The Wilds – prima stagione (2020): l’ingiusto prezzo da pagare per essere diverse.

the wilds locandina

The Wilds

Titolo originale: The Wilds

Anno: 2020

Paese: USA

Genere: teen drama, thriller, drammatico

Produzione: Amazon Studios e ABC Signature Studios

Distribuzione: Amazon Prime Video

Ideatore: Sarah Stricher

Stagioni: 1

Puntate: 10

Attori: Rachel Griffiths, David Sullivan, Troy Winbrush, Sophia Ali, Sarah Pidgeon, Jenna Clause, Erana James, Mia Healey, Helena Howard, Reign Edwards, Shannon Berry.

Trailer italiano di The Wilds

The Wilds è un serie tv prodotta da Amazon Prime Studios e ABC Signature Studios. Nel cast troviamo anche Rachel Griffiths conosciuta per i ruoli nella serie tv Six Feet Under e per il ruolo nel film Step Up. La serie è stata rinnovata per una seconda stagione.

Trama di The Wilds

A metà tra Hunger Games e Lost, The Wilds ha per protagoniste otto ragazze disperse su un’isola dopo un incidente aereo. Mentre aspettano che qualcuno venga a salvarle, sono costrette a conoscersi ed aiutarsi per poter sopravvivere. Presto si renderanno conto di essere diverse tra loro, non solo caratterialmente, ma anche per le loro origini. Nessuna sa però che nulla è casuale, compresa la loro presenza in quell’avventura.

Recensione di The Wilds

Già nel primo episodio veniamo letteralmente buttati in mare insieme alle ragazze e, nonostante la paura e il disorientamento, riescono a salvarsi raggiungendo l’isola. È necessario ricordare che, qui, tutto quello che vediamo e percepiamo come vero, non sempre si rivela tale. Infatti, nessuna di loro sa che si non si trova lì per godere di quel viaggio o quella vacanza promessa, ma perché è stata scelta per prendere parte a un esperimento sociale, che ha per obbiettivo l’empowerment femminile.

La narrazione si snoda su tre livelli: quello che potremmo definire presente, corrisponde al tempo dell’isola, al quale si alternano flasbacks introdotti dalle ragazze mentre vengono interrogate e che ci aiutano a delineare in maniera più precisa il carattere, la personalità ed il pensiero di ognuna di loro. Il montaggio ci viene in aiuto, pensato seguendo l’evolversi della trama. Anche la color correction ci aiuta a districarci tra presente a passato: dai colori vividi e abbastanza saturi dei flashbacks a quelli sporchi e slavati e illuminati da una luce molto fredda del presente.

Come si creano due linee narrative parallele, allo stesso modo esistono due mondi: quello di Milestone e quello “reale”, di cui facciamo esperienza tramite le ragazze. Sono spaccati di vita quotidiana che narrano le difficoltà dell’essere adolescenti in un universo che sta stretto e in cui non ci si trova a proprio agio. Così, apparentemente, l’unico luogo in cui tutte riescono a stare è Milestone, un’isola scarna, senza minacce, neutra perché qui ognuna di loro riverserà i propri conflitti e turbamenti, intrecciando i fili dell’amore, dell’amicizia, della paura, della diversità e del trauma trasformandola in un nodo inestricabile.

I personaggi e le tematiche di The Wilds

Esiste un motivo, riconducibile a un trauma o una situazione particolare che stanno vivendo, per il quale sono state scelte. Nonostante ognuna abbia vissuto esperienze diverse, in realtà ci sono dei macrotemi che le legano.

Shelby e Fatin si trovano coinvolte in un’eterna battaglia contro nemici come il giudizio, l’approvazione e il distacco emotivo. I primi due condizionano enormemente la vita di Shelby. Cresciuta in un ambiente fortemente cattolico, che condanna l’omosessualità o qualsiasi forma di diversità, nasconde, dietro la maschera della perfezione, la sua vera natura. È innamorata della sua migliore amica Becky, ma quando i suoi genitori lo scoprono, lei nega tutto. Non riesce a capirsi, ma soprattutto pensa di essere sbagliata. Il rapporto prima di scontro, poi di amicizia e infine d’amore che nascerà con Tony le farà accettare sé stessa e metterà da parte il giudizio che spesso ha esercitato verso le sue compagne.

Fatin invece è vittima dell’approvazione e del distacco emotivo. Spinta dai genitori, in particolare la madre, impara a suonare il violoncello scoprendo di essere brava. Ma, non è abbastanza. Come non lo sono le ore che lei passa a esercitarsi. Bisogna fare di più per poter eccellere. Alla pressione psicologica si aggiunge il distacco: i genitori non sono in grado di mostrarle affetto o quel minimo di attenzione che merita; non si sente parte della famiglia e l’unica sua preoccupazione è sé stessa, tanto che le altre ragazze le danno della fannullona perché non aiuta. Riuscirà però a riscattarsi scoprendo la cascata e imparerà poi a prendersi cura delle altre, Leah in particolare, con la quale creerà una combattuta, ma sincera amicizia.

