Il Discorso Perfetto (2020). Ovvero tutto quello che vorreste sentirvi dire sull’amore.

Il Discorso Perfetto locandina

Il Discorso Perfetto

Titolo originale: Le discours 

Anno: 2020

Paese: Francia

Genere: Commedia

Casa di produzione: les Films sur Mesure

Distribuzione: I Wonder Pictures, Unipol Biografilm Collection

Durata: 87 min

Regia: Laurent Tirard

Sceneggiatura: Laurent Tirard

Fotografia: Emmanuel Soyer

Montaggio: Valérie Deseine

Musiche: Mathieu Lamboley

Attori: Benjamin Lavernhe, Sara Giraudeau, Kyan Khojandi, Julia Piaton, François Morel, Guilaine Londez, Sébastien Chassagne, Sarah Suco, Christophe Montenez

Trailer italiano de Il Discorso Perfetto

Il Discorso Perfetto è un film del 2020 di Tirard, presentato in Italia alla Festa del cinema di Roma, tratto dal romanzo Le Discours di FabCaro in arrivo al cinema il 10 febbraio, distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.

Trama de Il Discorso Perfetto

Adrien (Benjamin Lavernhe) viene coinvolto nell’organizzazione del matrimonio della sorella, e nel corso di una cena di famiglia, mentre attende di conoscere le sorti della propria relazione, prova a svincolarsi dalla richiesta di tenere un discorso divertente durante il banchetto nuziale. Adrien non sa destreggiarsi nelle relazioni interpersonali, è timido e vagamente asociale, non partecipa a eventi sociali, ma si è innamorato della bella Sonia (Sara Giraudeau), conosciuta per caso e in modo goffo.

Al primo appuntamento rischia di fare scena muta, e nel corso della relazione con lei sfodera le sue peggiori ossessioni e gelosie, fino alla decisione di lei di prendere la fatidica pausa. Ma gli si chiede di fare l’adulto, di accompagnare la sorella nel suo giorno speciale, e lui prende la cosa davvero seriamente. Prova e riprova mentalmente le cose da dire, prova a immaginare le reazioni in sala, vede ripetersi senza scampo capitomboli verbali disastrosi e ovazioni da cabaret di successo.

Scena de Il Discorso Perfetto
Scena de Il Discorso Perfetto

Recensione de Il Discorso Perfetto

Parlare in pubblico non è per tutti cosa semplice, se l’occasione è poi un incontro di famiglia come un matrimonio, trovare le parole giuste più essere ancora più complesso. Che cosa augurare a due persone che hanno deciso di stare assieme per tutta la vita? Come divertire anziani e bambini tra una portata e l’altra? Come fare a parlare d’amore quando il cuore del potenziale relatore è appena stato spezzato da una relazione interrotta all’improvviso? Il film ironizza, in modo non superficiale ma schiettamente profondo, su relazioni e non detti dei rapporti significativi nella vita di ognuno: l’affetto parentale talvolta eccessivamente incondizionato, i fratelli che spesso finiscono per non conoscersi affatto, e le relazioni sentimentali che a volte nascono per caso e altrettanto casualmente finiscono. Protagoniste del film sono le piccole manie in cui molti saranno caduti mentre provavano a rialzarsi dopo una brusca rottura, le domande a cui non si vuole risposta, la delusione per gli amici che spesso nel momento migliore scompaiono. Una commedia divertente e interessante, Il discorso perfetto, in cui il monologo del protagonista si moltiplica in tante divertenti versioni su un unico tema: far bella figura davanti all’esigente pubblico familiare.

Il cast de Il Discorso Perfetto
Il cast de Il Discorso Perfetto

Ma quanto dura una pausa?”. Una settimana o un mese, e cosa si fa mentre si aspetta l’atroce sentenza? L’adattamento cinematografico de Il Discorso Perfetto sembrava complesso, perché il testo da cui nasce la sceneggiatura ha una narrazione destrutturata, ma la pellicola di Tirard si è già conquistata nel 2020 la presentazione tra i film della selezione ufficiale di Cannes, grazie ai suoi dialoghi esilaranti, immagini introspettive e spunti di riflessione seri ma non seriosi. Strizza un po’ l’occhio al mondo dei Comics, e non stupirebbe affatto lo spettatore se nelle vicende dell’impacciato Adrien dovesse capitare per caso Amelie con il suo meraviglioso mondo interiore. Una sceneggiatura “fuori controllo”, all’inseguimento di sbalzi umorali, ossessioni quotidiane e crisi di gelosia, che lascia comunque distesi ad attendere il fatidico discorso nuziale. Il film è pieno di trovate piacevoli in termini d’immagine e montaggio, e la colonna sonora accompagna in maniera scanzonata i ricordi e i ragionamenti dei protagonisti. A detta dello stesso Tirard gli attori hanno dato prova di grande talento e molto poco è stato fatto, per la realizzazione finale del film, in post sincronizzazione, tutto ciò che di dinamico si vede sul grande schermo è solo frutto di un naturale fluire della loro recitazione, e della coralità del racconto.

Pochi effetti speciali e tanti “effetti reali” come ha dichiarato lo stesso regista, alla Gondry. Un film all’insegna della commedia di ottima qualità, che fa quasi sperare in un sequel. Magari in cui fosse lo stesso Adrien a doversi sposare, quali sarebbero allora le risposte agli interrogativi che lo tormentano? E’ davvero possibile ritornare ad amare dopo aver sofferto? Che cosa direbbe Adrien alle stesse persone che l’hanno già sentito parlare delle contraddizioni in amore, se dovesse alla fine trovare la sua anima gemella? Che fine farebbero i suoi tic e le sue paranoie? Riuscirebbe a fare, ancora una volta, il suo discorso perfetto?

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