Little-Nights-Little_Love Sato e Saki

JFF Plus │Little Nights, Little Love – Una commedia romantica tra il ring e la vita reale

Little Nights, Little Love locandina

Little Nights, Little Love

Titolo originale: Eine Kleine Nachtmusik

Anno: 2019

Paese: Giappone

Genere: commedia sentimentale

Produzione: Amuse, Dub, GAGA

Distribuzione: Gaga corporation

Durata: 119

Regia: Rikiya Imaizumi

Sceneggiatura: Kôtarô Isaka

Fotografia: Yuta Tsukinaga

Musiche: Kazuyoshi Saito

Attori: Haruma Miura, Mikako Tabe, Yuma Yamoto, Erika Mori, Yuri Tsunematsu, Riku Hagiwara, Eiki Narita, Shihori Kanjiya, Taizo Harada

Trailer inglese del film Little Nights, Little Love

Little Nights, Little Love è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Kôtarô Isaka, diretto da Rikiya Imaizumi, uno dei più importanti registi giapponesi emergenti, che continua il suo percorso cinematografico tra storie d’amore e legami personali, già presenti nella sua filmografia.
Con l’occasione del Japanese Film Festival (JFF), progetto che dal 2016 si occupa di promuovere i film giapponesi nel mondo, il programma al suo interno, il JFF Plus Online Festival, ha offerto la possibilità a venti paesi stranieri di visionare i prodotti autoctoni, tra cui il film d’Imaizumi.

Trama di Little Nights, Little Love

Little Nights, Little Love è una commedia romantica che racconta le diverse fasi di una storia d’amore, dall’innamoramento alla separazione, tramite le vicende di alcune coppie e attraverso il punto di vista di Sato, il protagonista del film: egli è un giovane impiegato con la testa tra le nuvole, che aspetta l’incontro fortuito con la donna della sua vita. Il film mostra le dinamiche relazionali e i legami tra i protagonisti, per vederli evolvere o coinvolgere i figli degli stessi, dieci anni dopo.

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Scena del film Little Nights, Little Love

Recensione di Little Nights, Little Love

«Little Nights, Little Love» è il nome dalla canzone che un uomo con la chitarra suona su un ponte della stazione di Sendai, snodo attorno a cui nascono le relazioni che si svilupperanno nel corso del film: è qui che avviene il meet-cute (l’incontro fortuito) tra Sato e Saki ed è il luogo in cui si conosceranno altri personaggi. Dal ponte, inoltre, è visibile lo schermo cittadino su cui viene mandato in onda l’incontro di pugilato dei pesi massimi che, oltre a vedere in gara uno dei protagonisti, scandisce la narrazione, alternandosi con gli eventi più importanti della narrazione: il ring è un microcosmo che rappresenta metaforicamente i momenti di svolta dei personaggi, connotandoli tramite l’uso del montaggio alternato, in cui all’andare al tappeto corrisponde una sconfitta d’amore e alla vittoria del match il suo contrario. All’incontro di boxe è riservato un ruolo anche simbolico, dal momento che all’esito di questo si affida lo stesso pugile Manabu Ono per chiedere di uscire a Minako e che, dieci anni dopo, il giovane Kazuto spera nella vittoria del campione per poter dichiarare il suo amore a Mio. Come si nota, il film ha una struttura narrativa particolare, scandita dal chitarrista e dagli incontri di pugilato, e suddivisa in due grandi blocchi che lo separano in due parti uguali, una ambientata nel 2008 e l’altra nel 2018.

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Scena del film Little Nights, Little Love


Al netto di un’organizzazione della narrazione così articolata, le dinamiche relazionali e i personaggi sono scritti in modo semplice e realistico: l’intenzione, dichiarata dallo stesso regista, è quella di evitare momenti teatrali e di descrivere persone che esistono realmente, allontanandosi dal luccichio di tanta commedia romantica giapponese e occidentale e dalle situazioni poco verosimili proposte. Pertanto il protagonista è un giovane che mostra reverenza, che stenta a fare il primo passo e che mangia con la coppia dei suoi amici coetanei e con i figli, come se anche lo spettatore fosse a tavola; Minako asciuga i capelli alla sua cliente, non capendo le sue domande perché coperte dal rumore del phon; ancora, Sato rincorre Saki sull’autobus per poi farla andare via, non salendo con lei sul mezzo come ci si aspetterebbe.

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Scena del film Little Nights, Little Love

Questo approccio realistico investe anche le vicende amorose che il film racconta, in un intreccio di storie in cui lo scrittore Isaka e il regista Imaizumi raccontano la loro personale visione dell’amore, presentandone le diverse declinazioni ed evitando i cliché romantici, contro cui si fa portavoce Kazuma, il migliore amico di Sato. Nel dibattito tra il protagonista e l’amico, infatti, ci si chiede se esista o meno l’incontro fatale, l’incrocio fortuito dovuto al caso – un fazzoletto che cade, ad esempio -, il colpo di fulmine con cui si conosce la persona che si amerà per tutta la vita.

Il film offre più risposte, avvalendosi del meet-cute di Saki e Sato, supportato dal racconto di un incontro simile del collega Fujima con la moglie, ma allo stesso tempo presentando una storia d’amore senza fronzoli e premeditazione come è quella di Kazuma e Yumi, giovane coppia sposata e con figli, che incoraggiano Sato a conoscere una donna, nell’augurio di una relazione quotidiana e con i suoi compromessi, che è certo più reale del «[…] vissero per sempre felici e contenti».

little nights, little love pugile
Scena del film Little Nights, Little Love

Come si è accennato, le vicende amorose e il pugilato si intersecano di continuo nel corso del film, affidandosi più volte ad un correlativo oggettivo, il ramo spezzato col quale il campione Ono insegna a un ragazzo a difendersi dai bulli; questo elemento ritornerà nell’ultimo match e sarà poi schiacciato da Sato nella corsa verso Saki. Il ramo spezzato simboleggia qui la vittoria, il superamento di certi limiti dettati dalla paura delle ferite, fisiche ma anche d’amore.

Little Nights, Little Love racconta dunque storie genuine, risaltando i difetti e la quotidianità che caratterizzano un rapporto amoroso reale e mettendo da parte la patina di certe relazioni all’apparenza perfette; la presenza (esigua) di cliché è comunque finalizzata ad evidenziarli proprio per distaccarsene, come la corsa di Sato, topos di molta commedia romantica (da L’appartamento a Harry, ti presento Sally…), che qui ha un esito diverso che non prevede la dichiarazione finale e il ricongiungimento. Adottando quindi una formula che mescola l’incontro di boxe a quello d’amore, e quindi il campo da gioco e quello della vita, ne risulta un film originale che rientra nel sottogenere della rom-com ma che usa strategie narrative per non conformarsi totalmente a questa.

Note positive

  • Tematica originale
  • Pochi cliché del sottogenere

Note negative

  • Ritmo lento
  • Dialoghi a volte bizarri

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