Improvvisamente Natale (2022): ferragosto sotto l’albero di natale

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Locandina Improvvisamente Natale

Improvvisamente Natale

Titolo originale: Improvvisamente Natale

Anno: 2022

Nazione: Italia

Genere: commedia

Casa di produzione: Notorious Pictures

Distribuzione italiana: Notorious Pictures, Prime Video

Durata: 106’

Regia: Francesco Patierno

Sceneggiatura: Francesco Patierno, Federico Baccomo, Nino Frassica, Gianluca Bomprezzi

Fotografia: Mike Stern Sterzynski

Montaggio: Renata Salvatore

Musiche: Pino Donaggio

Attori: Diego Abatantuono, Sara Ciocca, Violante Placido, Lodo Guenzi, Anna Galiena, Antonio Catania, Sean Forestal, Gloria Guida, Luca Vecchi, Nino Frassica

Trailer italiano d’Improvvisamente Natale

Dicembre, il mese della neve e dei desideri, un periodo dell’anno che ci trascina dentro la magia del Natale, un periodo che la settima arte ha da sempre cercato di rappresentare, creandone un proprio immaginario narrativo pieno di fascino e incanto. Per molti anni nel nostro paese, sotto l’albero di Natale, si andava al cinema sia per vedere i classici Disney o Pixar, ma soprattutto per assistere ai cosiddetti “Cinepanettone”, filone creato dalla Filmauro, Neri Parenti e i fratelli Vanzina, un fenomeno di massa che ha avuto il suo apice negli anni ’90, per poi iniziare un forte e profondo declino dal 2011 con Vacanze di Natale a Cortina. Questi lungometraggi erano strutturati su un canovaccio narrativo sempre uguale e se stesso nelle situazioni comiche e dunque se questo tipo di narrazione poteva ben funzionare in una società degli anni ’80 – 90 o 2000, ma in un mondo sempre più digitale e perbenista come il 2020 pellicole come In vacanza su Marte appaiono assolutamente fuori luogo e contesto sociale. Non è un caso che i Cinepanettoni sono ormai un capitolo passato del cinema italiano, un cinema che ora guarda maggiormente all’estero, ai modelli narrativi francesi e americani e su questa nuova spinta drammaturgica ecco nel 2022 prende vita “Improvvisamente Natale”, un atipico film natalizio, per la regia di Francesco Patierno (Pater Familias, 2003; Il Mattino ha l’oro in bocca, 2008, La Cura, 2022) che vede nei panni dei protagonisti Diego Abatantuomo (Eccezzziunale… veramente, 1982; Regalo di Natale, 1986; Mediterraneo, 1991; Violante Placido (Jack Frusciante è uscito dal gruppo, 1996; Guerra e pace, 2007), Lodo Guenzi (cantante del gruppo Lo stato sociale) e Sara Ciocca, giovanissima attrice che vanta già numerosi film all’attivo, come La dea fortuna (2019), America Latina (2021), Io sono l’abisso (2022) e, in veste di doppiatrice, Luca (2021). Il film è disponibile dall’1 dicembre 2022 su Prime Video, senza passare precedentemente in sala cinematografica.

Trama d’Improvvisamente Natale

Per Chiara, una bambina di otto anni, il Natale è un momento speciale, magico, ancor di più di quanto lo sia per ogni bambino. Ogni anno, infatti, il Natale è anche l’occasione per rivedere l’adorato nonno Lorenzo, un sessantacinquenne, proprietario del delizioso alberghetto d’alta montagna che ospita i festeggiamenti della famiglia. Quest’anno, però, i genitori di Chiara, Alberta e Giacomo, hanno deciso di mettersi in macchina sotto il sole bollente d’agosto, per una visita fuori stagione a Lorenzo, perché hanno bisogno di lui per dare a Chiara l’amara notizia: si stanno separando. Forse, se glielo dicesse lui, la piccola soffrirebbe meno… Il nonno, già in crisi perché rischia di dover vendere il suo amato hotel, accetta l’ingrato incarico di comunicare la notizia alla nipotina, ma prima vuole regalarle l’ultimo Natale felice… a Ferragosto!

