
Tevere Corsaro
Titolo originale: Tevere Corsaro
Anno: 2025
Nazione: Italia
Genere: documentario
Casa di produzione: Deriva Film, Monica Repetto, Pietro Balla, Eskimo
Distribuzione italiana: Deriva Film
Durata: 95 minuti
Regia: Pietro Balla, Monica Repetto
Sceneggiatura: Pietro Balla, Monica Repetto
Fotografia: Antonio Demma
Montaggio: Beppe Leonetti, Giacomo Valentini
Musiche: Jacopo Manzo, Samuel Desideri
Attori: Sven Otto Scheen, Mario Girolami, Giulia Marrocchini, Pietro Marrocchini
Trailer di “Tevere Corsaro”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
“Tevere Corsaro” è un docufilm scritto e diretto da Pietro Balla e Monica Repetto e prodotto da Deriva Film, Monica Repetto, Pietro Balla, Eskimo, Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund. I protagonisti sono Sven Otto Scheen, Mario Girolami, Giulia Marrocchini e Pietro Marrocchini. Presentato alle Giornate degli autori – Confronti della 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Disponibile sul sito MyMovies fino al 7 settembre 2025.
Trama di “Tevere Corsaro”
Un intreccio di storie di tre meravigliosi utopisti che, ciascuno con il proprio sogno, si battono per creare un Sentiero Pasolini da Roma a Ostia lungo il corso del Tevere.
Recensione di “Tevere Corsaro”
Pietro Balla e Monica Repetto firmano con “Tevere Corsaro” un documentario che è insieme cronaca civile e manifesto poetico, un’opera che trova nel Tevere non solo il suo scenario geografico ma la sua metafora più potente. Il film segue le vicende di tre personaggi che incarnano altrettante forme di resistenza contemporanea: Sven, ciclo-attivista norvegese innamorato di Pasolini, Giulia, giovane contadina in lotta contro la speculazione, e Mario, romano autentico dal cuore generoso.
L’idea del Sentiero Pasolini – un percorso da Roma a Ostia che ricalchi l’ultimo tragico viaggio del poeta – diventa il filo conduttore di una narrazione che sa intrecciare con maestria il privato e il politico. I registi evitano la retorica del documentario militante, preferendo un approccio intimo che lascia emergere naturalmente la dimensione epica di queste piccole battaglie quotidiane.
Storie di tre eroi imperfetti
La fotografia cattura con sensibilità la bellezza ferita del paesaggio romano, dalle campagne assediate dal cemento alle rive nascoste del fiume, restituendo un ritratto di una città in bilico tra memoria e trasformazione. Particolarmente efficace è il montaggio che alterna i ritmi contemplativi della natura ai frenetici scontri con la burocrazia, creando un contrappunto visivo che riflette le contraddizioni del nostro tempo.
Sven, Giulia e Mario non sono eroi classici ma “utopisti imperfetti”, e proprio in questa loro umanità risiede la forza del film. La loro alleanza improbabile diventa simbolo di una possibile comunità alternativa, fondata su valori di sostenibilità e solidarietà che sembrano anacronistici eppure urgenti.
In Conclusione
“Tevere Corsaro” riesce nell’impresa di trasformare una storia locale in riflessione universale sul destino dell’Occidente contemporaneo. La domanda finale – se si tratti di una lotta senza speranza o della possibilità di riscrivere il proprio destino – risuona oltre i confini del racconto, interpellando direttamente lo spettatore. Un documentario necessario che, pur senza fornire facili risposte, restituisce dignità e bellezza all’atto stesso del resistere.
Note Positive
- Sceneggiatura
- Regia
- Recitazione
- Fotografia
Note Negative
- Una storia del genere meritava minuti in più
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| Regia | |
| Fotografia | |
| Sceneggiatura | |
| Colonna sonora e sonoro | |
| Emozione | |
| SUMMARY | 3.9 |

