Inside out 2 (2024). La pubertà è un bellissimo caos

Recensione, trama e cast di "Inside Out 2" del 2024. Un ritorno nel mondo delle emozioni con nuove avventure e sfide che esplorano la crescita e il cambiamento interiore.
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Trailer di Inside Out 2

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Il 19 giugno 2024 arriva nelle sale italiane il film Pixar:”Inside Out 2“, diretto da Kelsey Mann e prodotto da Mark Nielsen, con Pete Docter, Jonas Rivera e Dan Scanlon nelle vesti di produttori esecutivi, sequel del lungometraggio del 2015 per la regia di Pete Docter e Ronnie del Carmen.

In occasione dell’anteprima stampa che si è tenuta presso il The Spaces Cinema Moderno di Roma, situato su una tra le piazze più iconiche della capitale, Piazza della Repubblica, la redazione de L’occhio del cineasta ha avuto il piacere di seguire la conferenza stampa del lungometraggio, ascoltando la voce degli attori che hanno prestato le loro voci alle emozioni. Disney Italia aveva del resto precedentemente annunciato le voci dei nuovi e vecchi beniamini di casa Inside Out, voci che si sono rivelate adatte e versatili sia all’età interpretata (l’adolescenza), sia al tipo di emozione e personalità.

Pilar Fogliati è Ansia, Deva Cassel Ennui, Marta Filippi Invidia e Federico Cesari Imbarazzo, insieme a Sara Ciocca nel ruolo di Riley. Ad impinguare il cast, c’è il cameo di Stash nel ruolo dell’eroe Lance Slashblade. Inoltre, Stella Musy, Paolo Marchese, Melina Martello, Daniele Giuliani e Veronica Puccio tornano nei panni degli amati Gioia, Rabbia, Tristezza, Paura e Disgusto.

La regista Kelsey Mann

Ansia, interpretata da Maya Hawke nella versione originale del film, potrebbe essere la nuova arrivata nella squadra, ma non è certo il tipo che passa in secondo piano. È qualcosa che inizia a manifestarsi quando si diventa adolescenti, tutti possiamo capirlo. Ricordo di aver fatto molte ricerche su ciò che accade nel nostro cervello a quell’età e che mi ha fatto venire in mente l’idea di una palla da demolizione che entra nel quartier generale: un gruppo di operai che si ammassano e buttano giù tutto. È una rinascita: ecco come ci si sente quando si è adolescenti. È un chaos.

Senza troppi spoiler, dal momento che ne vale veramente la pena, vi raccontiamo il successo di un sequel perché come dire: ne vedremo delle belle!

La Trama di Inside Out 2

Un cartello all’improvviso marca chiaramente un pensiero che più che un pensiero somiglia a uno slogan: “la pubertad es caos“. Gioia, (voce originale di Amy Poehler), Rabbia (voce originale di Lewis Black), Tristezza (voce originale di Phyllis Smith), Paura (voce originale di Tony Hale) e Disgusto (voce originale di Liza Lapira), in questo secondo capitolo, vengono letteralmente tramortiti da una serie di omini. Hanno l’aspetto delle buonissime e colorate noccioline americane di Forest Mars, ma sono degli irrequieti operai del subconscio di Riley. La protagonista del primo capitolo di “Inside Out” sta entrando nella fase dell’adolescenza dove tutto sembrerebbe apparentemente apposto e niente invece è in ordine, a cominciare dalle emozioni.

Riley Anderson è pronta a mutare pelle, a cambiare aspetto, in altre parole a crescere. Anche le sue più care amiche d’infanzia lo sono in fondo e un nuovo capitolo della sua vita la sta aspettando. Riley sta per essere catapultata infatti in un ciclone che stravolge le aspettative; per la giovane protagonista di una delle saghe più riuscite della famiglia Pixar-Disney Company Studious, si paventa l’idea di dover trasformare letteralmente la propria vita e quella degli affetti a lei più cari.

