Buen Camino (2025). Chi ha tutto e chi non ha niente

Recensione, trama e cast di Buen Camino (2025), il film di Checco Zalone, il re odierno della commedia italiana

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Buen Camino (2025) - Immagine ricevuta dall'ufficio stampa Studio Sottocorno per uso editoriale - Credit: MedusaFilm
Buen Camino (2025) – Immagine ricevuta dall’ufficio stampa Studio Sottocorno per uso editoriale – Credit: MedusaFilm

Buen Camino

Titolo originale: Buen Camino

Anno: 2025

Nazione: Italia

Genere: commedia

Casa di produzione: Indiana Production, MZL, Medusa Film

Distribuzione italiana: Medusa Film

Durata: 90 minuti

Regia: Gennaro Nunziante

Sceneggiatura: Gennaro Nunziante, Checco Zalone

Fotografia: Massimo Kuveiller

Montaggio: Pietro Morana, Gennaro Nunziante, Checco Zalone

Musiche: Checco Zalone, Antonio Iammarino

Attori: Checco Zalone, Letizia Arnò, Beatriz Arjona, Martina Colombari, Hossein Taheri

Trailer di “Buen Camino”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Buen Camino è il nuovo film di Checco Zalone, il re indiscusso della commedia italiana dei nostri tempi e idolo comico di molti italiani. Il film, un prodotto che si concentra sulla spiritualità e sulle disparità sociali, è il suo sesto successo come attore protagonista; ha come obiettivo quello di raggiungere i numeri al botteghino dei precedenti titoli, ovvero: Quo Vado?, Sole a catinelle, Tolo Tolo e Che bella giornata. Infatti, sono anni che Zalone sfida i grandi colossi del cinema, facendo uscire i suoi film durante le feste natalizie, in modo da poter raggiungere un pubblico vasto. Il film segna il ritorno della collaborazione artistica fra il regista Gennaro Nunziante e Checco Zalone, i due si erano separati in occasione di Tolo Tolo, dove Zalone diresse personalmente il film. I due curano anche il soggetto e la sceneggiatura del film.

Il cast è composto da attori perlopiù sconosciuti al grande pubblico, come la giovane Letizia Arnò e Beatriz Arjona, attrice attiva soprattutto nel panorama cinematografico spagnolo. Nel cast figurano anche Martina Colombari (Abbronzatissimi, Paparazzi), la quale torna a recitare a distanza di dieci anni dall’ultima esperienza in un lungometraggio, e Hossein Taheri (Che bella giornata).

Il film è uscito nelle sale italiane il 25 dicembre del 2025, distribuito da Medusa Film e prodotto da Indiana Production.

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Trama di “Buen Camino”

Checco è un ricco erede che deve tutto al lavoro di suo padre, imprenditore malato e costretto al letto dopo un ictus. Pochi giorni prima del suo compleanno, sua figlia Cristal scappa di casa senza dirlo a nessuno, così decide di rintracciarla. Grazie alle informazioni di un’amica di sua figlia, scopre che sta affrontando il cammino di Santiago di Compostela. Deciso a riportarla a casa, va a prenderla in Ferrari, ma scopre che quella può essere un’occasione per conoscerla meglio.

Recensione di “Buen Camino”

