Tre piani (2021): la difficoltà di essere una famiglia.

tre piani locandina

Tre piani

Titolo originale: Tre piani

Anno: 2021

Paese:  Italia, Francia

Genere:  Drammatico

Produzione: Sacher Film, Fandango, Rai Cinema, Le Pacte

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 119 min

Regia: Nanni Moretti

Sceneggiatura:Nanni Moretti, Federica Pontremoli, Valia Santella

Fotografia: Michele D’Attanasio

Montaggio: Clelio Benevento

Musiche: Franco Piersanti

Attori: Margherita Buy, Nanni Moretti, Alessandro Sperduti, Riccardo Scamarcio, Elena Lietti, Chiara Abalsamo, Giulia Coppari, Gea Dall’orto, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Alice Adamu, Letizia Arnò, Denise Tantucci, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi, Tommaso Ragno

Trailer italiano di Tre Piani

Dopo il successo ottenuto a Cannes, elogiato con ben 11 minuti di applausi, arriva dal 23 settembre 2021, in tutti i  cinema italiani, il nuovo film di Nanni Moretti: Tre piani, tratto dall’omonimo libro di Eshkol Nevo. Il lungometraggio ha un cast eccezionale ed eterogeneo: c’è Margherita Buy ormai al quarto film con il regista, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Eletti e lo stesso Moretti.

Trama di Tre Piani

In un quartiere borghese di Roma, all’interno di una palazzina a tre piani, abitano tre famiglie. Un giorno la tranquillità delle loro vite viene spezzata da una serie di eventi. Andrea il figlio di Dora e Vittorio, investe e uccide una donna. Monica, che abita al secondo piano, vede la scena mentre aspetta il taxi che la porterà in ospedale per partorire. Lucio, Sara e la loro figlia Francesca abitano al piano terra restano scossi anche loro dall’incidente. Andrea, infatti, dopo aver investito la donna perde il controllo della vettura e va a schiantarsi contro il suo stesso palazzo, entrando nello studio di Lucio e fermandosi a soli pochi centimetri da Francesca.

Il muro viene così fisicamente e simbolicamente distrutto scatenando una serie di eventi che sveleranno le imperfezioni, debolezze delle tre famiglie all’apparenza normali. Nel tentativo di gestire le difficoltà derivanti dall’incidente i personaggi si troveranno sempre più soli. La famiglia riuscirà a salvare il singolo?

Tre piani -A. Rohrwacher e A. Giannini
Tre piani -A. Rohrwacher e A. Giannini

Recensione di Tre Piani

Tre piani, tre famiglie, tre componenti per ogni nucleo familiare.  Ognuno dei personaggi rappresenta un punto di vista e agisce secondo una personale idea di“giusto”, che anche noi come spettatori, riconosciamo come tale. Come scrive Moretti:

Eppure le loro motivazioni emotive sentimentali sono sempre comprensibili. Mentre nel libro le storie si interrompono nel momento più alto della crisi, nel film era importante farla cadere fino in fondo, indagare le conseguenze delle scelte compiute da personaggi, vedere le ripercussioni che le loro azioni hanno sulla loro vita e su quella dei loro cari.

Moretti

Il film è incentrato sulla fragilità umana, tra scelte difficili e solitudine, perché quando si sceglie ci si ritrova sempre soli. Il racconto non è privo tuttavia di speranza: infatti dopo tanti errori ognuno dei personaggi ritrova la sua strada e soprattutto riesce a perdonare e a perdonarsi ricongiungendosi alla famiglia. In particolare, i personaggi femminili riusciranno a crescere superando più facilmente il passato e tutte le scelte sbagliate. Tra le varie interpretazioni spiccano quella di Alba Rohrwacher la quale dimostra ancora una volta di essere una fuori classe, e quella di Margherita Buy sempre molto calibrata ed elegante.

Denise Tantucci in tre piani
Denise Tantucci in tre piani

L’antidoto proposto da “Tre Piani” per superare gli errori è proprio la famiglia. Il nucleo familiare è infatti, il luogo dove forse avvengono più errori dove spesso ci si fraintende ma, che nonostante tutto, è anche lo spazio della protezione e della comprensione. Spesso gli sbagli che si commettono verso i nostri familiari sono a fin di bene, fatti con l’intenzione di proteggere come quelli che commetterà Lucio (Riccardo Scamarcio), in seguito al sospetto che la figlia sia stata violentata. Di fatto, Lucio ossessionato dalla voglia di conoscere la verità esporrà se stesso e la famiglia. Da evidenziare la mediocre interpretazione di Scamarcio, il quale dopo anni di lavoro non è ancora capace di piangere in modo autentico davanti la telecamera.

Il film acquisisce ulteriore significato anche nel confronto dei mesi di pandemia vissuti. Moretti lo definisce come un invito ad aprirsi al mondo esterno, al di fuori delle quattro mura delle nostre abitazioni; ad uscire per unirsi alla danza della vita. Ora sta in noi non rinchiuderci nei nostri tre piani.

Note positive

  • Tematica
  • Prova attoriale di Alba Rohrwacher e Margherita Buy

Note negative

  • Interpretazione di Scamarcio

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