The Girl from the Other Side

The Girl from the Other Side: in equilibrio tra mondi diversi (JFF Plus)

The Girl from the Other Side

The Girl from the Other Side

Titolo originale: Totsukuni no Shoujo

Anno: 2019

Paese: Giappone

Genere: Animazione

Produzione:  Production I.G

Durata: 10min

Regia: Yutaro Kubo, Satomi Maiya

Animazione: WIT STUDIO

Musiche: Schroeder-Headz

Trailer ufficiale di The Girl from the Other Side

The Girl from the Other Side è un cortometraggio animato tratto dalla serie manga di Yoshida Ayumu in arte Nagabe. Il corto è in programmazione al JFF Plus, un festival del cinema giapponese itinerante in streaming presentato da The Japan Foundation in 20 paesi del mondo, in collaborazione con le varie sedi estere, tra cui l’Istituto Giapponese di Cultura a Roma. L’opera di Nagabe inoltre, sarà adattata dagli stessi autori del corto in un lungometraggio che uscirà come OAD insieme ad un volume bonus del manga, previsti entrambi per marzo del 2022.

Trama di The Girl from the Other Side

Al limitare di una foresta vi è Shiva, una bambina umana che abita con un estraneo, una creatura maledetta che vive oltre le mura della città, erette per dividere gli umani dalle creature. I due iniziano una convivenza impossibile sullo stesso lato della foresta, non potendosi nemmeno toccare perché la creatura maledetta macchia di nero qualsiasi cosa tocca. Nonostante queste difficoltà sembrano aver creato un rapporto che va al di là di apparenze e differenze a favore di affetto, fiducia e gentilezza. Il loro legame sembra infatti trascendere la natura incompatibile e la maledizione senza nome che ha diviso il loro mondo.

Recensione di The Girl from the Other Side

La bellezza di The Girl from the Other Side risiede nel suo ritmo lento e deliberato. Una favola ricca del sentore della vecchia Europa, in cui convivono una candida bambina umana e un oscuro mostro, membro di quella genia che terrorizza gli uomini. Il corto è per tutto il tempo teatro di estremi che si incontrano e scontrano, riuscendo a trasmettere la magica inquietudine delle fiabe dei fratelli Grimm. Fin da subito si nota che, per quanto diabolico nell’aspetto, il mostro si prende a cuore la bambina con una tenerezza unicamente umana; l’apprensione però, che i pacifici momenti di felicità di Shiva e il mostro finiscano di colpo è sempre dietro l’angolo. Nonostante la durata di dieci minuti, emerge fortemente la rappresentazione di un archetipo sia in senso simbolico che metaforico, in cui si mette in scena il contrasto rispetto al concetto di accoglienza e accettazione della diversità. Un’apologia sulla difficile convivenza tra diversi, e i muri reali e psicologici eretti per difesa dall’altro da sé.

L’intensa lotta fra bianchi e neri è fondamentale in The Girl from the Other Side, dove le classificazioni dualiste (bene e male, giorno e notte) trasmettono un mondo che non può essere tanto diviso e che necessita una scala di grigi. Il ritmo della narrazione è accompagnato da inquadrature strette, in cui molto spesso una conversazione fra personaggi da sfondo a primissimi piani di mani che compiono gesti abituali. In generale il corto tende ad essere volutamente altalenante e ciò riesce a creare un certo equilibrio. Per quanto riguarda il disegno, l’approccio è  sperimentale e sceglie di evocare il dualismo del mostro con un tratto grossolano adottato per le parti nere, e un tratto chiaro e pulito riservato ai momenti di Shiva. Ogni scena rappresenta appieno lo scontro fra interno ed esterno e l’arbitraria contrapposizione fra buoni e cattivi. In conclusione il corto ha buon ritmo narrativo e un’enfasi importante sulle emozioni, rendendo The Girl from the Other Side aperto a differenti interpretazioni, con un’anima ricca di bellezza e mostruosità.

2 Comments

  1. Grazie per averne parlato. Dopo aver letto l’articolo mi son messo a cercare il cortometraggio; è davvero molto bello. Ogni venerdì sulle mie pagine consiglio film e corti vari. Direi che domani consiglierò proprio questo e, sperando ti faccia piacere, condividerò le tue impressioni condividendo il tuo articolo.

    • Grazie mille per il commento, questo corto in particolare merita davvero la visione! Mi fa piacere che ti sia piaciuto e nessun problema per la condivisione 🙂

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