Batman: Caped Crusader – Prima stagione (2024). Gotham si tinge Noir

Recensione, trama e cast della prima stagione della serie tv d'animazione "Batman: Caped Crusader" del 2024. Libero adattamento dell'universo di Batman

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Trailer di Batman: Caped Crusader

Informazioni sulla serie e dove vederla in streaming

Prime Video distribuisce dal 1 agosto 2024 la prima stagione d’animazione “Batman: Caped Crusader”, rivisitazione della mitologia di Batman attraverso lo sguardo dei produttori esecutivi J.J. Abrams, Matt Reeves e Bruce Timm. Basata sui personaggi della DC, la serie è prodotta dalla Warner Bros. Animation, dalla Bad Robot Productions di Abrams e dalla 6th & Idaho di Reeves.

Trama di Batman: Caped Crusader

Benvenuti a Gotham, dove la criminalità dilaga e i cittadini onesti vivono in un costante stato di terrore. Forgiato da una tragedia familiare, il ricco e mondano Bruce Wayne diventa qualcosa a metà tra l’umano e il sovrumano: BATMAN. La sua crociata solitaria attira alleati dal dipartimento di polizia e dal Municipio, ma le sue azioni eroiche generano conseguenze letali e inaspettate.

Frame di Batman Capaed Crusader
Frame di Batman Capaed Crusader

Recensione di Batman: Caped Crusader

Bruce Timm, dopo aver dato vita all’ormai storica Batman The Animated Series del 1992, da molti definita uno dei prodotti migliori sul cavaliere oscuro, torna nella grottesca Gotham con un nuovo sguardo. Infatti, Timm, con Caped Crusader, ispirandosi alle primissime apparizioni del Pipistrello, ha deciso di reinventare il mondo di Batman e inserirlo in un contesto dove il fantastico c’è ma viene sopraffatto dal finto realismo tipico dei film gangster degli anni ’40. L’influenza del cinema classico hollywoodiano è prepotente fin dal primo episodio, strizzando l’occhio al genere noir, poliziesco e all’ hard-boiled fumettistico tipico di quegli anni, come Dick Tracy.

Come ci è stato rivelato dallo stesso showrunner, Bruce Timm, in Caped Crusader facciamo conoscenza con un Batman alle prime armi e alla sua seconda settimana di operato, dove nelle strade di Gotham è ancora considerato un mito urbano. Una caratteristica che non viene lasciata al caso, mostrandoci il crociato incappucciato commettere errori. Una citazione forse al The Batman di Matt Reeves, del 2022, dove ci è stato presentato un Bruce Wayne al suo secondo anno di attività e quindi con ancora tanto da imparare, infatti non sorprendono le similitudini tra le due versioni, visto che lo stesso Reeves è anche produttore di Caped Crusader.

La vera sorpresa della serie, però, è la nuova voce del Cavaliere Oscuro. Dopo la morte dell’iconico Kevin Conroy, che ha prestato la sua voce a Batman dal 1992 fino al 2024, con l’ultima interpretazione postuma per il film d’animazione Justice League: Crisis on Infinite Earths – Part 3, in molti erano scettici su chi potesse sostituire Conroy. Con l’annuncio di Hamish Linklater come Bruce Wayne/Batman, le critiche non vennero a mancare, ma a prodotto finito, Hamish ci regala un interpretazione ottima sia per il vigilante che per il miliardario, riuscendo a creare una netta differenza caratteriale tra Bruce Wayne e Batman.

Frame di Batman: Capaed Crusader - Prima stagione
Frame di Batman: Capaed Crusader – Prima stagione

In Conclusione

Batman: Caped Crusader è un fantastico esperimento di libertà su questo personaggio, così come i fumettisti riescono ad rielaborare le storie dei personaggi più iconici di questo mondo, anche Bruce Timm e la sua squadra hanno cercato di cambiare le carte in tavola con il Cavaliere Oscuro, rimanendo comunque legati allo stile visivo che già nel ’92 rese famosa la serie. Purtroppo, Caped Crusader, se pur facile da seguire, non cattura fin da subito l’attenzione dello spettatore, colpa di una narrazione con risvolti lenti e finali affrettati.

Note Positive

  • Charachter Design
  • Voice Acting
  • Animazione

Note Negative

  • Risoluzione affrettate
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Il Cinemazzo - Angelo Guarino
Il Cinemazzo - Angelo Guarino

Il cinema è l'unica cosa di cui parlo e che so fare. Sono un regista e sceneggiatore indipendente (senza budget) e nel corso degli anni ho realizzato una decina di cortometraggi, alcuni dei quali proiettati in cineforum e selezionati in festival locali o nazionali.
Quando parlo di cinema, non riesco a fermarmi, quindi scrivo recensioni!