Tra le ragazze esistono tre tipologie di rapporto: amicizia, amore, parentela. Rachel e Nora sono sorelle gemelle e proprio per questo diverse dalle altre. Il loro legame è talmente radicato e primordiale che, nonostante si scontrino spesso, non si lasceranno mai. Hanno bisogno l’una dell’altra, in particolare Rachel. Vedremo come Nora sia fondamentale, una guida che l’aiuta e spesso la salva dal prendere decisioni sbagliate.

Rachel ha un carattere molto forte, determinata a raggiungere i propri obbiettivi e realizzare i propri sogni. Se da un lato può essere un pregio, dall’altro può trasformarsi in un’arma molto pericolosa: dopo che le è stata negata la partecipazione ai Nazionali perché il suo fisico non si adattava agli standard delle tuffatrici di alto livello, decide che deve entrarci a qualunque costo, sia esso diventare bulimica. Estrae l’arma della determinazione con Leah, quando la costringe a seguirla in mare per prendere le ultime diet coke e la scatola nera dell’aereo; oppure ancora quando Dorothy cede a lei il comando, ma nessuna le darà retta perché dispotica. Rachel non riesce a legare con tutte, ma sa che quello che la lega a Nora sarà per sempre.

Nora invece è l’opposto di Rachel. Timida, calma e introversa farà sempre di tutto pur di ricucire il rapporto con la sorella. Con il passare dei giorni riuscirà ad aprirsi con le altre, sconfiggendo pian piano la timidezza.

Le vite di Dorothy e Martha sono state segnate da traumi che le hanno cambiate. Dorothy viveva con il padre che, in seguito a un incidente, non riesce più a camminare ed è costretto a rimanere a letto. Di fronte a questo evento, Dorothy è costretta a crescere in fretta e farsi carico delle necessità del padre. Poco dopo il giorno del suo compleanno, stanco e affranto dalla vita che era costretto a vivere e convinto di essere un peso per la figlia, le chiede di porvi fine. La sua morte lascerà un vuoto incolmabile nella sua vita, ma come si vedrà sull’isola, quella risolutezza, decisione e sicurezza di sé non la abbandoneranno, anzi le permetteranno di salvare la vita alle ragazze e di essere per loro un vero leader.

Anche Martha non ha avuto una vita semplice. In seguito a una caduta, si trova a un passo dal perdere l’uso delle gambe. Grazie a Ted, il fisioterapista, la sua vita tornerà alla normalità, finchè anni più tardi, delle indagini riveleranno che il dottore aveva abusato di alcune bambine. Purtroppo, tra di loro c’era anche Martha, che però non ha mai confessato quanto accaduto. Per sopravvivere alla sofferenza e a una realtà così crudele, si rifugia in un mondo fiabesco, viaggiando spesso con la fantasia. Si nota, infatti, nelle conversazioni con Fatin, in cui quell’innocenza, quasi naiv, la contraddistingue. Riesce finalmente a uscirne quando decide di testimoniare contro il fisioterapista e, in modo definitivo, quando sacrifica la capra nella foresta. La sua amicizia con Tony subirà grandi cambiamenti a causa di Shelby che si intrometterà tra loro, scatenando la gelosia di Tony, che non riesce a vederla felice con qualcun altro e pietrificata dalla paura di perderla.

L’ultima coppia vede coinvolte Tony e Leah, entrambe alle prese con l’amore. Per quanto le loro personalità non siano compatibili, vivono l’amore in modi simili. Leah, prima di Jeff, non era mai riuscita ad amare qualcuno e sentirsi amata; con lui finalmente ci riesce, ma proprio quando tutto sta andando alla perfezione, lo perde, e con lui se ne vanno anche fiducia e felicità, che lasciano il posto alla paura e alla delusione. Leah è da sola ad affrontare tutto ciò, perfino i suoi genitori le sono lontani. La mancanza di fiducia negli altri ha fatto sì che raggiungesse uno stato di perenne paranoia, che la porta a creare congetture e accusare le persone anche solamente in virtù di un sospetto, come accadrà quando Shelby troverà la valigia e lo zaino sulla spiaggia.

Anche Tony era riuscita ad amare e sentirsi amata, forse per la prima volta nella sua vita: la madre, tossicodipendente, era stata allontanata dalla figlia, che ora vive con la famiglia affidataria. Il carattere impetuoso e impulsivo di Tony le faranno perdere la sua amata; ma, l’ennesima delusione non farà altro che aumentare la rabbia che diventerà sempre più difficile da gestire.

Tony e Leah interagiscono poco sull’isola, anche se potrebbero scoprire molto di quello che hanno in comune. Hanno risposto alla delusione con atteggiamenti diversi; ora non resta altro che elaborarla per poter andare avanti.

In conclusione

The Wilds è una serie tv dalla grande portata emotiva e psicologica. Per quanto la soluzione di lasciare  le ragazze da sole su un’isola sia piuttosto estrema, porterà sicuramente dei risultati, ma se ne sarà valsa la pena e se saranno quelli aspettati, non potremo saperlo. La scelta d’inserire temi importanti come abuso e bulimia è sensata, ma forse a tratti poco adeguata, forse non necessaria per una trama di tale portata.

Note positive

  • Interpretazione dei personaggi
  • Narrazione

Note negative

  • Non è la miglior serie tv con cui parlare di determinate tematiche

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