Michela Giraud – La verità, lo giuro! (2022): autoironia e sincerità sono all’ordine del giorno

La verità, lo giuro!

Titolo originale: La verità, lo giuro!

Anno: 2022

Nazione: Italia

Genere: stand-up comedy

Casa di produzione: Dazzle Communication

Distribuzione: Netflix

Durata: 63 min.

Regia: Vittorio Antonacci

Sceneggiatura: Michela Giraud, Marco Vicari

Fotografia: Tullio Gubinelli

Montaggio: Adriano Patruno

Musiche:

Attori: Michela Giraud

Anteprima dello spettacolo di Michela Giraud, La verità, lo giuro!

La verità, lo giuro! È il nuovo spettacolo di stand-up comedy di Michela Giraud, che sarà disponibile su Netflix dal 6 aprile. Dal palco del locale Vinile a Roma, Michela ci racconta la verità, sia essa legata alla sua vita o al mondo, da un punto di vista autoironico e sfrontato, che non ammette mezzi termini.

Trama di La verità, lo giuro!

La Verità, lo giuro: sessantatré minuti di monologo in cui Michela Giraud ci racconta solamente la verità su sé stessa e sul mondo. Con onestà porta alla luce le contraddizioni della società contemporanea che tutti forse abbiamo notato ma che nessuno ha mai avuto il coraggio di dire ad alta voce, smascherate con ironia e franchezza.

Recensione di La verità, lo giuro!

Michela Giraud è una donna coraggiosa e con un carattere molto forte, temprato tanto dalla vita privata quanto da quella pubblica. La Verità, lo giuro! è lo spettacolo che meglio la rappresenta: ironico e autoironico, irriverente e sincero ci parla del mondo di oggi soggiogato da etichette sociali e politically correct con cui tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare. A oggi, facciamo di tutto pur di essere inclusivi, ovvero dare voce e spazio a chiunque, specialmente chi rimane tagliato fuori, senza enfatizzare negativamente quelle caratteristiche fisiche, estetiche e psicologiche che ci rendono quelli che siamo dunque unici. Eppure, non tutti i tentativi sono andati a buon fine: curvy è uno di questi; è una di quelle etichette che quando ti viene attaccata sulla schiena diventa un mirino pronto a essere centrato. Michela Giraud invece ci scherza sopra, immaginando chi possa essere il mittente di quella mail che la definisce “attrice non propriamente filiforme” e concludendo che è una persona come gli altri, non una supereroina. Etichetta che non le ha dato tregue nemmeno nel mondo dello sport: pur di rispettare lo stereotipo di famiglia borghese, i genitori iscrivono lei e la sorella Cristina a danza classica. Ma, anche qui, Michela Giraud non perde l’occasione per sfoderare, con profonda autoironia, i suoi migliori passi, acclamati perfino nelle serate in discoteca al villaggio estivo in Calabria.

Fotogramma da La verità, lo giuro! di Michela Giraud (2022)
Fotogramma da La verità, lo giuro! di Michela Giraud (2022)

Questo breve sketch fa emergere la disinvoltura che la contraddistingue in momenti imbarazzanti. Non è da tutti raggiungere una tale consapevolezza e naturalezza di fronte ad uno stato d’animo così ambiguo, ma sicuramente quello che ha vissuto l’ha fatto suo e resa la donna che è oggi.

Un altro degli aspetti che ci fa apprezzare maggiormente Michela Giraud come comica e persona, è la capacità di non cadere nel banale e retorico concetto di “body positivity” che, nei casi più estremi, non ha nulla di positivo, ma anzi diventa tossico, ci viene costantemente propinato; la comica ci ricorda che è normale e succede a tutti di svegliarsi la mattina e sentirsi un giorno Beyoncé e quello dopo Magalli. Perché non siamo perfetti, né nell’aspetto fisico né nell’umore e che capita di avere giornate che non vanno per il verso giusto.

Nella parte finale dello spettacolo, protagonista del racconto è la sorella Cristina, grande fonte di coraggio per lei. Michela Giraud ci ribadisce più volte che la sorella è autistica, in particolare portatrice della Sindrome di Asperger, le due sorelle condividono un legame molto forte e la comica non l’ha mai considerata “diversa”, anzi probabilmente ne ha sempre apprezzato la schiettezza e l’onestà di cui Cristina, per effetto della Sindrome, abbonda.

È crescendo che Michela si accorge che qualcosa non va e, per la prima volta, nota la diversità della sorella riflessa negli occhi delle persone che incontra che, con le loro domande insensibili, ignoranti e fuori contesto, sono causa di grande sofferenza e amore allo stesso tempo, verso una persona a lei cara e che tenta di difendere provando a rispondere a quelle offese per dissolvere il male e il dolore che causano.

In conclusione

In conclusione, La verità, lo giuro! è sicuramente uno spettacolo ben scritto e ben riuscito, che alterna momenti profondamente comici ad altri in cui prevale, tra una battuta e l’altra, la riflessione che scaturisce da piccole verità che abbiamo costantemente davanti agli occhi, ma che non vogliamo guardare, un po’ perché scomode un po’ perché ci manca il coraggio di parlarne.

Note positive

  • Scrittura
  • Interpretazione

Note negative

  • /

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