Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008): un ritorno necessario?

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Trailer d’Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008)

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

A quasi vent’anni dall’uscita di Indiana Jones e l’Ultima Crociata (1989), nel 2008 esce nelle sale di tutto il mondo il quarto capitolo dedicato alle avventure dell’archeologo più famoso e amato del cinema: Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo. Con una operazione difficile, che aveva il compito di accontentare i fan di vecchia data e ispirare le nuove generazioni, il trio Spielberg, Lucas e Ford si riunisce ancora una volta per tentare questa difficile impresa; tuttavia, il risultato finale divide ancora molto il pubblico, ritenendo questo quarto capitolo della saga il più controverso e il più debole della tetralogia.

Se vuoi diventare un bravo archeologo, devi uscire da questa biblioteca!

Indiana Jones – Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008)

Trama Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008)

Ambientato nel 1957, in piena Guerra Fredda, il professor Jones viene invischiato in un complotto sovietico, con a capo la perfida Irina Spalko, nella cosiddetta Area 51 per scoprire i segreti di un misterioso artefatto conosciuto come il Teschio di Cristallo che, secondo la leggenda, dovrebbe conferire al possessore una conoscenza e un potere sovrannaturale. Tra scazzottamenti e una incredibile e miracolosa fuga che lo mette però nel mirino dell’F.B.I., Indy decide di trasferirsi oltreoceano ma alla stazione viene fermato da Mutt Williams che gli chiederà aiuto per ritrovare la madre, vecchia conoscenza di Indy, rapita per aver tentato di rintracciare il Professor Oxley anch’esso alla ricerca del famoso teschio. Inizia così un’altra avventura per Indiana Jones che si scontrerà contro la minaccia sovietica e apprenderà nuovi e importanti fatti sul suo passato.

Indiana Jones e Irina Spalko - Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008)
Indiana Jones e Irina Spalko – Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008)

E tu saresti un professore?!

Mutt Williams – Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008)

Recensione Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008)

Dopo anni di assenza e con una ipotetica degna chiusura a cavallo galoppando verso il tramonto, nel 2008 Harrison Ford torna a vestire cappello e frusta nei panni del mitico Indiana Jones per iniziare una delle sue più difficili avventure. Non mi riferisco all’avventura che vivrà all’interno del film, ma alla difficile impresa di continuare e dare nuova vita una storia che aveva avuto la sua magnifica conclusione diciannove anni addietro. Aspettative altissime e premesse contrastanti aggiravano il film alla sua imminente uscita nelle sale, la sensazione che il personaggio di Indiana Jones non dovesse tornare per la possibilità di rovinare, in parte, il buonissimo lavoro fatto con i capitoli precedenti e le preoccupazioni che l’ormai ultra sessantenne Harrison Ford non fosse più in grado di trasporre sullo schermo la forza e l’unicità di uno dei suoi più iconici personaggi, hanno sicuramente minato questa nuova avventura dell’archeologo più famoso e amato della storia del cinema.

Questa volta a estorcere la conoscenza archeologica di Indy non saranno i nazisti ma bensì i russi comunisti dell’unione sovietica, gli eventi si svolgono in piena guerra fredda, i quali sono sulle tracce di un misterioso artefatto conosciuto come il Teschio di Cristallo. Dopo essere scampato miracolosamente alla stretta sovietica ed essere entrato nel mirino dell’F.B.I. per sospette simpatie comuniste, Indy viene contattato da un misterioso ragazzo che gli chiede aiuto per ritrovare la madre, una sua vecchia conoscenza a detta del ragazzo, rapita dopo essersi interessata alla scomparsa del Professor Oxley, anche lui sulle tracce del misterioso artefatto. Comincerà quindi una nuova e grande avventura per Indiana Jones, sulle tracce di un misterioso artefatto in giro per il mondo.

Mutt Williams - Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008)
Mutt Williams – Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008)

Misteri, intrighi e navi spaziali?

