Gotham 5 (2019): la città è in fiamme

gotham poster locandina

Gotham

Titolo originale Gotham

Anno: 2019

Paese: Stati Uniti D’America

Genere: fantastico poliziesco

Stagione: 5

Episodi: 19

Network: Fox

Ideata: Bruno Heller

Attori principali:  Benjamin McKenzie, Donal Logue, Robin Lord Taylor, David Mazouz, Sean Pertwee, Erin Richards, Camren Bicondova, Cory Michael Smith, Maggie Geha, Jada Pinkett Smith, Morena Baccarin, Chris Chalk, Jessica Lucas, Cameron Monaghan

Trailer – Gotham stagione 5

Dopo quattro stagioni tra alti e bassi nel 2019 viene rilasciata l’ultima stagione della serie tv creata da Bruno Heller, Gotham, incentrata sulla cittadina criminale di Gotham City della DC Comics, che andava a presentare i classici villain del cavaliere oscuro Batman come Oswald Cobblepot, Edward Nigma, Selina Kyle, Harvey Dent, Ivy Pepper e Ra’s al Ghul. Contemporaneamente si vengono presentati e fatti conoscere anche i buoni come Jim Gordon, interpretato da Ben McKenzie, un giovane Bruce Wayne e il maggiordomo Alfred Pennyworth. Per questa ultima stagione i produttori hanno optato per un numero minore di episodi passando dai classici 22 a 12.

Trama di Gotham 5

Da 391 giorni Gotham è stata dichiarata zona off limits dal governo. Nell’aria si respira un aria di guerra. J. Gordono, Harvey Bullock, Edward Nygma e Oswald Cobblepot armati fino ai denti si dirigono verso l’ultima barriera prima della caduta di Gotham, luogo in cui già numerosi poliziotti della GCPD sono radunati in attesa di dare il via alla sparatoria per salvare Gotham dal male assoluto.

Un salto indietro. 87 giorni dopo che la cittadina è divenuta terra di nessuno dopo l’attacco di Jerremiah e Ra’s Al Ghul che hanno sconnesso la cittadina dalla terra ferma, Gotham è nel caos con numerosi criminali come Oswald, Firefly, lo spaventapasseri, Barbara e Tabitha che ci sono spartiti il territorio della cittadina. Gordon cerca di ricevere aiuto da parte del governo comunicando via radio e nel frattempo protegge i civili dalle bande criminali, cercando di rendere abitabile e vivibile il GCPD, ma la situazione è troppo drammatica perché riesca nella sua missione date che le provviste e le munizione scarseggiano. Il governo, su ordine di Theresa Walker, dopo svariate difficoltà, manda nella cittadina oscura la Delta Force capitanata da Eduardo Dorrance, vecchia conoscenza dell’esercito da parte di Gordon. In tutto ciò il malvagio Jerremiah sembra essere misteriosamente scomparso o forse è in attesa di compiere la sua nuova catastrofe.

joker - gotham 5
joker nel finale di gotham ( serie tv)

Recensione di Gotham 5

La storia iniziava con James Gordon che prometteva a un bambino di trovare l’assassino della sua famiglia, tale promessa va a forgiare tra i due un forte legame, quasi paterno. Questo traumatico evento cambierà la vita intera di Bruce che sotto l’addestramento di Alfred Pennyworth imparerà l’arte del combattimento fino a diventare un giovane ragazzo combattivo e che vuol proteggere, a modo suo, la cittadina. Durante le passate stagioni abbiamo conosciuto vari mafiosi locali come il Pinguino, oppure dei folli malvagi come l’eccentrico enigmista, il cappellaio Matto, Ra’s al Ghul ( il nemico più crudele di Batman) e Poison Ivy, oltre che alla complessa Catwoman. Con il personaggio di Selina Kyle e il giovane Batman si instaura in queste puntante un interessante rapporto sentimentale e d’amicizia che diviene un elemento fondante dell’interno arco di trasformazione dei personaggi, sia dell’uno e dell’altro, ove entrambi pur facendo parte di due mondi diversi si avvicinano per proteggere l’altro dal male, per evitare che l’amico soffra.

