Taste of Horror (2023). Sei storie dal gusto horror

Condividi su
Locandina di Taste of Horror

Taste of horror

Titolo originale: 괴담만찬 (Goe-dam-man-chan)

Anno di uscita: 2023

Nazionalità: Corea del Sud

Genere: Horror

Casa di produzione: New company, Studio Toyou, Toyou’s dream

Distribuzione internazionale: non specificato

Durata: 118 min

Regia: Ahn Sang-hoon, Chae Yeo-jun, Lim Dae-woong, Yoon Eun-kyoung, Kim Yong-gyun

Fotografia: non specificato

Montaggio: Sunghwan Moon

Musiche: non specificato

Attori principali: So-Young Ban, Yoo Da-in, Kim Dong-young, Shin Eun-soo

Trailer di “Taste of horror”

trailer

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Taste of horror è stato presentato in anteprima italiana alla settima giornata del “Florence Korea Film Festival”, mercoledì 27 marzo al cinema La compagnia di Firenze alle ore 20. Il film è composto da 6 cortometraggi di genere horror adattati da un webtoon, diretti da sei registi coreani diversi: Ding-Dong Challenge (Ahn Sang-hoon), Gluttony (Chae Yeo-jun), Jackpot (Chae Yeo-jun), Rehab (Lim Dae-woong), The Prey (Yoon Eun-kyoung), The Residents-Only Gym (Kim Yong-gyun).

Trama di Taste of horror

Ding-Dong Challenge: Youngbi sogna di diventare una idol, il desiderio di Haeyul è di diventare una youtuber di fama mondiale e Bora è una delle migliori studentesse della classe. Un video su un’applicazione chiamata Ding-Dong Challenge promette loro che, se ripeteranno la coreografia mostrata, i loro sogni diventeranno realtà….

Gluttony: I fans di Nyomnyom, una famosissima streamer specializzata in Mukbang, le chiedono di collaborare con una sua collega di nome Yura per una sfida a chi riesce a mangiare di più. Le due avevano già fatto una live in precedenza che però si era conclusa male. Gli esiti di questa nuova challenge saranno ancora più catastrofici.

Jackpot: Un taxi lascia Jin-ho in un motel di montagna in una giornata piovosa. Lui è disperato, letteralmente a un bivio nella sua vita, tanto che appena arrivato in camera scoppia in lacrime stringendosi al petto una valigia piena di contanti. Il peggio deve ancora iniziare però perché, mentre è nella doccia, qualcuno si intrufola nella sua camera.

Rehab: L’ultima cosa che Ji-yeon ricorda è di essere stata ricoverata da qualche parte. Quando si sveglia in una strana camera non riesce a capire se stia sognando o se questa sia la realtà. Una donna misteriosa le comunica che si trova in un centro di riabilitazione e che la sua vita dipende dal trattamento che sta per intraprendere.

The Prey: Yu-kyung, una studentessa dell’ultimo anno delle superiori, sta attraversando un periodo difficile perché sua madre le fa pressioni affinché ottenga buoni voti a scuola. Una ragazza misteriosa incontrata per caso le promette che se sacrificherà la vita di un essere vivente a 4 zampe tutti i suoi desideri si avvereranno.

The Residents-only gym: Fuori dalla palestra di un lussuoso condominio c’è affisso un cartello che invita i residenti a non entrare per allenarsi nelle ore notturne. Un giovane inquilino, trasferitosi nello stabile di recente, decide di ignorare l’avviso e di entrare in palestra. Il suo gesto, apparentemente innocente, scatenerà delle forze oscure…

Recensione di Taste of horror

Essendo un lungometraggio suddiviso in sei brevi storie, divergenti l’una dall’altra, pur rientrando nel genere Horror andrò a trattare ogni singolo episodio (considerabile come cortometraggio) presentato all’interno del film.

Ding-Dong challenge

Questo cortometraggio si focalizza su un fenomeno sociale molto contemporaneo, rendendo come protagonista della pellicola la Ding-dong challenge. Questa permetterebbe di esaudire i propri desideri se si riproduce la coreografia mostrata, ma ad un prezza molto alto. Il film riflette su un tema di grande importanza nel contemporaneo, ovvero le molteplici challenge che hanno preso piede negli ultimi anni sui social, che a volte possono diventare pericolose come in questo caso. inoltre, il film tende a mostrare come le persone farebbero qualsiasi cosa per ottenere un successo immediato con il minimo sforzo.

Il corto presenta delle scene molto inquietanti, specialmente per quelle in cui viene riprodotta la challenge, che sono un regalo per gli amanti del genere horror. Il film in sè tiene la giusta quantità d’inquietudine che serve ma il finale non sembra concludere bene la pellicola; l’ultima scena termina improvvisamente, senza dare nè una degna conclusione, nè ti lascia con il fiato sospeso, sembra come se il film fosse stato interrotto senza un motivo valido. La storia in sè non è male ma il finale compromette la buona riuscita del film.

