Keep Breathing (2022): immagina di trovarti in un’immensa foresta sconfinata

Keep Breathing locandina miniserie

Keep Breathing

Titolo originale: Keep Breathing

Anno: 2022

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: drammatico

Casa di Produzione: Quinn’s House, Warner Bros. Television

Distribuzione: Netflix

Stagione: 1

Puntate: 6

Regia: Maggie Kiley, Rebecca Rodriguez

Sceneggiatura: Brendan Gall, Martin Gero, Iturri Sosa

Fotografia: Jon Joffin, Alicia Robbins

Attori: Melissa Barrera, Florencia Lozano, Jeff Wilbusch, Joselyn Picard, Juan Pablo Espinosa, Getenesh Berhe, Mike Dopud, Michelle Choi-Lee, Austin Stowell, Katrina Reynolds

Trailer italiano della miniserie Keep Breathing

L’attrice messicana, protagonista di Scream (2022), Melissa Barrera è la protagonista della miniserie suervival thriller Netflix, Keep Breathing, prodotta da Quinn’s House e Warner Bros. Television, distribuita su Netflix dal 28 luglio 2022 per un totale di sei episodi della durata di 30 minuti l’uno circa, girati nella foresta del Vancouver, British Columbia, Canada. La serie è co-prodotta dagli showrunner e sceneggiatori Brendan Gall, Martin Gero (Blindspot, The Lovebirds) e Maggie Kiley (Dr. Death, Dirty John), mentre alla regia troviamo la Kiley e Rebecca Rodriguez, che hanno diretto tre episodi a testa.

Trama di Keep Breathing

Una giovane e intraprendente avvocatessa newyorkese, che fa del lavoro la sua unica ragione di vita, improvvisamente decide di partire, con estrema agitazione e furia, verso una remota provincia canadese, Inuvik. Nessuno sa di questo suo viaggio, soprattutto i suoi colleghi di lavoro che la attendo in ufficio. Liv nel raggiungere Inuvik trova una difficoltà, il suo aereo è stato sospeso a causa maltempo e il prossimo partirà il giorno dopo, la donna però ha furia di atterrare in Canada, e quando sente che due uomini stanno per partire, con un elicottero privato, proprio per Inuvik, non perde tempo nel chiedergli di poter venire con loro proponendogli una ricompensa economica per il disturbo. Il viaggio però non sarà come i tre si aspettavano poiché il veicolo si schianta al suolo (forse per un guasto o forse per un errore umano) terminando dentro un lago, situato nel bel mezzo di una gigantesca foresta. Dei tre l’unica che rimane in vita è Liv che ora, in totale solitudine entro un mondo incontaminato dall’uomo, dovrà lottare contro la fame, la sete e il freddo e i demoni del suo passato per sopravvivere a un’esperienza al limite. Liv riuscirà a trovare la forza interiore? Ma soprattutto perché la donna è partita per Inuvik?

Keep Breathing. Melissa Barrera è Liv nell'episodio 1x06 di Keep Breathing. Cr. Ricardo Hubbs/Netflix © 2022
Keep Breathing. Melissa Barrera è Liv nell’episodio 1×06 di Keep Breathing. Cr. Ricardo Hubbs/Netflix © 2022