Fotogramma di Improvvisamente Natale
Fotogramma d’Improvvisamente Natale

Recensione d’Improvvisamente Natale

L’idea alla base del film è prendere alcuni classici cliché del cinema Natalizio per andare a sviscerare le basi di un genere cinematografico che ha in sé tre pilastri narrativi: la famiglia, i desideri e il Natale. Nella pellicola di Patierno questi tre elementi narrativi vengono rovesciati, vengono privati di quella magia da cartone animato, dove un sogno prende vita autonomamente, trascinandosi, così, dentro una favola dai toni realistici in cui sono le situazioni della vita, gli eventi a cui assistiamo, che andranno a fare o disfare la magia e l’unione interpersonale e familiare. Improvvisamente Natale ci presenta personaggi in crisi, partendo da Nonno Lorenzo che ha dei problemi economici e che sta valutando una proposta economica di una società asiatica che intende acquistare la struttura alberghiera, quella struttura che è sempre stata la sua vita e scopo di esistenza. Accanto a lui abbiamo Alberta e Giacomo, una copia in crisi, due individui tristi e spaventati dalla vita che non sono minimamente in grado di affrontare i loro problemi coniugali, dimostrandosi incapaci sia di comunicare tra di loro, avvolti dalle loro ansie, sia di parlare a cuore aperto con la loro figlia Chiara (Sara Ciocca). Tutto il film prende spunto dalla paura di ammettere la verità: Aberta e Giacomo si recano da Lorenzo con uno scopo preciso, costringere il “Nonnino” a dare la cattiva notizia a Chiara, perché loro non ne hanno il coraggio. Lorenzo, però, ha il coraggio di dire le cose come stanno? No. Anche lui mente, o meglio nasconde la verità a tutti, temendo le reazioni dei propri cari e il senso di colpa per le sue azioni. L’uomo sa che andrà a vendere la sua attività, il suo hotel, un punto di riferimento e di unione familiare, ma non sa come comunicarlo alla piccola Chiara, che potrebbe non comprendere i problemi della vita adulta, dove i soldi ne fanno da padrona, così per creare un ultimo momento di magia familiare, prima di comunicare le cattive notizie alla bambina (la vendita dell’hotel e la separazione dei genitori), organizza un ultimo bel ricordo: un Natale anticipato, poiché per Chiara quel posto è simbolo di Natale, delle vacanze Natalizie.

Il tutto viene narrato con toni da film per famiglie, specialmente rivolto ai più piccoli, che potranno divertirsi con alcune gang e situazioni assurde a tema horror a cui Chiara, abilmente interpretata da Sara Ciocca, darà vita, mentre gli adulti potranno divertirsi per alcune (rarissime) scene comiche, soprattutto tra Diego Abatantuono, Michele Foresta (in arte Mago Forest) e Nino Frassica, anche se queste gang dopo un po’ rischiano di diventare fin troppo ripetitive, tanto da stancarci. Riguardo invece alla scrittura dei personaggi troviamo veramente molta superficialità drammaturgica, anche per un film per le famiglie. La coppia in crisi viene narrata in maniera alquanto stereotipata, con un finale per la loro storia alquanto prevedibile. Se la loro scrittura non convince pienamente, nonostante le buone interpretazioni di Violante Placido e Lodo Guenzi, sempre in parte, risultano macchiette tutti gli altri personaggi partendo dal prete, fino al maggiordomo o passando per i genitori di Giacomo, personaggi assolutamente secondari ma con delle linee narrativa solamente accennate e che non conducono da nessuna parte, soprattutto quella riguardante il personaggio interpretato da Gloria Guida. Nonostante ciò il film funziona, riesce a possedere un ritmo che non ci annoia durante la visione e che riesce a farci empatizzare con i due protagonisti, Chiara e il Nonno, all’interno di un film squisitamente corale, dove non è la sceneggiatura a prendere la scena ma lo sono gli attori che muovono i loro personaggi con enorme maestria, donando alla storia quello che manca a livello di scrittura.

I bambini d'Improvvisamente Natale
I bambini d’Improvvisamente Natale

Per scoprire le dichiarazioni del cast scopri il nostro articolo sulla conferenza stampa

In conclusione

Improvvisamente Natale è un buon tentativo di film per famiglie, ma un tentativo riuscito per metà a causa di una sceneggiatura non del tutto all’altezza della situazione, tanto che il film si appoggia e funziona esclusivamente grazie alle interpretazioni, tutte di altro livello, con un Diego Abatantuono che ci dona un’interpretazione maestosa.  

Note positive

  • Prove attoriale, tra cui spicca Diego Abatantuono e Sara Ciocca
  • Regia
  • Montaggio
  • Aver improntato il film su un lato umano e di veridicità, eliminando (in parte) la magia.

Note negative

  • Scrittura dei personaggi
  • Gang spesso ripetitive
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 894

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