Reconciliation (2021): vendetta e perdono per la diciottenne Gjyste

Locandina di Reconciliation

Reconciliation

Titolo originale: Odpuščanje

Anno: 2021

Paese: Slovenia, Serbia, Montenegro, Kosovo

Genere: documentario

Casa di produzione: Vertigo Film, House Bas Celik, Seagull Entertainment, Dera Film, RTV Slovenija

Distribuzione:

Durata: 1h 22min

Regia: Marija Zidar

Sceneggiatura: Marija Zidar

Fotografia: Latif Hasolli

Montaggio: Uroš Maksimović

Musiche: Dimitrije Vasiljević

Trailer di Reconciliation (2021)

Odpuščanje è l’opera prima della cineasta slovena Marija Zidar che decide di cimentarsi all’interno del genere documentario per presentarsi al mondo della settima arte, portando sullo schermo una storia di cronaca nera – religiosa albanese connessa al Codice Kanun. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al CPH:DOX, nel concorso Next:Wave, mentre in Italia viene mostrato per la prima volta al Trieste Film Festival 2022 all’interno della categoria documentario.

Trama di Reconciliation

Nel 2013 si è tenuto, negli altipiani albanesi, l’omicidio della diciottenne Gjyste, a causa di un’aspra faida familiare riguardante la suddivisione terrena di un campo agricolo, difatti proprio sul confine tra i due campi è avvenuto l’atto colposo, in cui Fran dopo una disputa verbale spara in direzione del cugino (i loro padri sono fratelli) Gëzim, ma la figlia di questo, Gjyste, con il proprio corpo si mette dinanzi al padre per difenderlo, perdendo in maniera tragica la propria vita. Così l’assassino viene processato e condannato a scontare quattrodici anni in prigione ma tale notizia non allevia le pene della famiglia Gjyste.

Negli altopiani furono ripristinate le leggi tribali del Kanun. Il Kanun, antico codice di leggi albanese: “La riconciliazione è possibile quando la famiglia della persona uccisa perdona e rifiuta di vendicarsi sulla famiglia che ha un debito di sangue. Il procedimento può essere intrapreso un anno dopo l’uccisione. I preti, gli amici e le conoscenze chiedono alla famiglia della vittima la riconciliazione del sangue. “ Il film ha inizio nel 2014, un anno dopo l’uccisione di Gjyste.

Cit. Reconciliation

Nel 2014 il padre della ragazza è tormentato dalla pressione che continua a ricevere da due figure di spicco: un vescovo locale e il presidente di una ONG, Gjin. Questi vogliono che Gëzim perdoni l’assassino in carcere e la sua famiglia, in quanto cristiano, ma anche di riconciliarsi con loro, come prevede l’antico codice tribale, Kanun. Gjin, intende creare in un luogo storico un tempio di giustizia basato su questo codice e spera di rendere la famiglia di Gjyste un esempio alla popolazione, dimostrando come la riconciliazione sia possibile.

Scena del film Reconciliation
Scena del film Reconciliation

Recensione di Reconciliation

Ci sono contrasti in ogni famiglia, in ogni società, ovunque. Eppure qui, in Albania, i protagonisti si trovavano ad affrontare circostanze profondamente complesse. La drammatica situazione sociale degli anni ’90 ha visto la rinascita di vecchi sistemi di valori, insieme a un antico codice di legge quasi dimenticato, il Kanun. Un quarto di secolo dopo, i protagonisti del mio film non riescono ancora a mettersi d’accordo a quale sistema di valori affidarsi… Con questo film ho voluto dare un ritratto sfaccettato del patriarcato e il punto di vista di una donna – che lo spettatore può cogliere anche nel volto della madre, presenza silenziosa in un angolo.

