Natalya Vorozhbit su Bad Roads – Le strade del Donbass: “Il film descrive la violenza che esce dal nulla scatenando un grande conflitto”

Natalya Vorozhbit è nata a Kiev nel 1975 e si è laureata all’Istituto letterario di Mosca. Bad Roads – Le strade del Donbass è la sua opera oprima, ed è stato originariamente presentato e pensato come pièce teatrale, andando in onda come prima nazionale nel 2017 sul palco del Royal Court Theatre di Londra. La storia era composta da sei episodi riguardanti vite di uomini nella guerra del Donbass. Nel 2009, la Royal Shakespeare Company ha prodotto la sua commedia The Grain Store e Maidan: Voices from the uprising, che è stata messa in scena nel 2014 sia alla Royal Court di Londra che al Teatr.doc di Mosca.

Al mondo del cinema si è avvicinata nel 2010 come sceneggiatrice per l’acclamata serie tv School di 69 episodi. Da questo lavoro e altre sceneggiature di film, nasce la sua passione per la settima arte che la porta a realizzare la versione cinematografica della sua prima piéce teatrale “Bad Roads”. Successivamente ha iniziato un nuovo lungometraggio dal titolo Demons, che a soli quattro giorni prima del termine delle riprese è stato bloccato a causa dell’invasione russa in territorio Ucraino, evento che a provocato un aggravamente della situazione nel Donbass.

La regista e sceneggiatrice teatrale, televisiva e cinematografica che cosa ha dichiarato sul suo lungometraggio Bad Road?

Quando giri in una strada secondaria dimenticata, non sai mai dove potresti finire. Le strade secondarie del mio film ci portano in zone di conflitto, dove le persone che vivono nella paura e nell’odio hanno imparato ad affrontare situazioni terribili; e hanno trovato modi straordinari per emergere come sopravvissuti. In questo mondo, i bambini vivono la vita come testimoni innocenti e indifesi, mentre i cani randagi captano il suono del fuoco dei proiettili in arrivo prima che gli umani siano in grado di farlo. Ambientando il film in un luogo in cui l’antagonismo tra civili e militari era palpabile ma silente, trattenuto e attutito, il mio obiettivo era girarlo in uno stile quasi documentaristico, chiedendo continuamente ai personaggi chi sei, perché sei qui e cosa sta succedendo?

Il film descrive la violenza che esce dal nulla scatenando un grande conflitto. La mia speranza è che il conflitto rilasci la presa sul cuore umano e lasci il posto a una nuova era.

Dichiarazioni del 2020 della regista Natalya Vorozhbit
Maryna Klimova in Bad roads - Le strade del Donbass
Maryna Klimova in Bad roads – Le strade del Donbass

In occasione della presentazione del film alla 35.a Settimana della Critica a Venezia 2020, dove è stato insignito del Premio Circolo del Cinema di Verona, Natalya Vorozhbit ha dichiarato:

Provo sempre a catturare l’ambiguità e usare l’ironia anche nelle storie più difficili. Quando si parla di cose spaventose solo in modo spaventoso, si ribadisce solo l’evidente. […] Con Bad Roads voglio spaventare coloro che pensano che questa guerra sia molto lontana da loro e non li riguardi. La guerra è vicina, non sei mai pronto.

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio 2022 ha interrotto le riprese del secondo film della cineasta, “Demons”, anch’esso incentrato sulla relazione tra Russia e Ucraina. Sui social, la regista ha recentemente dichiarato:

Speravo che la mia opera Bad Roads avesse valore solo come riflesso del passato e non mi dà alcuna soddisfazione la sua rilevanza in questo momento.

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