Locandina del cortometraggio Ding-Dong challenge
Locandina del cortometraggio Ding-Dong challenge

Gluttony

Anche qui il film si concentra su una challenge, e quindi il filo della serie di cortometraggi continua sugli stessi passi. La particolarità di questo corto è che la nostra prospettiva è quella dello spettatore di un video youtube per tutto il film e quindi porta di conseguenza una grande immedesimazione. Tra i cinque cortometraggi proposti, questo è sicuramente il meno spaventoso e senza alcun jumpscare, ma riesce a rendere comunque una certa tensione, per terminare con un finale alquanto tragico. Questo può considerarsi il migliore e sicuramente il più memorabile.

Jackpot

Un corto dal tono thriller che, purtroppo, non riesce a mantenere la tensione come ci si aspetterebbe da questo genere. Tra i cortometraggi presentati, si rivela il più facilmente dimenticabile, privo di elementi innovativi sia nella trama che nell’esecuzione tecnica e visiva. La storia segue percorsi già visti e prevedibili, mentre la regia e la fotografia non riescono a distinguersi né a creare quell’atmosfera di suspense necessaria a coinvolgere pienamente lo spettatore. Anche le performance attoriali, seppur competenti, non riescono a risollevare un’opera che manca di originalità e impatto emotivo.

Locandina di Jackpot
Locandina di Jackpot

Rehab

Un corto sicuramente molto ansiogeno, fatto di momenti di alta tensione. Si concentra tutto all’interno di una stanza vuota, con all’interno solo una lastra di pietra e un tapis roulant. Alla ragazza rinchiusa lì dentro viene detto che sta partecipando ad un percorso di riabilitazione poichè non è in grado di utilizzare le gambe in seguito ad un incidente. il suo obiettivo è raggiungere un certo livello camminando sul tapis roulant entro un certo limite di tempo, altrimenti non sarà mai più in grado di camminare. il timer presente nella stanza è l’elemento che comporta sicuramente la maggior tensione, oltre al vuoto silenzio che incombe nella stanza. Questo è sicuramente in grado di farti provare grande tensione, e il suo stile richiama un po’ gli episodi di Black Mirror. Sicuramente uno dei migliori dei sei cortometraggi.

The pray

Questo è sicuramente uno dei migliori tra i sei cortometraggi proposti. Il film si sofferma sulla pressione che la ragazzina protagonista riceve di sua madre. D’altro canto spesso ci si ritrova in situazioni in cui la pressione sociale nel raggiungere gli obiettivi e nel fare successo nella vita è tale da sentirsi completamente sommersi. Una ragazza che incontra le dice che tutti suoi desideri saranno esauditi dopo che sacrificherà un essere vivente a 4 zampe; dopo il suo primo tentativo riuscito con un insetto continuerà a sacrificare animali uno dopo l’altro, fino a sacrificare esseri viventi molto più grandi di un insetto.

Il corto mostra chiaramente come le persone sono in grado di far qualsiasi cosa per raggiungere un obiettivo, senza farsi nessuno scrupolo morale, e come la pressione possa farti fare azioni che non avresti mai immaginato di fare.

Residents-only gym

Un classico horror che si basa su una tipica storia di fantasmi. La trama ruota attorno a una palestra con una regola particolare: non può essere utilizzata dopo le 22. Tuttavia, come spesso accade nei film horror, il protagonista decide di ignorare questa restrizione e si allena oltre l’orario consentito. Il film abbonda di jumpscare, cercando di spaventare lo spettatore con improvvisi momenti di terrore. Nonostante questi tentativi, la narrazione risulta piuttosto prevedibile. Dall’inizio alla fine, gli eventi seguono schemi già visti in numerosi altri film del genere. Il protagonista, sfidando il divieto, innesca una serie di incontri inquietanti con presenze soprannaturali, ma il pubblico esperto di horror avrà probabilmente intuito il finale sin dai primi minuti. Il comparto visivo e sonoro supporta adeguatamente l’atmosfera spettrale, ma non riesce a distinguersi in maniera significativa. L’uso dei jumpscare, benché efficace in alcuni punti, finisce per sembrare un po’ ripetitivo e forzato. Anche i personaggi, inclusi quelli di supporto, non ricevono un adeguato sviluppo, risultando poco più che archetipi funzionali alla trama. In conclusione, questo film horror offre ciò che ci si aspetta da una storia di fantasmi tradizionale, senza aggiungere elementi particolarmente originali o innovativi. Ideale per chi ama i cliché del genere, ma probabilmente deluderà chi cerca qualcosa di più fresco e sorprendente.

In conclusione

Ogni corto esplora temi contemporanei e inquietanti, come le pericolose sfide social media, la pressione sociale e il desiderio di successo, spesso a discapito della morale. Sebbene alcuni episodi come “Gluttony” e “Rehab” riescano a spiccare per originalità e tensione, altri come “Jackpot” e “Residents-only gym” risultano meno memorabili, seguendo trame prevedibili e cliché del genere. Complessivamente, il film offre un mix di storie con vari gradi di efficacia e originalità.

Note positive

  • L’originalità di Gluttony
  • La tensione di Rehab
  • L’orrore di The pray

Note negative

  • Jackpot
  • Il finale di the ding-dong challenge
Condividi su
Sofia Mantovani
Sofia Mantovani
Articoli: 16

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.