
I contenuti dell'articolo:
Il signore delle mosche
Titolo originale: Lord of the Flies
Anno: 2026
Paese: Regno Unito, Australia
Genere: avventura, drammatico
Casa di Produzione: Eleven Films Production, One Shoe Films, Sony Pictures Television
Distribuzione italiana: Sky Italia
Ideatore: Jack Thorne
Stagione: 1
Puntate: 4
Regia: Marc Munden
Sceneggiatura: Jack Thorne
Fotografia: Mark Wolf
Montaggio: Mátyás Fekete, Andonis Trattos
Musica: Cristobal Tapia de Veer, Hans Zimmer, Kara Talve
Attori: Winston Sawyers, Lox Pratt, David McKenna, Ike Talbut, Thomas Connor, Noah Flemyng
Trailer di “Il signore delle mosche”
Informazioni sulla serie e dove vederla in streaming
Il signore delle mosche è una serie tratta dall’omonimo romanzo di William Golding, scrittore inglese del ventesimo secolo vincitore di un premio Nobel. Il romanzo è stato pubblicato nel 1954 e fu il suo primo, dal quale ne trasse grande successo e plauso della critica. In precedenza, Golding si era dedicato alla scrittura di poemi e opere teatrali. In Italia il libro fu edito nel 1958.
Questo non è il primo adattamento audiovisivo del romanzo, poiché troviamo tre film: Il signore delle mosche del 1963 diretto da Peter Brook, Alkitrang Dugo del 1975 diretto da Lupita A. Concio e Il signore delle mosche del 1990 diretto da Harry Hook. Mentre il film Ladyworld del 2018 è basato sul romanzo di Golding, ma con personaggi femminili e una ambientazione differente.
La serie vede nel cast diversi giovani attori tra cui Winston Sawyers, Lox Pratt, David McKenna e Ike Talbut. Il creatore è Jack Thorne, il quale ha lavorato anche alla sceneggiatura della serie. Thorne ha lavorato ad altre serie britanniche di successo quali His Dark Materials – Queste oscure materie e Adolescence. Alla regia troviamo Marc Munden, noto per aver lavorato in Utopia (nella sua versione britannica) e Il simpatizzante.
Il signore delle mosche è stata presentata in anteprima al settantaseiesimo Festival del cinema di Berlino nell’ambito del programma Special Series. Nel Regno Unito viene distribuita l’8 febbraio 2026 sul canale BBC One e sulla piattaforma streaming BBC iPlayer, mentre in Italia è stata trasmessa sul canale Sky Atlantic dal 22 febbraio al primo marzo, disponibile alla visione anche tramite Sky Go e Now.
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Trama di “Il signore delle mosche”
Dopo un incidente aereo, un gruppo di giovani studenti si ritrova su un’isola deserta dell’Oceano Pacifico senza adulti. La loro sopravvivenza dipenderà da quanto riusciranno a collaborare tra di loro, ma le difficoltà insorgono quando non si trova un unico capo e alcuni ragazzi vogliono il potere.
Recensione di “Il signore delle mosche”
Quando le leggi della società non esistono più non esiste nemmeno l’ordine. Un cittadino è abituato a comportarsi in un determinato modo poiché esistono le norme e le regole che gli impongono delle direttive. Cosa succederebbe se tutto ciò che conosciamo – e a cui siamo abituati – di colpo sparisse? In Il signore delle mosche accade proprio questo, quando un gruppo di ragazzi rimane senza la supervisione degli adulti e devono costruire una società basata su nuove regole.
