Spontaneous (2020): racconto di un aborto spontaneo

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Locandina di Spontaneus

Spontaneous

Titolo originale: Spontaneous

Anno: 2020

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Documentario, Autobiografico

Casa di Produzione: The Criterion Channel

Distribuzione italiana:

Durata: 14 min

Regia: Lori Felker

Sceneggiatura, Montaggio, Attori: Lori Felker

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Spontaneous è un cortometraggio diretto dal filmmaker Lori Felker presentato in Italia al Trieste Science+Fiction Festival 2020, in modalità online, causa Covid-19, da MyMoviesOne.

Recensione di Spontaneous

“Non si sa mai quando qualcuno ha un aborto spontaneo; potrebbe accadere proprio accanto a te”. Questa la descrizione del cortometraggio di Lori Felker, che racconta tramite una serie di immagini personali e found footage la propria esperienza personale.

L’opera è interessante in primo luogo a livello estetico: le poche immagini appositamente realizzate per il film, che insieme alla voce narrante svolgono una funzione di filo conduttore, sono molto semplici ma calzanti e suggestive. L’uso del found footage è inoltre sempre spunto di riflessione, e in questo caso la giustapposizione e spesso anche la sovrapposizione del materiale preesistente a immagini personali della regista rendono l’operazione particolarmente originale.

La tematica del film, l’aborto spontaneo che l’autrice ha avuto nel corso di un festival in cui una sua opera era proiettata, è trattata in modo del tutto privo di intenti melodrammatici o moralistici: la regista non intende né presentarsi come martire né negare l’impatto che l’aborto potrebbe avere su una persona, semplicemente racconta la propria esperienza portando lo spettatore a cercare di trovarne il senso insieme a lei. Forse la donna non era pronta per avere un figlio e in qualche modo ha cercato l’aborto, forse il destino del feto, chiamato Bing Bong come l’elefante di Inside Out, non poteva che essere la sparizione, o forse alcuni fatti accadono appunto spontaneamente e una spiegazione non si potrà mai trovare.

Particolarmente incisiva è anche la circostanza in cui l’aborto è avvenuto: la donna si trovava infatti in una situazione sociale di festa, di cui lei in prima persona era parte, e nessuno dei presenti sapeva quello che stava accadendo dentro al suo corpo in quel momento. Ascoltare il racconto della regista e contemporaneamente immaginare la circostanza dal punto di vista di un astante ignaro della situazione è decisamente sconcertante per lo spettatore, che non può non chiedersi se per caso, come è scritto nella tagline, una persona non abbia subito un’esperienza del genere proprio accanto a sé.

Frame di Spontaneous
Frame di Spontaneous

In conclusione

cortometraggio di Lori Felker offre un’esperienza cinematografica toccante e priva di retorica sulla sua personale esperienza di aborto spontaneo. Attraverso immagini suggestive e l’uso abile del found footage, la regista racconta la storia in modo originale e senza intenti melodrammatici o moralistici. La delicatezza della tematica è gestita con sincerità, invitando gli spettatori a esplorare il significato dietro l’esperienza. La situazione sociale del festival, con gli astanti ignari della tragedia, aggiunge uno strato di sconcerto e riflessione sulla complessità delle esperienze umane, portando lo spettatore a riflettere sulle vicende personali che potrebbero svilupparsi nell’ombra di ogni celebrazione.

Note positive

  • Uso del found footage sovrapposto a immagini personali
  • Tematica trattata in modo interessante e spesso destabilizzante

Note negative

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