
I contenuti dell'articolo:
Bombolo – Core de’ Roma
Titolo originale: Bombolo – Core de’ Roma
Anno: 2025
Nazione: Italia
Genere: documentario
Casa di produzione: Poker Film
Distribuzione italiana:
Durata: 88 minuti
Regia: Stefano Calvagna
Sceneggiatura: Stefano Calvagna
Fotografia: Viviana Battista, Andrea Villani
Montaggio: Giampaolo Tatta
Musiche: –
Attori: Stefano Calvagna, Stefania Lechner, Alessandro Lechner
Trailer di “Bombolo – Core de’ Roma”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
Franco Lechner, in arte Bombolo, è uno degli attori più amati della città eterna, mitico “Venticello” nei film con Tomas Milian, è diventato uno dei più noti caratteristi degli anni ’70 ed ’80. In questo documentario di Stefano Calvagna (Non escludo il ritorno, Rabbia in pugno), viene raccontata a grandi linee la sua storia, attraverso le immagini di repertorio e le testimonianze dei familiari ed amici che lo conoscevano bene. Nel film compare anche lo stesso regista, il quale percorre diverse strade romane insieme ai figli di Bombolo.
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Trama di “Bombolo – Core de’ Roma”
Stefano Calvagna si fa accompagnare da Alessandro Lechner e Stefania Lechner per le strade di Roma, l’obiettivo è quello di scoprire cose nuove riguardo Franco Lechner, in arte Bombolo.
Recensione di “Bombolo – Core de’ Roma”
Raccontare la storia di Franco Lechner, alias Bombolo, significa riportare in vita quella Roma ormai perduta, fatta di caratteristi e personaggi mitici venuti dalla strada. Con Bombolo – Core de’ Roma, Stefano Calvagna crea un lavoro sincero e amorevole riguardo la figura di Bombolo. Attraverso un percorso di poco più di un’ora, il regista racconta la storia dell’attore attraverso i luoghi simbolo, come la sua casa, la chiesa del suo funerale; ma incontra anche diverse persone che lo conoscevano bene, esse parlano del rapporto che avevano con l’attore, permettendo allo spettatore di entrare maggiormente nel suo mondo, specialmente a coloro che non hanno avuto l’opportunità di vederlo quando era in vita. Partendo dalla sua infanzia difficile, i protagonisti si spostano nei luoghi simbolo, illustrando le sue prime fasi della carriera, per poi passare alle sue abitudini, ai rapporti con la famiglia e con gli amici, per finire con i grandi ruoli che lo hanno contraddistinto.
Sebbene l’obiettivo del documentario sia quello di raccontare Bombolo, non riesce nell’intento di costruire una storia continuativa, con un filo coerente: l’inserimento meccanico e poco ragionato delle immagini di repertorio, fanno perdere un po’ la concentrazione allo spettatore, poiché sono inserite troppe scene di film che allungano il brodo, danno l’impressione di rivivere sempre le stesse cose, non aiutando la finalizzazione del racconto. Anche le scene di apertura, dove si vedono moltissime immagini di Roma, sono un po’ fini a se stesse: come immagini sono davvero belle e valorizzano la città, ma sono poco affini al racconto. Discorso diverso invece per le testimonianze, elemento prezioso per questo documentario, perché sono snelle, efficaci e ricche di contenuti utili a descrivere Bombolo come persona e personaggio. La scelta non è affatto banale, perché non si cerca la guest star di turno o un nome altisonante. Calvagna decide di chiedere informazioni ai ristoratori, o agli amici dell’attore, persone semplici che sapevano com’era davvero Bombolo nella vita di tutti i giorni.
Bombolo – Core de’ Roma non è un documentario eccellente, ha alcune imperfezioni che rendono la visione scostante, ma non si può fare a meno di notare che si tratta di un prodotto sincero, dedicato ad un personaggio immortale che ha affascinato diverse generazioni. Con una regia semplice e una fotografia sufficiente, il film ha un andamento altalenante che porta a termine il suo compito: rendere omaggio a Bombolo.
In conclusione
Bombolo – Core de’ Roma è un documentario con alcuni difetti, specialmente riguardo le immagini di repertorio, ma al tempo stesso è capace di raccontare Bombolo attraverso testimonianze preziose. Con un andamento altalenante, il film svolge il compito prefissato di illustrare le varie fasi della vita di Franco Lechner.
Note positive
- Racconto sincero che si tramuta in un bell’omaggio
- La scelta delle persone intervistate
Note negative
- L’organizzazione delle immagini di repertorio
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| Sceneggiatura |
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| Colonna sonora e sonoro |
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| Emozione |
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3.0
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