L’idea iniziale della serie è molto interessante poiché obbliga gli sceneggiatori a prendere dei personaggi ancora incompleti e immaturi a doverli condurre psicologicamente verso una loro trasformazione interiore e mentale, per mostrare come mai questi siano divenuti i cruenti villain presenti nel mondo dei fumetti DC Comics, ma ci sono riusciti? Solo in piccola parte e solo con alcuni personaggi come il Pinguino, nonostante le scelte siano discutibili, e l’Enigmista che, soprattutto nelle passate stagioni, aveva mostrato un suo arco di trasformazione interessante oppure è ben narrato anche il personaggio di Barbara che anche in questa quinta stagione appare come uno dei pochi caratteri drammaturgichi solidi in grado di unire bene, nonostante appare anche lei a tratti come una macchietta, il mondo criminali, noir e fumettistico. Invece che dire di James Gordon? Si tenta di dargli maggiore profondità caratteriale, ma alla fine appare sempre il solito uomo che abbiamo conosciuto nella prima puntata, solo un po più cupo e ammaccato, inoltre questa quinta stagione mostra dove risieda il vero problema dell’intera stagione l’evoluzione di Bruce Wayne e di una creazione non del tutto soddisfacente di quello che potrebbe forse sembrare il Joker, mostrato attraverso il personaggio di Jeremiah, interessante ma non costruito in maniera efficacie, soprattutto nel suo background. Proprio questo carattere diviene il villain principale di questa ultima stagione venendo affiancato da Ecco, Ivy Pepper, Theresa Walker/Nyssa Al’Ghul e Eduardo Dorrance/Bane.

Come le precedenti stagioni anche la quinta possiede in Gotham City uno dei suoi protagonisti, poiché la città diviene sempre il centro importante degli eventi drammaturgichi apparendo a tratti come un essere vivo. Sul suolo scopriamo nuovi personaggi e nuovi cattivi, alla prese con l’obiettivo di divenire i re di Gotham City ma accanto a questi il vero e proprio protagonista di tutto appare il detective Gordon e Bruce Wayne. Bruce è l’unico personaggio che fa un cambiamento anche se questo avviene nelle primissime stagioni compiendosi definitivamente nelle ultime due puntate. Per il resto della narrazione Bruce non è altro che un bambino che vuole fare il grande, con un atteggiamento testardo e spesso infantile e con un unico pregio: non arrendersi. Il Bruce della serie non è indubbiamente il ragazzo più simpatico del mondo.

L’ultima stagione del resto si dimostra possedere i difetti entro cui si è da sempre mossa la serie, un tono non sempre convincente e soprattutto un eccesso del mezzo fantascientifico medico per andare a creare i cattivi, a tratti mostri.  Molti dei loro cattivi sono divenuti tali per intervento di Hugo Strange o a causa di pozioni. Poi troppe volte si è ricorso a un elemento: la resurrezione e questo beh è una scelta troppo scontata e facile. Tale scelta ha impedito agli sceneggiatori di ricerca e di ricreare per ogni personaggio un proprio background interiore che lo rendesse almeno un pizzico tridimensionale.

Episodio finale di Gotham: Arriva Batman
Episodio finale di Gotham: Arriva Batman

Il finale: L’ultima puntata

Dieci anni dopo Bruce Waine ritorna a Gotham. Tutti lo vogliono vedere e salutare ma lui non si mostra a nessuno. Quel giorno però compare nei cieli di Gotham un nuovo essere mascherato come un pipistrello che J. Gordon riconosce subito come un protettore della città. Quello stesso giorno vengono liberati: sia il Pinguino che  L’Enigmista dopo dieci anni di prigionia, coincidenza un po assurda.

Poi andiamo a ritrovare Joker che per dieci anni ha finto di essere un vegetale nell’attesa che Waine ritornasse a casa. La cosa curiosa è che Joker in dieci anni, come del resto anche gli altri personaggi esclusa Barbara, non hanno avuto nessun cambiamento. Il malvagio per eccellenza in tutto questo tempo non è ancora stato in grado di darsi un nome. Il Joker finale è ancora molto immaturo. Per tutta la puntata non vediamo mai Bruce, nè Batman (escluso nel finale) ed il momento migliore è il dialogo che ha con Catwoman. Un finale per far contenti i fan ma che rimane lì senza dire niente di più alla storia oltre al fatto che è arrivato Batman e che i cattivi devono tremare di paura. 

Note positive

  • Le interpretazioni di Gordon, Barbara, Pinguino, Joker
  • Un buon ritmo grazie alle sole 12 puntante

Note negative

  • Alla fine non assistiamo a una vera trasformazione dei personaggi nei villain, a eccezione dell’enigmista
  • Un tono non sempre convincente
  • Personaggi troppo bidimensionali

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