The Crown 3 (2019). Una corona che cambia volto

Recensione, trama e cast di The Crown 3 (2019): dove la Regina Elisabetta II è impegnata nelle sfide politiche e familiari degli anni '60 e '70.

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Trailer di “The Crown 3”

Informazioni sulla stagione e dove vederla in streaming

La terza stagione di The Crown (2019) segna un nuovo capitolo nella saga della famiglia reale britannica, con un cambio significativo nel cast e una narrazione che si addentra in eventi storici cruciali. Con Olivia Colman che prende il testimone da Claire Foy (The Crown (2016) e The Crown 2 (2017)) nel ruolo della regina Elisabetta II, la serie creata da Peter Morgan affronta gli anni ’60 e ’70 con il consueto mix di fedeltà storica, dramma intimo e splendore visivo.

Trama di “The Crown 3”

La terza stagione di The Crown copre gli anni tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70, un periodo di profondi cambiamenti per la famiglia reale britannica e il Regno Unito. Elisabetta II deve affrontare crisi politiche ed economiche, mentre il primo ministro Harold Wilson diventa una figura chiave nel rapporto tra monarchia e governo. Parallelamente, la principessa Margaret attraversa un periodo turbolento nel suo matrimonio, e il giovane principe Carlo inizia a comprendere il peso del proprio destino. Eventi storici come il disastro di Aberfan, l’allunaggio dell’Apollo 11 e il declino dell’Impero britannico sono raccontati attraverso la lente della famiglia reale, mettendo in evidenza il conflitto tra tradizione e modernità.

Elisabetta II - The Crown 3 (2019)
Elisabetta II – The Crown 3 (2019)

Recensione di “The Crown 3”

Uno degli elementi distintivi di questa stagione è il passaggio di testimone nel cast, una scelta necessaria per mantenere la credibilità anagrafica dei personaggi nel corso del tempo. Olivia Colman offre una performance solida, catturando con sfumature sottili il peso della corona e il crescente distacco emotivo della sovrana dal mondo che la circonda. La sua Elisabetta è meno ingenua, più consapevole della rigidità istituzionale che la definisce e delle responsabilità che schiacciano la sua individualità. Accanto a lei, Tobias Menzies assume il ruolo del principe Filippo, dando vita a un personaggio riflessivo e tormentato, alle prese con il proprio ruolo all’ombra della moglie. Helena Bonham Carter, invece, interpreta una principessa Margaret più complessa e fragile, alle prese con il declino del suo matrimonio e il tormento di una vita vissuta ai margini del potere.

Tra storia e conflitti interiori

Come nelle stagioni precedenti, The Crown intreccia con maestria gli eventi storici con le vicende personali della famiglia reale. Tra gli episodi più memorabili troviamo quello dedicato al disastro di Aberfan (Aberfan), in cui la serie esplora il dolore collettivo per la tragedia e l’apparente freddezza della regina nel gestire la situazione. Il ritratto del primo ministro Harold Wilson (Jason Watkins) offre un’interessante prospettiva sulle relazioni tra la monarchia e il governo, con particolare attenzione al sospetto iniziale della regina nei confronti del suo orientamento politico.

L’episodio Polvere di Luna (Moondust), dedicato alla fascinazione del principe Filippo per l’allunaggio dell’Apollo 11, mette in scena un parallelo efficace tra l’eroismo degli astronauti e l’insoddisfazione del duca di Edimburgo per il proprio ruolo. Altrettanto significativo è l’episodio Margaretologia (Margaretology), che esplora la visita della principessa Margaret alla Casa Bianca e il suo rapporto con il presidente Lyndon B. Johnson.

Il marchio di The Crown

Sul piano tecnico, la serie mantiene gli altissimi standard delle stagioni precedenti. La fotografia, curata nei minimi dettagli, restituisce atmosfere eleganti e solenni, con un uso sapiente della luce naturale e delle scenografie sontuose. I costumi sono impeccabili nel ricreare l’epoca e nell’esprimere l’evoluzione dei personaggi attraverso il vestiario. La colonna sonora di Martin Phipps sostituisce il lavoro di Rupert Gregson-Williams e Lorne Balfe, adottando un tono più malinconico e riflessivo, perfetto per accompagnare le tematiche della stagione.

Se da un lato la stagione brilla per la profondità psicologica dei personaggi e la cura nella ricostruzione storica, dall’altro il ritmo più lento potrebbe non soddisfare tutti gli spettatori. Rispetto alle prime due stagioni, in cui l’ascesa della giovane regina offriva una narrazione sicuramente più dinamica, questa terza stagione si concentra maggiormente sulle crisi personali e sui dilemmi interiori della famiglia reale. Alcuni episodi risultano meno incisivi di altri, con una frammentazione che rende meno coeso l’insieme. Tuttavia, questo approccio permette di esplorare con maggiore profondità il conflitto tra dovere e individualità, tematica centrale dell’intera serie.

Principe Carlo e Elisabetta II - The Crown 3 (2019)
Principe Carlo e Elisabetta II – The Crown 3 (2019)

In conclusione

La terza stagione di The Crown (2019), pur con un ritmo più contemplativo, conferma la serie come una delle produzioni televisive più raffinate e ambiziose degli ultimi anni, mantenendo intatto il fascino di una storia che, pur appartenendo al passato, continua a risuonare nel presente. Questa terza stagione rappresenta un’evoluzione naturale della serie, segnando il passaggio da un’epoca di costruzione a una di consolidamento e crisi per la monarchia britannica. Grazie a interpretazioni magistrali, una regia impeccabile e una scrittura sempre attenta ai dettagli, la serie continua a offrire un ritratto affascinante e umano della famiglia reale.

Note positive

  • Interpretazioni straordinarie: Olivia Colman porta una nuova profondità alla regina Elisabetta II, mentre Tobias Menzies e Helena Bonham Carter regalano performance intense e sfaccettate.
  • Ricostruzione storica accurata: La serie cerca di mantenere un’elevata fedeltà agli eventi reali, offrendo un interessante intreccio tra politica e vita privata della monarchia.
  • Fotografia e scenografie impeccabili: L’attenzione ai dettagli estetici, dai costumi alle ambientazioni, rende ogni episodio visivamente affascinante.
  • Approfondimento psicologico dei personaggi: Il focus sulle crisi interiori dei membri della famiglia reale arricchisce la narrazione con sfumature emotive.
  • Colonna sonora evocativa: Le musiche accompagnano con eleganza la malinconia e la solennità della storia.

Note negative

  • Ritmo più lento e riflessivo: La stagione privilegia l’introspezione rispetto all’azione, il che potrebbe risultare meno coinvolgente per alcuni spettatori.
  • Narrazione frammentata: Alcuni episodi appaiono slegati tra loro, rendendo il racconto meno coeso rispetto alle stagioni precedenti.
  • Minore attenzione agli eventi storici: A differenza delle prime stagioni, qui la serie si concentra più sulle vicende personali che sul contesto storico di riferimento.
Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Emozione
Interpretazione
SUMMARY
4.3
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Stefano Rocca
Stefano Rocca

"Lei non crede che i sogni e internet siano abbastanza simili?
Sono luoghi in cui si esprimono desideri repressi" Sono un semplice appassionato di cinema, che ama raccontare le emozioni che i film sanno trasmettere. Ogni storia può evocare sensazioni diverse, e sono grato a chi sceglie di leggere i miei pensieri.