Che ne sarà dell’amicizia con le sue compagne di scuola e di Hockey sul ghiaccio? Che ne sarà della vecchia immagine di Riley? Bisogna perdersi per ritrovarsi? Crescere è cosi brutto? Conosciamo veramente il nostro io interiore? Siamo così pronti a crescere quando la natura chiama? Queste sono solo alcune delle domande a cui Kelsey Mann cerca di dare ampio responso.

Fotogramma di Inside Out 2
Fotogramma di Inside Out 2

La recensione di Inside Out 2

Il quartier generale delle emozioni viene raso al suolo, demolito, nulla è come prima, il disordine regna sovrano, non esistono più orari e il giorno e la notte si scambiano la patata bollente continuamente. Cavoli e pizza a merenda fanno il bagno insieme, in quello che è il disegno immaginario più interessante dell’inconscio secondo Kelsey Mann. L’immaginario portato sullo schermo da Mann prende vita e tutti siamo pronti a calarci nei panni della piccola Riley, sebbene la trama non lasci spazio a una storia originale, l’adolescenza viene raccontata concretamente come un rito d’iniziazione che presenta una routine già scritta.

Riley è una brava persona, il suo senso del sé è integro da qualche parte eppure insieme a tutte le emozioni che hanno sempre dominato la sua vita fino a quel momento, qualcosa finisce per sotterrare quello che con fatica i nostri amici, Gioia, rabbia, paura, disgusto e tristezza, hanno costruito giorno dopo giorno. Tutto questo viene narrato con dolcezza e umorismo. La narrazione appare fluida e i contenuti tematici vengono sviscerati con maestria. Inside Out 2 nasce dalle menti di chi probabilmente mastica da molto tempo l’argomento, a tal punto da metterci il cuore.

Inside Out 2 risulta essere un piccolo gioiello che diverte ed emoziona fotogramma dopo fotogramma il piccolo e grande pubblico. Ritmo incalzante, battute perfette e un occhio antropologico e sociale di riguardo nei confronti di uno dei periodi più delicati delle vite di tutti: l’adolescenza. Ogni emozione viene presentata al pubblico con occhi attenti, ogni sentimento ha un lato positivo e negativo e la scelta registica e della scrittura di ampliare e rendere estremamente complesso ciò che percepiamo complesso anche nella realtà, è un dono speciale. La crescita di Riley viene raccontata con ironia, sarcasmo e un pizzico di velata nostalgia per tempi passati durante i quali si riempivano le proprie giornate con beniamini dei video-games e cartoni animati improbabili. A tal proposito non passerà inosservata il personaggio dell’eroe Lance Slashblade oppure l’idea che i segreti più reconditi vengano messi in una sotto specie di prigione.

Kelsey dimostra di conoscere molto bene l’adolescenza ma soprattutto di ricordarla con affetto e lo sguardo attento di un adulto che sa da dove tutto è partito e dove tutto continua ad arrivare. Ogni emozione è sapientemente colorata e descritta. Ogni emozione trova la sua strada per emanciparsi e rendersi unica, il mutamento emotivo allude a contenuti psicologici con risvolti interessanti, che permettono al pubblico più curioso e ricettivo di esserne affascinato e interessato.

Gioia e Ansia in Inside Out 2
Gioia e Ansia in Inside Out 2

In Conclusione

Conoscere le proprie emozioni e da dove esse nascono è forse il focus centrale del secondo capitolo di mamma Pixar. Ansia è l’emozione protagonista del nuovo capitolo ma solo se ci si ferma ad una lettura superficiale della trama.

Gioia ci ricorda che malgrado il cambiamento, dobbiamo sempre far ritorno alle emozioni più primitive, emozioni che si trovano in ognuno di noi.

La gioia è la nostra resilienza e non dovremmo mai perderla di vista.

Note Positive

  • regia
  • sceneggiatura
  • doppiaggio
  • contenuto con argomenti contestualizzati alla psicologia

Note Negative

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Silvia Pompi
Silvia Pompi
Articoli: 21

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