Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (2025). La morte che esplora la vita

Recensione, trama e cast di Zvanì - Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (2025), il film prodotto da Rai Fiction e MeMo Films che esplora la vita di Giovanni Pascoli

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Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (2025) - Credit. Rai Fiction - Immagine ricevuta da alerusso per uso editoriale
Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (2025) – Credit. Rai Fiction – Immagine ricevuta da alerusso per uso editoriale

Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli

Titolo originale: Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli

Anno: 2025

Nazione: Italia

Genere: biografico

Casa di produzione: MeMo Films, Rai Fiction, Emilia-Romagna Film Commission

Distribuzione italiana: Academy Two

Durata: 110 minuti

Regia: Giuseppe Piccioni

Sceneggiatura: Sandro Petraglia, Lorenzo Bagnatori, Eleonora Bordi

Fotografia: Michele D’Attanasio

Montaggio: Esmeralda Calabria

Musiche: Michele Braga

Attori: Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone, Riccardo Scamarcio, Margherita Buy

Trailer di “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli è un film biografico che esplora la vita del poeta romagnolo, ma illustra anche le vicende famigliari che hanno segnato le sue opere: come la morte del padre o il rapporto stretto con le sorelle Mariù e Ida. Attraverso una lunga narrazione che si sostituisce al viaggio della salma in treno, la sceneggiatura si occupa di descrivere accuratamente il suo percorso letterario i rapporti che aveva con amici e parenti. Giovanni Pascoli è stato uno dei poeti più importanti del XIX secolo, con le sue opere è diventato uno dei volti più riconoscibili in Italia, andando ad influenzare il panorama letterario in modo perentorio. Il film, offre uno sguardo generale sulla sua vita, partendo dal periodo positivista e terminando con il decadentismo e gli ultimi anni di sofferenze.

Nel cast compaiono Benedetta Porcaroli nel ruolo di sua sorella Mariù (18 regali, Il rapimento di Arabella), Liliana Bottone nei panni di sua sorella Ida e Federico Cesari nel ruolo del protagonista (L’ultima volta che siamo stati bambini). Fanno parte del cast con un breve minutaggio Margherita Buy e Riccardo Scamarcio.

Il film è stato presentato durante le Giornate degli autori presso la Mostra del cinema di Venezia del 2025, successivamente è stato distribuito nelle sale italiane a partire del 2 ottobre dello stesso anno. Viene trasmesso in chiaro su Rai 1 il 13 gennaio del 2026.

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Trama di “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”

Giovanni Pascoli è morto, sua sorella Mariù e un folto gruppo di persone seguono il viaggio della sua salma da Bologna, ricordando la sua vita e le sue opere.

Recensione di “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”

Parlare di Giovanni Pascoli non è mai semplice, soprattutto attraverso il mezzo cinematografico o televisivo. La sua vita è sempre stata scandita dalla poesia, quindi da opere letterarie che hanno bisogno di riflessione e tempo, non di immediatezza. Ma Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, è un film che abbraccia diverse questioni in circa due ore, lo fa seguendo un filo lineare e partendo da un’idea diversa dal solito. Cominciando dalla fine, quindi dalla morte del poeta, si cerca di instaurare subito un rapporto di commozione e reverenza nei confronti del poeta, è uno stratagemma interessante, ma al tempo stesso difficile da attuare. Non è il solito biopic dove si parte dalla nascita e si finisce con la morte, o meglio, la formula è quella ma si preferisce optare per qualcosa di più discorsivo, utilizzando la voce fuori campo per narrare alcuni momenti della vita del poeta. In questo caso, si alterna la storia proposta dalle immagini a delle narrazioni in terza persona. Si tratta di una soluzione che omaggia direttamente la poesia di Pascoli, soprattutto perché alcune immagini vengono accompagnate dalle sue opere, ma è un risultato che non convince pienamente, poiché rallenta notevolmente il film. Se da una parte si rispetta la sua poesia, dall’altra ne risente la scorrevolezza del film; infatti, a volte sembra di sentire un audiolibro, è estremamente “pericoloso” perché può far distogliere l’attenzione, specialmente in un periodo storico dove il pubblico è facilmente distraibile da altre cose. Il film manca anche di emozioni forti: per quanto possa essere accurato e ben impostato, è un film con poche scene di impatto, o comunque scene che possano rimanere impresse nella memoria. Questo biopic su Pascoli ha degli ottimi elementi tecnici come i costumi, le scenografie e la sceneggiatura lineare, ma non approfitta mai di nessun momento per coinvolgere sentimentalmente lo spettatore. Accade soltanto in rare occasioni dove ci sono sentimenti diretti da parte delle sorelle, le quali piangono l’amato fratello, ma per il resto, è un film che non diventa mai audace.

Il cast è un buon elemento del film, è composto da attori che riescono a reggere le parti, attori ed attrici che trasmettono un minimo di emozione che manca in via generale. Tutti coloro che partecipano danno qualcosa in più al film, anche attori che interpretano personaggi molto secondari, come Margherita Buy o Riccardo Scamarcio. Per quanto riguarda gli attori principali, nonostante le poche somiglianze estetiche, sembrano tutti credibili nei loro ruoli. Seguendo le testimonianze di fotografie e documenti, Federico Cesari non somiglia molto a Pascoli, ma è bravo a trasmettere la passione che il poeta ha sempre portato nella sua vita.

Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli non è un film memorabile, ma è abile nel raccontare a grandi linee quello che è considerato un tesoro nazionale: il poeta Giovanni Pascoli. Ma è altrettanto abile nel descrivere Pascoli come uomo, fratello e amico.

In conclusione

Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, è un film lineare, capace di descrivere sommariamente Pascoli nelle diverse fasi della sua vita. Nonostante l’assenza di emozioni forti, il film è preciso e si fa apprezzare anche per degli ottimi elementi tecnici come i costumi o le scenografie.

Note positive

  • Storia lineare che valorizza la figura del protagonista
  • Costumi
  • Scenografie

Note negative

  • Carenza di emozioni forti
  • In alcune fasi il film diventa troppo discorsivo

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Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Interpretazioni
Emozione
SUMMARY
3.1
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Francesco Lesti
Francesco Lesti

Laureato presso il DAMS di Roma Tre. Sono appassionato di cinema da quando ne ho memoria, ma non smetto mai di cercare nuovi film e nuove storie da amare.