L’ultimo dominatore dell’aria (2010): Come non scrivere un film e realizzare un adattamento

l'ultimo dominatore dell'aria locandina

L’ultimo dominatore dell’aria

Titolo originale: The Last Airbender

Anno: 2010

Paese: USA

Genere: Avventura, fantastico

Produzione: Paramount Pictures, Nickelodeon Movies, The Kennedy, Marshall Company

Durata: 103 min

Regia: M. Night Shyamalan

Sceneggiatura: M. Night Shyamalan

Fotografia: Andrew Lesnie

Montaggio: Conrad Buff

Musiche: James Newton Howard

Cast: Noah Ringer, Nicola Peltz, Jackson Rathbone, Dev Patel, Aasif Mandvi, Seychelle Gabriel Bishi, Summer Bishi

L’ultimo dominatore dell’aria è l’adattamento live action della serie animata Avatar – La leggenda di Aang, cartone statunitense diviso in tre stagioni e mandato in onda su Nickelodeon dal 2005. Il cartone fu accolto positivamente dal pubblico e dalla critica, ricevendo  premi ed elogi, tutti meritati. L’anime d’animazione seppur rivolto a un pubblico giovanile risulta in grado di andare a trattare tematiche interessanti e profonde come la politica, la religione, la guerra, il lutto, il perdono, l’amicizia e la ricerca della propria identità attraverso una storia di buon cuore e molto matura.

Nel 2007 fu affidato a M. Night Shyamalan il compito di scrivere e portare sul grande schermo la trilogia di Avatar. Il film si basa sulla prima stagione del cartone e dato l’insuccesso della pellicola, i progetti dei seguenti film sono stati per sempre archiviati.

Scena de L'ultimo dominatore dell'aria
Scena de L’ultimo dominatore dell’aria

Trama de L’ultimo dominatore dell’aria

Ci troviamo in una terra dove individui chiamati Dominatori possono controllare i quattro elementi naturali ovvero l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco. Solo l’Avatar è in grado di dominare tutti gli elementi ed è l’unica speranza per riportare la pace in un mondo devastato da più di cento anni da una terribile guerra. La responsabilità ricade nell’ Avatar Aang, un bambino di 12 anni che deve accettare la sua natura e sconfiggere il Signore del Fuoco Ozai che trama di voler conquistare il resto del mondo.

Recensione de L’ultimo Dominatore dell’aria

L’Ultimo Dominatore dell’Aria  ha tanti difetti e il più grande è quello di non mostrare nulla. Al film interessa solo raccontare, ignorando il coinvolgimento emotivo dello spettatore e non gli importa di contestualizzare un word bulding privo della maggior parte degli elementi che dovrebbero richiamare la cultura orientale. Le ambientazioni sono anonime e attori di origine americana vivono in una tribù palesemente asiatica creando un cast poco equilibrato e verosimile.  Se non fosse per le arti marziali che si vedono all’interno de L’ultimo dominatore dell’aria, probabilmente non sapremmo di trovarci davanti una cultura differente da quella occidentale.

La protagonista del film Katara racconta in prima persona troppo velocemente la maggior parte degli avvenimenti, anche quando la storia cerca di farci conoscere i protagonisti. Vittima di questa scelta è stato anche l’antagonista del film, il principe Zuko. Se nella serie animata veniva mostrato l’evento che lo aveva reso freddo e cinico, venendo contrapposto al passato del giovane Dominatore dell’Aria, quando Aang scopre di essere il nuovo Avatar e per la disperazione fugge via, nel film viene chiamato uno sconosciuto a raccontare di come lo sfortunato principe del fuoco ha perso l’onore e la fiducia del padre. Oltre a questo, L’ultimo dominatore dell’aria finisce anche per contraddirsi da solo creando buchi narrativi, ad esempio non viene spiegato perché la Nazione del Fuoco abbia sterminato tutti i Dominatori dell’Aria. Ci sono scene allungante inutilmente dove Sokka e Katara non capiscono che Aang è l’Avatar e per finire,  sequenze che non hanno logica. Un esempio lampante arriva verso la metà del film.

Fotogramma de L'ultimo dominatore
Fotogramma de L’ultimo dominatore

Spoiler:

Nel cartone Aang ed i suoi amici devono salvare dei dominatori della terra imprigionati dalla nazione del fuoco. La prigione era una nave di metallo in mezzo all’oceano, lontana dal loro elemento naturale. Nel film la prigione è un semplice campo, non c’è nessuna nave, i dominatori sono circondati dalla dal loro elemento e inspiegabilmente nessuno si ribella.

L’ultimo dominatore dell’aria

Avendo nominato in causa la serie animata, voglio fare una premessa: Un adattamento non deve essere la copia del prodotto originale. Il regista deve riuscire a integrarci qualcosa di suo senza rovinare lo spirito dell’opera da cui prende ispirazione. Ad esempio, si può  cambiare l’ambientazione temporale, almeno che non si tratti di un film storico, approfondire dei personaggi, delle tematiche oppure aggiungerle. L’Ultimo Dominatore dell’Aria non vuole aggiungere nulla, si limita solamente ad essere un riassunto del cartone e dispiace vedere rovinato un progetto veramente ambizioso.

La recitazione è pessima, i tre protagonisti a causa di una sceneggiatura poco chiara fanno fatica ad immergersi nei rispettivi ruoli. Non sappiamo nulla dei personaggi, cosa gli piace, cosa non piace e quali sono le loro motivazioni, ove nella serie animata erano molto chiare ed i loro caratteri erano ben definiti. Sokka originariamente era la spalla comica del gruppo nel film si comporta troppo seriamente per inquadrarlo come personaggio simpatico ma ad un certo punto se ne esce con brutte battute aggiunte da Shyamalan tutte fuori contesto. Zuko e Iroh risultano i più interessanti, rispetto ai tre protagonisti, loro hanno piccoli momenti dove riescono a confrontare i loro sentimenti  ma sono stati poco approfonditi e non posso parlare positivamente di loro due.

Gli effetti speciali sono scarsi e vengono a crearsi combattimenti deludenti e coreografati male. Troviamo soldati che nel bel mezzo di una battaglia invece di attaccare tutti insieme se ne restano fermi ad aspettare il momento giusto per intervenire, dominatori che non usano i loro elementi naturali nei combattimenti e che quando agiscono, non risultano così minacciosi come dovrebbero essere. Quando dominano gli elementi ci mettono tempo per attaccare, questo per dare ai personaggi il tempo di fare la loro mossa e vincere facilmente. E troppe scene a rallenty che rovinano la visione.

L’Ultimo Dominatore dell’Aria fallisce sia come adattamento della serie animata che come film a sé stante. Nel primo caso, non si rimane delusi per in cambiamenti dato che il film segue fedelmente gli eventi della prima stagione ma perché non si rispetta lo spirito che il cartone voleva e sapeva trasmettere.  Se lo si guarda senza conoscere La Leggenda di Aang ci si trova davanti un film fantasy di scarso valore. Segue la struttura narrativa del genere fantastico ma non sfrutta il materiale originale per raccontare una buona storia.

Shyamalan all’epoca aveva preparato anche la sceneggiatura del secondo film promettendo la presenza di Azula, Toph, le Guerriere Kyoshi e una storia più cupa e matura. Ma non è riuscito a convincere nessuno film dall’inizio e il progetto è stato dimenticato.

Note positive

  • Colonna sonora

Note negative

  • La recitazione degli attori
  • Buchi di trama
  • Regia poco curata
  • Gli effetti speciali
  • Cambiamenti del cartone superflui
  • I personaggi sono stati stravolti e risultano piatti

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