Le Mans ’66 – La grande sfida. Storia, sport ed emozioni sfrecciano sull’asfalto

Le Mans '66 - La Grande Sfida | Trailer Ufficiale HD | 20th Century Fox 2019
Trailer ita di Le Mans ’66 – La grande sfida

Una famosa gara di automobilismo che si svolge annualmente al Circuit de la Sarthe, nei pressi di Le Mans, in Francia, in cui si gareggia per 24 ore, dà vita ad un film intenso in cui le emozioni prendono il sopravvento e trasportano i due protagonisti verso un’avventura sportiva appassionante come poche. Sullo sfondo prende forma la vita privata di Ken Miles, irriverente e spavaldo sì ma con un grande cuore. E quell’amore smisurato per le macchine da corsa. Suo figlio stravede per lui e lo accompagna sempre alle gare. Ken Miles viene interpretato da un grandissimo Christian Bale, mentre Matt Damon incarna il suo amico, Carroll Shelby, ex pilota e costruttore d’auto.

Le Mans ’66, diretto da James Mangold, ottiene quattro candidature ai Premi Oscar 2020 vincendone due: miglior montaggio e miglior sonoro.

Trama di Le Mans ’66 – La grande sfida

Nel 1959, Carroll Shelby trionfa a Le Mans alla guida di un’Aston Martin. Ma questa sarà la sua ultima gara a causa di un problema cardiaco che lo affligge da tempo. Così decide di mettersi in proprio e nel 1963 dirige una piccola casa di costruzione raggiungendo ottimi risultati grazie anche al suo pilota di spicco, Ken Miles. Un giorno, un manager della Ford, Lee Iacocca, offre a Shelby la possibilità concreta di vincere la prestigiosa 24 Ore di Le Mans. Shelby accetta e insieme a Miles realizzano una vettura in grado di competere contro la Ferrari, la Ford GT40. Tra problemi societari, complicazioni nella realizzazione dell’automobile emergono le straordinarie personalità di questi due personaggi temerari e caparbi.

Peter Miles: Non puoi spingere la macchina al massimo tutto il tempo, giusto?

Ken Miles: Esatto. Devi essere gentile con la macchina. Tu la senti quella poveretta che geme sotto il tuo sedere. Se tu vuoi spingere il pezzo di un macchinario fino al limite e pretendere che comunque tenga, devi imparare a capire in qualche modo dov’è quel limite, capisci? Guarda laggiù. Laggiù c’è il giro perfetto: nessun errore, ogni cambio di marcia, ogni curva… Tutto perfetto. Lo vedi?

Cit. del film Le Mans ’66 – La grande sfida

Recensione di Le Mans ’66 – La grande sfida

Se finora Rush (2013) era stato il migliore film di questo genere, Le Mans ’66La grande sfida si aggiudica oggi il primato. Questa pellicola fatta di corsa e passione ha tutto quello che un’opera cinematografica dovrebbe avere. Emoziona, è avvincente, racconta una storia vera e lo fa infondendo sentimento, sfoggiando tra l’altro un aspetto tecnico dirompente.  Le auto che sfrecciano in carreggiata, superandosi l’una con l’altra, sfiorandosi e toccandosi scintillando tra frenate e dérapage sono il risultato di una regia sensazionale che regala scene entusiasmanti e adrenaliniche. La rivalità è la colonna portante del film di Mangold. Una competizione ad ampio spettro che tocca diverse corde dell’esistenza umana fondendo sport e vita, raccontando peraltro un pezzo di storia automobilistica, ossia le vicende intercorse tra Ford e Ferrari. Sull’asfalto non c’è solo ebbrezza della velocità, il rombo del motore e l’euforia della vittoria bensì caparbietà, determinazione e soprattutto trasporto emotivo. Tuttavia, a Ken Miles, pilota britannico della Ford GT40, l’eccessivo accanimento, l’esagerazione alla ricerca della perfezione e lo sfidare il pericolo con arroganza non porterà nulla di buono, nonostante la sua sprovvedutezza lo abbia condotto alla vittoria spessissime volte. E quando prova a cedere una volta, tacendo quell’orgoglio che dentro lo assilla dicendogli Li stracci, sei il migliore di tutti, accettando le condizioni della Ford di arrivare al traguardo insieme alle altre due vetture della scuderia, Ken viene beffato. Una volta finita la gara, l’amara delusione scolpisce il suo viso, tramutandolo. Sceso dall’auto si accorge che a trionfare a Le Mans è la Ford di Bruce McLaren perché ha macinato più chilometri essendo partito più indietro nella griglia di avvio.

Le inquadrature esaltano ogni singolo aspetto di questo lungometraggio ricco di emozioni e di sport. L’occhio della telecamera è sempre pronto a cogliere l’asfalto sul quale scorrazzano le auto tra incidenti, motori ad altissime temperature e poi loro: Carroll Shelby e Ken Miles. Amici fino all’ultimo e insieme una forza della natura. Una vera squadra. E quando tutto sembra andare per il verso giusto la vita spazza via tutto alla stregua di un colpo di spugna. E Shelby, immerso in un vortice nostalgico, si ritrova a pensare al suo amico.

Le Mans ’66 oltre ad essere caratterizzato da un’ottima sceneggiatura, annovera anche una componente tecnica di qualità elevata. Il sonoro e la fotografia, difatti, ammaliano lo spettatore con maestria, incidendo profondamente nel valore complessivo del film.

Note positive

  • Sonoro
  • Fotografia
  • Regia
  • Christian Bale

Note negative

  • Alcune parti storiche sono trattate rapidamente

 

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