Mothering Sunday (2021): L’irruenza della sensibilità

Mothering Sunday (2021)

Mothering Sunday

Titolo originale: Mothering Sunday

Anno: 2021

Paese: Regno Unito

Genere: Drammatico

Produzione: Number 9 Films, Film4 Productions, Ingenious Media, British Film Institute

Distribuzione: Lucky Red

Durata: 110 minuti

Regia: Eva Husson

Sceneggiatura: Alice Birch, Graham Swift

Fotografia: Jamie Ramsay

Montaggio: Emilie Orsini

Musiche: Morgan Kibby

Attori: Odessa Young, Josh O’Connor, Colin Firth, Olivia Colman, Sope Dirisu, Glenda Jackson

Trailer originale di Mothering Sunday (2021)

Presentato alla 74esima edizione del Festival di Cannes e successivamente nella sezione “Tutti ne parlano” della 16esima Festa del Cinema di Roma, Mothering Sunday è un dramma che suscita una riflessione profonda sulla vita e sulla morte, sull’amore considerato inappropriato e sui sentimenti più intensi. Non ha ancora una data di uscita ufficiale italiana, arriverà nelle sale del Regno Unito a partire dal 12 novembre.

Trama di Mothering Sunday

Nelle campagne dell’Inghilterra del primo Dopoguerra, Jane Fairchild è una giovane domestica, colma di emozioni che ancora non riesce a esprimere propriamente. Il giorno della festa della mamma della primavera 1924 sarà cruciale: i padroni della casa in cui Jane lavora decideranno di fare una scampagnata, il che darà una pausa alla ragazza. Gran parte del tempo la passerà con Paul, il figlio di una delle famiglie agiate della contea, di cui Jane è follemente innamorata. Scoppierà tra i due una passione irrefrenabile, interrotta dalla notizia che Paul dovrà sposare un’altra donna a cui è promesso.

Tra flashback e flashforward, la natura prima introversa di Jane verrà delineata arrivando pian piano ad essere una donna alla conquista della libertà tanto desiderata.

Mothering Sunday (2021)
Mothering Sunday (2021)

Recensione di Mothering Sunday

Colori pastello e tenui, una luce pervasiva ma non invadente sono gli elementi che subito saltano all’occhio vedendo – in sala – Mothering Sunday.  Per chi ama il cinema inglese e le sue sfumature così delicate sia sul piano visivo che su quello emozionale, qui trova pane per i suoi denti.

Partendo proprio dalla protagonista, Jane – un nome che ha già di per sé una tradizione letteraria ampia – che incarna sicuramente la passione irrefrenabile, ma lo fa sempre senza essere aggressiva: c’è un chiaro riferimento a un passato di opere audiovisive (spesso tratte da romanzi) tipicamente inglese. Da Downton Abbey, con i suoi toni sempre molto pacati, a Orgoglio e Pregiudizio in cui l’amore misto al tormento fa da padrone, riempiendo l’anima in maniera non irruente per lo spettatore.

Mothering Sunday (2021)
Mothering Sunday (2021)

Anche qui l’amore è protagonista: sia quello rivolto a un’altra persona ma soprattutto quello per sé stessi. Jane, nonostante abbia un passato disagiato e faccia un lavoro umile per vivere, ha una grande forza di volontà e un’intensa consapevolezza di ciò che è in grado di fare. Ciò che vuole dalla vita è l’occasione di viverla a pieno, senza rimpiangere nulla.

La forte unione che la lega a Paul emotivamente e passionalmente le rammenda però costantemente il suo ruolo in un mondo in cui la gerarchia sociale è al centro di qualsivoglia questione. Infatti per quanto lo stesso Paul, nei momenti intimi la tratti da pari alla fine – involontariamente – le ricorda chi è lui e soprattutto chi è lei. Un problema ricorrente in Mothering Sunday così come nel mondo reale, che probabilmente non avrà mai una soluzione effettiva.

Mothering Sunday (2021)
Mothering Sunday (2021)

L’azione nel film scorre, mettendo in primo piano il giorno della festa della mamma del 1924, una domenica che sembra essere di pace e tranquillità, ricorrendo poi a momenti passati e futuri che spieghino tante altre piccole cose nella vita di Jane, come sostanzialmente lei sia diventata quella che è. Gran parte della sua vita è riconducibile a quel giorno in qualche modo. Quelle poche ore la segneranno in maniera definitiva.

Mothering Sunday regala tanta poesia e bellezza senza fronzoli, concentrando l’attenzione sulle emozioni visive prima che su qualsiasi aspetto materiale.

Note positive

  • Complessità delle emozioni
  • Immagini ad alto impatto visivo
  • Racconto che procede per similitudini

Note negative

  • Qualche dialogo insignificante

Leave a Reply