Gli anni passano e Indiana Jones prova ancora a emozionare milioni di spettatori in tutto il mondo, questa volta con una grandissima produzione alle spalle e l’utilizzo in forma massiccia di effetti speciali, specialmente durante le scene d’azione. Malgrado tutto questo però questa nuova avventura non riesce a stare al passo con i suoi predecessori, affossata principalmente da una scrittura piuttosto confusionaria e che punta troppo su una altrettanto confusionaria e debole componente extra terrena. Perché anche se nei film precedenti si parlava di oggetti mistici come l’Arca dell’Alleanza, pietre magiche e calici divini, tutte queste componenti mistiche erano basate su forti fondamenti storici che sono poi diventati miti e leggende. Questo conferiva alla storia una certa credibilità di base a differenza di questa avventura dove si mescolano alla rinfusa miti della fantascienza, il mistero degli alieni e dei teschi di cristallo.

Anche se il livello tecnico si tiene sempre su livelli molto alti e l’avventura tutto sommato nel suo insieme risulta godibile, quello che ci viene mostrato è solo una grande centrifuga di azione, siparietti comici e avventura degna del più modesto blockbuster hollywoodiano con delle citazioni sparse lungo tutta la pellicola per tranquillizzare e strizzare l’occhio ai fan che con le avventure di Indiana Jones ci sono cresciuti. Una storia che con l’uso massiccio degli effetti speciali va anche in controtendenza coi capitoli precedenti, a dispetto però di scene d’azione più di impatto, come il mitico inseguimento nella giungla o l’ormai scena cult del frigorifero, insieme però a delle scene talmente discutibili che non vorremmo aver mai visto.

Un cast all’altezza?

Mille dubbi e perplessità aleggiavano nell’aria al momento del ritorno di Indiana Jones, ancora di più nel sequel in uscita a giugno del 2023, ma soprattutto del suo interprete sul grande schermo. Ma a sorprenderci è proprio un Harrison Ford in grande forma che interpreta ancora una volta magistralmente l’archeologo del cinema, gradito anche il ritorno di Karen Allen con il suo storico personaggio della saga. Peccato invece per Shia LaBeouf (fresco di Transformers) che non riesce mai ad essere incisivo e affermarsi come erede di cappello e frusta, ma si presta bene ai battibecchi familiari ed è funzionale alla trama. Altra nota di merito invece va fatto allo splendido lavoro di Cate Blanchett (rovinato in parte da un doppiaggio macchiettistico) che con la sua Irina Spalko mette in scena uno dei villain più spietati e affascinanti dell’intera saga.

In conclusione

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008) è un bel pacchetto confezionato da una grandissima produzione, effetti speciali e ambientazioni ben realizzati e con una regia che fa il suo che rende godibile la quarta fatica di Indiana Jones. Tuttavia, la storia che ci viene raccontata è molto confusionaria, un mix di leggende e miti di fantascienza che non hanno giovato per niente a ravvivare la storia di Indiana Jones. Insomma, un film con un bell’aspetto ma dal contenuto debole e non all’altezza.

Note positive

  • Harrison Ford è ancora un Indiana Jones eccezionale
  • Il ritorno di Karen Allen
  • Effetti speciali e scene d’azione
  • Cate Blanchett nel ruolo della spietata Irina Spalko
  • Richiami e citazioni ai capitoli precedenti

Note negative

  • Sceneggiatura
  • Shia LaBeouf non è all’altezza dell’eredità di Indiana Jones
  • L’eccessivo uso degli effetti speciali e la storyline più fantascientifica vanno in contrasto con i capitoli precedenti  
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Stefano Rocca
Stefano Rocca

"Lei non crede che i sogni e internet siano abbastanza simili? Sono luoghi in cui si esprimono desideri repressi"
Sono un semplice ragazzo appassionato di cinema, che ne parla e ne scrive. Una storia può dare tante emozioni e sensazioni diverse. Contento per chi si ferma a leggere i miei pensieri.

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