild of Evangelion” (Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo), ci viene finalmente mostrato l’ultimo capitolo di questa nuova e complessa storia. Ultimo capitolo che cerca di dare una più che degna conclusione di questa storia alternativa a quella che tutti hanno amato nella serie animata cult degli anni 90”. Essendo l’ultimo capitolo facente parte di una tetralogia, è ovvio che per godere di una migliore visione del film è necessario aver visto ed assimilato bene i tre capitoli precedenti. Perché anche se all’inizio del film è presente un generoso recap degli avvenimenti, non è assolutamente sufficiente per la comprensione degli avvenimenti e dei complicati sentimenti di tutti i protagonisti di questa complessa storia.

La storia inizia nella Parigi ormai rossa e desolata per l’effetto del Core, ed è proprio in questa città così diversa da come ce la possiamo ricordare che Misato e il suo gruppo anti-Nerv, Wille, cercano di ripulire la città. L’intero equipaggio dell’imponente ammiraglia Wunder si stabilisce su una torre di contenimento e ha i minuti contati per salvare la città. L’operazione però subisce grandi imprevisti e la flotta della Nerv non tarda a mandare i suoi Eva a fermare Misato e i suoi volontari. Sarà compito di Mari, a bordo della nuova unità 08, fermare le ondate della Nerv e proteggere l’intero equipaggio fino al compimento della missione. Da qualche parte del Giappone invece, Shinji, il clone di Rei e Asuka vengono portati in salvo in uno dei pochi villaggi sopravvissuti, gestito da Toji e Kensuke (ex compagni di classe di Shinji ormai diventati adulti). Qui il trio di piloti degli Eva dovrà fare i conti con le proprie azioni e raccogliere i pezzi delle proprie esistenze, soprattutto Shinji.

Shinji Ikari - Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (2021)
Shinji Ikari – Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (2021)

La fine di un viaggio nei sentimenti

Shinji, all’inizio del film, sarà tormentato dalla tragica scomparsa del suo amico Kaworu e il grande senso di colpa che lo attanaglia per aver portato, ancora una volta, morte e distruzione per l’umanità. Proprio per questi motivi avrà perso la voglia di vivere, almeno inizialmente, passando le sue giornate a rimpiangere il passato e a chiudersi in sé stesso senza mangiare ed avere interazioni con altre persone. Invece il clone di Rei scopre che cosa sono l’emozioni ed inizia ad instaurare rapporti con le persone del villaggio, soprattutto aiutandole nei campi con delle sequenze che ricordano e omaggiano (in modo evidente) “Il mio vicino Totoro” di Hayao Miyazaki. Asuka, invece, è dura ma giusta, risoluta e leale, una Misato incredibilmente stoica nelle sue decisioni per salvare quello che resta del genere umano e una Mari rivelatasi estremamente importante per la storia, anche se purtroppo non riceve l’approfondimento adeguato. Ognuno dei protagonisti si appresta alla fine di questo complicato e tormentato viaggio, scoprendo le proprie debolezze e scoperti a dover fare i conti con il proprio passato per accettare loro stessi.

Un intreccio complicato

Questo intreccio di emozioni e di profonde riflessioni sono contornate da una storia complessa piena di intrecci criptici. Hideaki Anno ha sempre avuto la volontà di non raccontare sempre tutto lasciando volutamente delle domande senza risposta libere della pura interpretazione dello spettatore. Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time da una conclusione alla storia di Shinji, ma non risponde a tutte le domande che ci si era posti durante la visione di questo ambizioso progetto. È una linea temporale alternativa? È un ciclo continuo che cambia le carte in tavola ogni volta? Queste però sono solo speculazioni che ogni fan potrebbe fare dopo la visione di questo film ma quello che veramente resta è un buon sviluppo dei personaggi e tanto intrattenimento.

Intrattenimento di alto livello

Le battaglie e l’azione diventano un tutt’uno con la trama definendo i ritmi del film. Battaglie frenetiche, eccentriche, sopra le righe e fuori testa che danno una grande frenesia al film. Frenesia che però risulta davvero eccessiva, soprattutto nella parte centrale, e davvero molto confusionaria, che mette in difficoltà lo spettatore già provato dalla complessità della storia e mettendo in risalto una delle pecche più grandi di questo film. L’ambizione di Anno è davvero alta per questo ultimo capitolo che chiuderà la tetralogia, e l’aspetto grafico è sicuramente di alto livello per gli standard del cinema d’animazione giapponese, ma la C.G.I. è molto spesso altalenante. Messa in scena per le frenetiche e spettacolari scene d’azione, purtroppo molte volte non è all’altezza del compito risultando troppo macchinosa.

In conclusione

Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (2021) è la conclusione di un progetto ambizioso che ha centrato l’obbiettivo di dare nuova linfa a questa storia e un nuovo percorso ai personaggi. La conclusione della storia che Hideaki Anno ha voluto riesplorare ed utilizzare come terapia per esprimere i propri tormenti interiori. Un film di una potenza visiva altissima con un racconto che va dritto al punto e ad una degna conclusione, peccato per la C.G.I. non sempre all’altezza delle ambizioni del regista.

Tutti i protagonisti di Evangelion - Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (2021)
Tutti i protagonisti di Evangelion – Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (2021)

Note positive

  • La maturazione emotiva dei personaggi
  • Finale degno di questo progetto
  • Battaglie frenetiche

Note negative:

  • C.G.I. non sempre all’altezza dell’ambizione del regista risultando molto macchinosa
  • Battaglie in alcuni casi troppo confusionarie

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