Quando si parla di Checco Zalone, la prima cosa che viene in mente è il botteghino, i media e il pubblico sono curiosi di sapere se il comico pugliese sarà in grado di ripetersi o superare i film precedenti. Buen Camino non fa differenza, poiché esce ancora una volta durante le feste natalizie e si pone come obiettivo quello di incassare più degli altri. In questa nuova avventura, Checco Zalone assegna nuovamente il suo nome al personaggio, ma decide di impostare qualcosa diversamente. Innanzitutto, rinuncia a rappresentare l’italiano medio; Checco Zalone, in questo caso, è una parodia del ricco mantenuto che vive la bella vita alle spalle del padre, non uno qualsiasi. A differenza di altre situazioni, non sbeffeggia direttamente l’italiano medio, ma si concentra su una categoria particolare. Non rinuncia alla solita comicità fatta di battute “ignoranti” o espressioni facciali esilaranti, ma imposta il suo personaggio in modo differente, approfondendo aspetti spirituali e classisti. Sì, perché interpretando il classico riccone, con i capelli finti, le macchine costose, ostentando il benessere, Zalone estende il discorso che aveva iniziato in Sole a catinelle, dove era un venditore con l’ambizione di possedere più oggetti materiali possibili. A differenza di altri personaggi interpretati in altre circostanze, personaggi che cercano il successo partendo dal basso, in questa occasione, Zalone è già al top, ma la particolarità è che non lo è in tutti gli ambiti. I soldi non possono comprare ogni cosa, per questo Cristal, la figlia di Checco, è decisa ad affrontare il Cammino di Santiago de Compostela. Con l’ingresso di Santiago nel discorso, subentra anche uno dei temi principali di questo film: la spiritualità. Si tratta di un tema che Zalone non ha mai affrontato di petto, ma che in questa occasione inserisce per dare un tocco in più a una costruzione che sarebbe sembrata troppo ripetitiva. Il percorso che svolge Cristal (e in seguito Checco) è qualcosa che deve unire le due persone, ma fa ragionare anche sul fatto che è un cammino che modifica la percezione del protagonista. Abbandona (in parte) l’atteggiamento classista e abbraccia un nuovo modello di vita. Tutto ciò fa riecheggiare un tema caro al protagonista: il rapporto padre-figlia. Per questo è così importante per lui riconquistare la fiducia di sua figlia, perché è l’unica persona che non può comprare con il denaro. Citando ancora Sole a catinelle, ci accorgiamo del crescente rapporto fra Niccolò e Checco; è ciò che succede in questa occasione, confermando il fatto che Buen Camino è un’estensione di quel film, ma soprattutto di quelle dinamiche relazionali che aveva anticipato.

Con questo film, non replica nulla, ma tenta di allargare il discorso sulle suddette tematiche. Anche questa volta, Zalone riesce ad essere esilarante ed esaustivo sul piano della comicità: le sue incursioni, le sue battute taglienti e le dinamiche che richiamano l’attualità, sono tutte cose ben gradite, che fanno scorrere il film nel migliore dei modi. Molto è dovuto al ritorno di Nunziante alla regia, il quale si trova a meraviglia con Zalone e riesce a valorizzare il suo spirito comico. Non sono presenti battute memorabili o situazioni molto irriverenti, ma Zalone non si smentisce, fa molto ridere. Naturalmente, essendo la comicità soggettiva, dipende anche da quello che vuole il pubblico, ma guardando i suoi numeri, si evince che è un attore che mette d’accordo milioni di spettatori. Ciò che manca al film è probabilmente una trama più originale o costruita, ma il film funziona lo stesso proprio grazie all’irresistibile fascino delle scene proposte.

Il cast è un altro elemento sorprendente; nonostante il budget elevato, Zalone decide di ingaggiare pochi attori noti, prediligendo qualcosa di più semplice. Ad eccezione di Martina Colombari e sé stesso, nomi noti al grande pubblico, il film presenta nomi abbastanza sconosciuti, ma il risultato è piacevole, poiché il cast è formato da un gruppo preparato di attori e attrici.

Buen Camino non è un prodotto raffinato o molto lavorato, ma è ciò che il pubblico chiede: con questo film, Zalone accontenta semplicemente un pubblico che a Natale cerca il divertimento, senza pensare ad altro.

In conclusione

Checco Zalone riesce di nuovo a far ridere il pubblico grazie al suo sarcasmo. Nonostante la trama poco originale, il film scorre bene grazie al talento comico dell’attore pugliese, il quale accontenta il pubblico, dando loro lo svago ricercato a Natale.

Note positive

  • Umorismo di Checco Zalone
  • Buona presentazione di alcuni temi
  • Musiche

Note negative

  • Poca originalità nella sceneggiatura

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Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Interpretazioni
Emozione
SUMMARY
3.7
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Francesco Lesti
Francesco Lesti

Laureato presso il DAMS di Roma Tre. Sono appassionato di cinema da quando ne ho memoria, ma non smetto mai di cercare nuovi film e nuove storie da amare.