Recensione di Keep Breathing

Perdersi nella natura ritrovando e riscoprendo se stessi e le proprie priorità nel mondo. Keep Breathing non è solo un suervival thriller ma è una storia di formazione interiore psicologica in cui la protagonista si dovrà scontrare con i demoni e fantasmi del passato per comprendere i suoi traumi interiori e accettarli. La serie ha una doppia valenza: fisica e spirituale, due elementi fortemente connessi tra loro. La storia è fisica nel lato più suervival della miniserie, di lotta corporea nel trattare bene il proprio corpo, accudendolo, nutrendolo e idratandolo al meglio delle sue possibilità. Allo stesso tempo è spirituale nell’ascolto del proprio passato, delle voci degli avi (o meglio) del nostro io interiore, spesso e volente, autodistruttivo. Liv, all’interno di queste sei puntante, fare non solo un viaggio corporeo nella foresta ma anche un viaggio interiore che la condurrà a rileggere la sua intera vita portandola a comprendere i suoi traumi, quei traumi che l’hanno imprigionata, ingabbiata dentro una fortezza interiore. Lei, avvocata di spessore, lottatrice per i diritti negli altri, non riesce ad accettare l’emozioni della vita, soprattutto quelle belle, come l’amore, celandosi a esse con una scusa: tutti quelli che amo prima o poi mi tradiscono e scompaiono. Liv si dimostra una donna che ha paura degli attimi positivi e pieni di gioia della vita, perché ha paura che questi istanti non dureranno nel tempo ma che, anzi, diventeranno fautori di nuova sofferenza. Ma tutto questo suo blocco interiore da cosa è nato? Dalla famiglia, come nella maggioranza dei casi, soprattutto dalla madre, colei che l’ha abbandonata con l’affettuoso padre in tenera età, in un’età in cui una bambina ha bisogno di sua madre, una madre artista – pittrice con problemi di stabilità mentale. Liv si rispecchia nella madre fin troppo temendo di scoprirsi uguale a lei.

Questo background, che ci viene mostrato attraverso un montaggio alternato, che ci mostra Liv nella lotta per la sopravvivenza e i suoi pensieri rivolti al passato, avrà un ruolo importante per il tentativo di Liv di scalare la montagna alla ricerca della civiltà, poiché lei trarrà forza interiore dalle parole che suo padre gli ha pronunciato quando era piccola, frasi che ora gli risuonano nella loro pienezza e potenza interiore tanto da spingerla a lottare per sopravvivere. In ciò troviamo l’unione tra fisico e spiritico, poiché la forza interiore riesce a superare il fisico portandolo a lottare e a fargli svolgere dei gesti che questo non sarebbe in grado di compiere se si trova, come nel caso di Liv (soprattutto nelle ultime tre puntante) in una condizione fisica alquanto pessima. La protagonista, ben interpretata da Melissa Barrera che dona forza al personaggio grazie al suo corpo ed espressione del viso all’interno della foresta, non ha solo uno scontro e rivisitazione con il passato ma anche con i suoi demoni interiori, questi vengono mostrati come degli spiriti, in cui lei ci confronta con il suo Io interiore, un Io pieno di negatività e rassegnazione, una rassegnazione che sconfigge grazie ai ricordi del lontano passato e del passato più vicino.

Keep Breathing. Melissa Barrera in episode 1x01 di Keep Breathing. Cr. Courtesy of Netflix © 2022
Keep Breathing. Melissa Barrera in episode 1×01 di Keep Breathing. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

In conclusione

La storia è dunque un viaggio interiore che sfrutta come metafora il viaggio all’interno di una foresta, un viaggio dal sapore di rinascita, di resurrezione, dagli errori del passato (soprattutto dopo aver visto il finale), il tutto viene girato con estrema maestria e la serie, seppur non eccelle a livello di sceneggiatura, si dimostra un’ottima produzione di casa Netflix, con delle performance attoriali valide e una regia e fotografia assolutamente interessanti, onestamente la storia a tratti è un pizzico inverosimile, soprattutto nelle ultime due puntate) ma Keep Breathing si dimostra una miniserie che troverà il suo spazio di appassionati nel panorama Netflix, essendo un prodotto superiore alla media di quelli presenti nel catalogo.

Note positive

  • Attori
  • Dialoghi (soprattutto nella scelta di dare spazio ai suoni dell’ambiente)
  • La scenografia
  • La fotografia

Note negative

  • Alcune scelte di sceneggiatura nel finale sono poco verosimili, tanto da far storcere il naso al pubblico, come la comparsa improvvisa delle cartoline o le eccessive botte che la protagonista prende senza subire veri e propri danni fisici.
  • A tratti è un po’ scontata

2 commenti

  1. Nella seconda puntata della serie uscita il 28 luglio 2022…si inquadra un necrologio di Tomas Rivera data di morte 11 Agosto 2022…sarà una serie di fantascienza o viaggio nel tempi.

  2. Poco da dire, noioso, noioso, noioso…. soporifero. I richiami al passato hanno la prevalenza sul presente. Non c’è suspense, è tutto fin troppo scontato… Voto 3 a essere buoni..

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