Una donna promettente (2021): manifesto femminista di vendetta

Trailer italiano del film Una donna promettente

Una donna promettente è un thriller drammatico del 2020 diretto e scritto da Emerald Fennell, alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa. Il film ha ottenuto cinque candidature ai Premi Oscar vincendo come miglior sceneggiatura originale; ha ricevuto altre numerose nomination, vincendone alcune, ai Golden Globes, Bafta, Critics Choice Awards e Spirit Awards. E’ stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2020.

Il film è in un uscita nelle sale italiane il 24 giugno 2021.

Trama di Una donna promettente

Cassie Thomas, giovane trentenne che vive con i genitori, lavora in un piccolo bar da quando ha deciso di abbandonare la Facoltà di Medicina a causa di un evento traumatico in cui coinvolta era una sua cara amica. Vive una vita apparentemente tranquilla ma, ogni sera, si aggira nei locali fingendo di essere ubriaca e venendo così adescata da molti uomini che cercano di abusare di lei: il suo obiettivo è punirli. L’incontro con Ryan, un vecchio compagno di università, con cui instaura una relazione, innescherà degli eventi che provocheranno nella protagonista il desiderio di definitiva vendetta per il trauma subito.

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Carey Mulligan in Una donna promettente

Recensione di Una donna promettente

Degli uomini stanno ballando in un locale, la colonna musicale suona “Boys” di Charli XCX, vediamo subito dopo un gruppo di colleghi, probabilmente anche amici, che discutono su delle lamentele di una loro collega esclusa da degli eventi di lavoro, esordendo con esclamazioni sessiste e che mirano ad escluderla ulteriormente. Vedono Cassie, la protagonista, apparentemente ubriaca e non perfettamente cosciente, di fronte a loro: “Le ragazze così corrono dei pericoli, se non sta attenta se ne approfitteranno.” dice uno di loro, “E’ eccitante però.” risponde uno degli altri ragazzi. Il personaggio interpretato da Adam Brody abbandona la conversazione per avvicinarsi a lei, la porta a casa sua e cerca poi di avere un rapporto sessuale, quindi abusando della ragazza. Questa sequenza iniziale è parecchio esplicativa di tutto ciò che la pellicola inscenerà d’ora in avanti, il senso intrinseco che vuole trasmettere allo spettatore: la raffigurazione della nostra cultura fallocentrica, nonché cultura dello stupro. Il ritratto dell’uomo ben indottrinato nel sistema sociale malsano in cui viviamo, che discrimina la donna, talvolta trattandola come un oggetto, che la colpevolizza per atti di cui lei è solo vittima; il ritratto del carnefice ignorato nel suo essere tale, che viene giustificato, addirittura protetto. Ma è anche il ritratto delle donne che purtroppo sostengono questo sistema, senza le quali quest’ultimo non potrebbe sussistere. Donne che hanno ben interiorizzato la lezione sociale sessista e discriminante.

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Frame di Una donna promettente

Carey Mulligan porta interamente sulle sue spalle un film che tenta di mostrare il marcio che affligge la nostra società, portando a galla la cruda realtà della condizione femminile e di ciò che di terribile ne consegue, riuscendovi in modo sublime e intelligente, senza mai risultare iperbolico o andando oltre i limiti, con estrema sensibilità ma, allo stesso tempo, durezza e potenza. La performance della Mulligan è forse la migliore della sua carriera, protagonista di una vendetta originale e dalle tinte thriller, è sempre posta al centro degli eventi come suggerisce anche la regia: le inquadrature simmetriche in cui lei ha una posizione perfettamente centrale sottolineano l’importanza di Cassie nella narrazione del film. Anche la fotografia e la scenografia, estremamente curate e dai colori pastello, a tratti quasi rassicuranti, in contrasto con la trama della pellicola, sono in equilibrio con i colori dei costumi della protagonista, sposandosi con la sua figura.

Ciò che porta avanti gli eventi, che muove la protagonista nella narrazione, è la furiosa vendetta nei confronti del genere maschile, o meglio, dell’intera società sessista che le ha portato via ciò che aveva di più caro. Si può considerare Cassie come un’eroina contemporanea, cui viaggio è mirato ad ottenere la giustizia negata dal sistema.

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Frame di Una donna promettente

Ma non è il tipico revenge movie quello che lo spettatore si trova dinanzi, ma un vero e proprio manifesto. Un manifesto femminista di ribellione in cui sono raffigurate, in modo dettagliato e verosimile, tutte le violenze che le donne sono spesso costrette a subire nel corso della loro esistenza: dal cat calling al victim blaming, dalla molestia fino all’abuso di un corpo privo di sensi. E lo fa con autentica rabbia, sentimento con cui tutti, ma soprattutto tutte le donne, possono empatizzare. La scrittura però non si limita a fare dell’uomo un semplice orco cattivo, non è solo una condanna quella che viene mossa, ma emerge il loro essere sì carnefici, ma vittime di un sistema in cui loro hanno conosciuto un solo modo di comportarsi, in cui spesso non sono neanche perfettamente consci delle loro azioni scorrette. La rappresentazione della mascolinità tossica da cui derivano atteggiamenti di prevaricazione. E’ una vendetta al sistema, al sessismo, alla rape culture, a nome di tutte le vittime inascoltate e ignorate.

Viene messo in chiaro quanto offuscato sia il vero significato e il valore del consenso esplicito, di quanto questo concetto sia pericolosamente ignorato. Ciò emerge dagli eventi che vengono narrati non solo nella pellicola, ma nei fatti di cronaca (da cui prende totale ispirazione).

“Boys will be boys”, o come diremmo in Italia “Son solo ragazzi”, è la frase che aleggia in tutto il film e che notoriamente giustifica atti violenti e abusanti di uomini più o meno giovani, poiché secondo il luogo comune questi non sono in grado di frenare i loro impulsi sessuali; è proprio questa opinione diffusa che viene condannata per la sua tossicità e pericolosità.

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Carey Mulligan in Una donna promettente

Iconica la sequenza che precede la vendetta definitiva della protagonista, accompagnata dalla versione strumentale di “Toxic” di Britney Spears (che pare abbia ispirato la regista nella scrittura della pellicola) dai toni sinistri e inquietanti e perfettamente in linea con gli stilemi thriller che vengono adottati.

Una donna promettente riesce ad adempiere ad uno dei compiti che il cinema si è sempre prefissato: essere non solo un film esteticamente curato capace di intrattenere il pubblico, ma un oggetto culturale e politico di estrema importanza.

Note positive

  • Sceneggiatura originale che compie una analisi sociale interessante e attuale
  • Importanza dei temi trattati
  • Colonna sonora e fotografia
  • Interpretazione degli attori

Note negative

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