Se mi lasci ti cancello (2004): Un racconto filosofico sull’amore secondo Charlie Kaufman

Trailer di Se mi lasci ti cancello

Trama di Se mi lasci ti cancello

Charlie Kaufman decide di raccontare una storia d’amore costruendo un puzzle fatto di felicità, tristezza, e tutto ciò che appartiene alla natura umana, a quanto essi possano essere forti ma allo stesso tempo potrebbero però dissolversi cancellando con un “colpo di spugna” la memoria di un individuo. La sceneggiatura di Kaufman premiata agli Oscar nel 2004 e diretta da Michel Gondry racconta la storia di Joel (un Jim Carrey che ci regala una delle sue migliori interpretazioni di sempre) un uomo che mentre aspetta un treno per dirigersi a lavoro sente, a un tratto, che un altro treno, diretto però a Montauk, sta per partire dall’altro binario e nella sua testa qualcosa lo spinge a cambiare destinazione, prendere quel treno e successivamente trovare una scusa con il suo capo per saltare il lavoro. Dopo una passeggiata sulla spiaggia scorge una ragazza di nome Clementine (Kate Winslet, candidata al premio Oscar per questa interpretazione) con un giubbotto arancione, che successivamente ritroverà sul treno di ritorno e che si presenterà a lui. Dopo un periodo di frequentazione i due si innamoreranno e con lo scorrere del film si scoprirà che Joel e Clementine si erano già conosciuti, si erano amati e si erano lasciati e, per sopravvivere al dolore della loro separazione i due avevano deciso di cancellarsi letteralmente la memoria tramite uno strumento che permette di rimuovere i ricordi legati a una persona e quindi la persona stessa.

Joel e Clementine in Se mi lasci ti cancello
Joel e Clementine in Se mi lasci ti cancello

Recensione di Se mi lasci ti cancello

Se mi lasci ti cancello è Il titolo imbarazzante dell’adattamento italiano divenuto col tempo una pietra miliare delle traduzioni oscene, spesso citato come esempio negativo. Il titolo originale, “Eternal Sunshine  of the Spotless Mind” traducibile “Infinita letizia della mente candida!“, è il verso di un carme di Alexander Pope citato all’interno del film. Il lungometraggio di Gondry può essere considerato una commedia – tragica fantascientifica poiché in grado di regalare momenti divertenti ma anche enormemente riflessivi durante la visione della pellicola, facendo riflettere sul senso d’amore sulla concezione che si ha di esso, di come può avvolgerti e anche di come può essere in grado di distruggerti. Il cast di certo facilita il compito di raccontare questa storia: la coppia Carrey – Winslet è a dir poco travolgente e rispecchia esattamente il prototipo di relazione che ognuno ha almeno visto o vissuto durante la propria vita. A livello recitativo, Eternal Sunshine  of the Spotless Mind, può considerarsi un film fatto di conferme e sorprese. Jim Carrey ad esempio ha confermato che non è solo un attore da film comedy (come già dimostrato d’altronde in The Truman Show) ma anche un attore dalla grande versatilità, Kate Winslet con Clementine ha fatto ancora una volta sfoggio della sua bravura, e la candidatura all’Oscar per questo ruolo lo dimostra. Da sottolineare la presenza nella pellicola di un grandissimo Tom Wilkinson nel ruolo del dottor Merzwiak che rimuove la memoria a Joel e Clementine, e poi sono impossibili da tralasciare le sorprese ovvero un giovane Mark Ruffalo nel ruolo dell’assistente del dottor Merzviak che seppur con un piccolo ruolo sa farsi valere e attrae su di sé l’attenzione sfoderando una buonissima interpretazione, ed Elijah Wood che incarna molto bene il ruolo dell’amante opportunista di Clementine. Una menzione di merito va anche fatta a Michel Gondry, il regista francese che anche grazie alla collaborazione di Kaufman, riesce a dar vita a una fantastica storia d’amore colma di semplicità ma anche di una brutale crudeltà non per altro sarà la sua opera che a oggi ha ottenuto più premi e riconoscimenti. Grazie alla sua regia allo spettatore sembrerà che il film venga proiettato direttamente dentro la mente di Joel e di ritrovarsi quindi in piena empatia con il protagonista. Degno di nota è anche il modo in cui Gondry durante le riprese limitava la verve comica di Carrey spingendolo a improvvisare il meno possibile, mentre con la Winslet faceva esattamente l’opposto lasciandole molta libertà durante lo svolgimento delle scene.

Se mi lasci ti cancello I medici della clinica che si occupano di rimuovere i ricordi a Joel e Clementine in una scena del film
I medici della clinica che si occupano di rimuovere i ricordi a Joel e Clementine in una scena del film

Da sottolineare come fiore all’occhiello di questo masterpiece le musiche meravigliose di Jon Brion che riescono a trasmettere perfettamente quel senso di leggerezza e malinconia che ti accompagna per tutta la durata del film, Brion riesce con le sue melodie a passare da atmosfere magiche e sognanti a momenti di tensione come nella scena della scomparsa dei ricordi. Da apprezzare anche l’inserimento di “Oh my darling Clementine” una ballata folkloristica presente nel cartone animato “Braccobaldo” (Huckleberry Hound in lingua originale) che la protagonista detesta dato che tutti fanno un’associazione tra il suo nome e la canzone del suddetto cartone.

Insomma Eternal Sunshine of the Spotless Mind è un capolavoro per il suo genere considerato in molte classifiche di critica come uno dei film migliori del millennio e non può non essere consigliato! Ti fa ridere, ti fa piangere, ti fa emozionare e ti fa anche riflettere, ti dona un turbinio di emozioni che ti travolge e ti porta a vederlo e rivederlo come se fosse la prima volta. E poi riflettendoci: non è esattamente quello che succede a Joel e Clementine?

Note positive

  • Attori
  • Regia
  • Il modo in cui è stato trattato il tema dell’amore

Note negative

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