Cit. Marija Zidar

La cineasta ci trascina entro gli altopiani albanesi portandoci dinanzi agli occhi un mondo semplice fatto di valori tradizionalisti, un luogo in cui la vita è piuttosto differente da quella caotica del mondo europeo e americano. I protagonisti vivono un’esistenza chiusa al mondo esterna, basata interamente su alcuni valori cardini: la religione, le leggi, il lavoro nei campi e la famiglia. Questo è l’unica cosa che conta nel loro mondo, in una vita nettamente più semplice e povera, vissuta al contatto con la fede e la natura. I personaggi seppur vivono nel 2014 sembrano essere rimasti indietro nei tempi non solo a livello “tecnologico” ma soprattutto a livello sociale – culturale dove le leggi del governo non sembrano attecchire, anzi in questi luoghi di montagna, in cui la vita appare complicata, dal 1994 è riemersa la tradizione legislativa fai da te di un tempo, dove la Stato non ha diritto d’intrufolarsi in tale dibattito: questo è il Kanun, un codice di diritto albanese nato nelle zone montanare della nazione ai tempi del medioevo e sviluppate in seguito da Lekë Dukagjini, nel periodo ottomano. Questo codice legislativo era stato in parte sconfitto con l’avvento del comunismo in Albania con il regime di Enver Hoxha, ma la caduta di questo sistema e il fragile governo che lo seguì isolò nuovamente il popolo albanese riportandolo ad abbracciare le sue vecchie tradizioni non del tutto morte, come il kanun ma questo codice cosa prevede?

  1. Un sistema familiare patriarcale basato sul Clan
  2. Besa e nder. Onore individuale contrapposto all’onore della famiglia. La Besa è una virtù tipicamente maschile e consiste in un atteggiamento da cui dipende l’autorevolezza dell’uomo e la sua capacità di proteggere i propri familiari. La nder è la rispettabilità dell’auctoritas (del capo famiglia) e di comportamenti puri e fedeli.
  3. Il valore sacro dell’ospitalità
  4. La vendetta di sangue di un proprio consanguineo colpendo l’assassinio o i suoi parenti maschi. Tale adempito di vendetta è ritenuto un obbligo pena la perdita dello nder e l’ostilità da parte della comunità, la quale definisce il capo famiglia come codardo se non dà il via alla vendetta. La regola riguardo alla vendetta di sangue costringe i maschi a restare chiusi in casa per mesi senza mai poter uscire da casa.
Scena del documentario Reconciliation
Scena del documentario Reconciliation

La vendetta del Kanun però non è il tema del film, ma viene dato maggior respiro alla sua controparte che il codice stesso sostiene, ovvero la riappacificazione (parola alla base del titolo della pellicola “Reconciliation”). Il lungometraggio riprende uno spaccato di vita, della durata di cinque anni, in cui troviamo Gëzim riflettere tra il senso di vendetta o su quello di perdonare la famiglia dell’assassino e chi ha premuto il grilletto ponendo vita alla sua bambina. Per convincerlo ad “assolvere” vengono in suo aiuto un sacerdote, il consiglio di anziani del luogo e Gjin, un politico religioso credente nel Kanun, che vuole rendere la faida tra le famiglie e soprattutto Gëzim un simbolo sulla possibilità e la forza che serve per perdonare. Per raccontare tale storia la regista segue da vicino tre personaggi: il padre della deceduta, Gjin, diviso tra la creazione di un tempio di giustizia e il suo ruolo di riappacificazione tra le due famiglie, e Pjetër, il fratello di Fran, colui che intende scusarci per evitare la possibile vendetta del parente, anche se quest’ultimo carattere ha meno spazio difronte agli altri due all’interno della narrazione.

Uno dei momenti più interessanti della pellicola, che si rende di difficile comprensione per un pubblico esterno alla cultura albanese, è la riflessione su quali regole devono valere nella vita terrena, troviamo difatti Gëzim e Pjetër discutere sulla parola di Dio (La bibbia) e sul Kanun (notare che non viene citata la legge del governo). I due libri hanno un approccio fin troppo divergente tra di loro, perché se i vangeli di Cristo ci parlano del potere della misericordia e del porgere l’altra guancia al fine di perdonare i peccati dell’altro, il Kanun si dimostra egoistico poiché pur non privando la possibilità del perdono, di un perdono pubblico e basato su un’importante ritualità, dà il via anche alla vendetta, che viene ritenuta sacrosanta e non punibile con la legge. Il Kanun così si dimostra come una legge che abbraccia l’egoismo e l’orgoglio degli esseri umani.

Non si tratta dell’ego di nessuno, è Dio che deve perdonare

Cit. Reconciliation

Note positive

  • Tematica del film

Note negative

  • Si doveva approfondire meglio il Kanun.

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.