Da subito si crea una divisione ideologica tra chi vuole stabilire una collettività unita e in ordine, con indicazioni da seguire (Piggy/Nicholas) e chi è stanco delle regole degli adulti e vuole dominare con il caos (Jack). Come ogni organizzazione che si rispetti, il gruppo di bambini ha bisogno di un capo, di qualcuno che prenda il comando. Infatti, vediamo come siano Jack e Ralph i due bambini più intraprendenti, ma possiamo includere anche Piggy, il quale però preferisce dare indicazioni senza avere il potere assoluto. Quando però non ci sono regole è difficile mantenere accordi precisi, perciò durante la serie vediamo come i patti vengano meno mano a mano che la situazione degenera. Si preferisce seguire l’istinto anziché la ragione e far prevalere quel senso primitivo che nella società odierna è sparito. In un mondo che è già egoistico e ognuno pensa al proprio orto, in questo caso aumenta ancora di più l’indifferenza verso il prossimo.
La miniserie è composta da quattro episodi, ognuno di essi è incentrato su quattro ragazzi che sono maggiormente caratterizzati all’interno della trama (Jack, Piggy, Ralph e Simon). In ogni episodio assistiamo al loro modo di fare e a qualche scorcio del loro passato, anche per capire le motivazioni dei loro atteggiamenti. Quattro episodi sono sufficienti per apprezzare pienamente l’intensità della storia senza appesantire il suo svolgimento. Probabilmente il personaggio più interessante sul piano narrativo è quello di Jack, il quale è altamente detestabile, ma dà segni di insicurezza. Dietro alla maschera del ragazzo duro e sicuro di sé ce n’è uno spaventato che, come tutti, non sa cosa fare e cosa succederà nei giorni a seguire. Da questo punto di vista è emblematico uno scontro verbale tra Jack e il più remissivo Piggy: in una scena di caccia Jack non riesce a uccidere un animale utile per nutrire il gruppo. Non riesce a ucciderlo non perché incapace, ma perché non ha il coraggio di terminare la vita di un essere vivente. Allora Piggy lo rincuora, ma Jack immediatamente reagisce in modo nervoso per non esprimere la realtà dei suoi sentimenti e far cadere la maschera che porta.
Il signore delle mosche è una storia di sopravvivenza in cui dei ragazzi devono comportarsi da adulti, abituati ad avere insegnamenti e direttive da loro, ormai devono affidarsi alle proprie decisioni. Ma compiere un così grande salto è davvero faticoso per i ragazzi, soprattutto per le condizioni estreme di vita a cui sono sottoposti. Nessun bene, nessuna cosa di proprietà, nessun agio: solo la fortuna e l’abilità di vivere di stenti sono le cose che possiedono.
Stilisticamente la serie non dà molto modo di assaporare momenti di spensieratezza, nonostante ci siano bambini come personaggi della storia. Troviamo alcuni momenti di svago, ma sono subito spezzati da occasioni di lotta e conquista del potere. La cupezza della storia è supportata da una ottima fotografia che rende le immagini scure e tetre, soprattutto nei momenti salienti. Anche la musica sostiene questa intensità, grazie alle composizioni di Cristobal Tapia de Veer e alle musiche aggiuntive di un maestro assoluto come Hans Zimmer e di Kara Talve.
Il signore delle mosche è una storia in cui quando le regole non sono più in vigore vige la legge del più forte, di colui che sa imbonire meglio il proprio interlocutore e riesce a fargli fare ciò che vuole. La particolarità è senz’altro la rappresentazione dei bambini e di come siano costretti ad agire in modi sovrumani e fuori dal loro senso comune. Dei bambini che loro malgrado devono crescere e aprire gli occhi a un mondo fatto di pericoli.
In conclusione
Il signore delle mosche ci mostra cosa succede quando la società che conosciamo si sgretola e non esistono più leggi che dominano la ragione dell’uomo. Quattro episodi ben sviluppati con una ottima fotografia e una colonna sonora che accompagna egregiamente la trama. Ottimo anche il cast.
Note positive
- Cast
- Sviluppo della storia e dei suoi personaggi più caratterizzati
- Colonna sonora e sonoro
- Senso di inquietudine che pervade la storia
Note negative
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4.2
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