Joker: Folie à Deux (2024). Chi è Joker?

Recensione, trama e cast del film Joker: Folie à Deux (2024), sequel di Joker del 2019 e una pellicola co-scritta, diretta e co-prodotta da Todd Phillips.

Condividi su

Trailer di “Joker: Folie à Deux”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Joker: Folie à Deux è un film del 2024 co-scritto, diretto e co-prodotto da Todd Phillips. Sequel del celeberrimo Joker del 2019, è stato presentato in anteprima mondiale nel concorso dell’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per poi uscire nelle sale italiane a partire dal 2 ottobre. Nei panni del protagonista ritorna Joaquin Phoenix con al suo fianco Lady Gaga nei panni di Harley Quinn.

Quando lavoravamo a Joker nel 2018 non avremmo mai immaginato che avrebbe toccato corde così profonde nel pubblico di tutto il mondo.
Con Joaquin avevamo parlato di un sequel, ma mai seriamente, finché non abbiamo assistito alle reazioni che la storia di Arthur stava provocando. Sapevamo che per farne un seguito dovevamo superare noi stessi: volevamo creare qualcosa di folle e temerario come lo stesso Joker. Con Scott Silver abbiamo quindi scritto una sceneggiatura che approfondiva ulteriormente l’idea di identità. Chi è Arthur Fleck? E da dove viene la sua musica interiore?

Dichiarazione di Todd Phillips

Trama di “Joker: Folie à Deux”

Dopo l’omicidio di cinque persone, Arthur Fleck è in attesa di un processo in diretta tv. Durante il suo internamento ad Arkham conosce il suo vero amore Lee, ma deve avere a che fare anche con la sua doppia identità. Lui è Joker?

JOAQUIN PHOENIX as Arthur Fleck e LADY GAGA as Lee Quinzel in Warner Bros. Pictures’ “JOKER FOLIE À DEUX,” a Warner Bros. Pictures release
JOAQUIN PHOENIX as Arthur Fleck e LADY GAGA as Lee Quinzel in Warner Bros. Pictures’ “JOKER FOLIE À DEUX,” a Warner Bros. Pictures release

Recensione di “Joker: Folie à Deux”

Presentato all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Joker: Folie à Deux, è il tanto chiacchierato lungometraggio e sequel di Joker del 2019, sempre diretto da Todd Phillips. Se il primo film risulta iconico, ormai un cult tra le fila del cinema contemporaneo e della cultura pop, questo suo seguito è all’altezza del suo capostipite oppure non ha passato il test? Beh, la risposta è chiara e ha bisogno di una leggera premessa. Fin dal suo annuncio il pubblico aveva storto il naso per un semplice fatto: sarebbe stata introdotta una componente musical e Lady Gaga avrebbe indossato i panni di Harley Quinn. Pubblico in delirio, ma perplesso. Ed eccoci giunti alla sua prima mondiale tra il glamour del Lido e le grandi aspettative. Il risultato è una divisione netta tra il pubblico e la critica. C’è chi lo ama e chi lo odia. Joker: Folie à Deux è divisivo, ma procediamo con piccoli passi nella nostra analisi.

Partendo dal titolo e vedendo il prodotto, si parte da una domanda molto semplice: Qual è la Folie à Deux? Arthur e Harley? Arthur e Joker? L’intro animata è chiara: Arthur e la sua ombra, il protagonista che all’interno del suo primo film ha subito la sua trasformazione in un antieroe violento e sadico, spinto dal suo narcisismo patologico e una serie di domande sulla sua vita piena di menzogne: tutta la vicenda viaggia su questo binario, con Arthur che dà il meglio di sé quando è Joker a entrare in campo, come una maschera pirandelliana anarchica pronta a esplodere. Nessuno vuole essere Arthur Fleck.

La follia a due con Harley è molto limitata, su questo aspetto c’era molta attesa. Ma quanto abbiamo visto e rivisto la pazza (e tossica) coppia negli anni, tra fumetti, serie animate e videogiochi? Tra le varie forzature che si possono percepire nei primi istanti, la loro relazione nasce per via della personalità malsana del disgraziato clown in cerca di un amore mai ricevuto. Lei è la fan numero di Joker, lo ha idealizzato così tanto che nel momento in cui il velo di Maya si è strappato non resta altro che una cocente delusione. Incontrare i propri idoli, a volte, è meglio non farlo. Lady Gaga recita e canta bene, ma la gestione del suo personaggio risulta poco affascinante. Perlomeno non ci si è ritrovati con la solita Harley Quinn pazza e scatenata pronta a essere lo zerbino di turno.

Ma Lee è solo una faccia della medaglia. Le conseguenze di Arthur sono sulla bocca dei media e tra le file dei cittadini di Gotham si osserva una schiera di fan pronti a supportare quello che a tutti gli effetti è un assassino, un inconsapevole anarchico nato per via di una “brutta giornata”. Lee è solo la punta dell’iceberg di un mondo diviso dalle azioni di Joker. Questo stesso mondo lo inquadra, lo riprende, lo esalta, ma contemporaneamente lo condanna per le sue azioni. Uno specchio del populismo odierno, in cui il fanatismo si fa strada e compie atti criminosi pur di salvare la faccia al proprio idolo. Uno specchio degli Stati Uniti di oggigiorno, che in vista delle elezioni non mancano episodi di fanatismo.

Rispetto al suo predecessore, Joker: Folie à Deux è un prodotto audiovisivo più debole. Il lavoro dietro è comunque di grande livello, con la regia di Phillips che continua a esplorare Arthur e il mondo che gli si trasforma in continua evoluzione, regalando poche, ma buone, inquadrature caratterizzate da un’eccezionale fotografia. Non si toccano i livelli della precedente pellicola, poiché mancano quei momenti che possano definirlo iconico, ma il lungometraggio risulta scorrevole e intrattiene. La sceneggiatura non è nulla di eclatante, scegliendo di ambientare la messa in scena tra il carcere di Arkham e il tribunale di Gotham, i due set più utilizzati, ripercorrendo i fatti clou del prodotto del 2019 attraverso le parole dei personaggi, mentre Arthur in tribunale cerca di essere il più possibile Joker, ovverosia l’uomo che la gente idolatra e vuole vedere, ma che in realtà lui non è.

E il musical? Certamente un elemento che può piacere o no, utile per esprimere ciò che Arthur e Harley non posso dire solamente a voce. Nulla di eclatante e iconico, ma un esperimento all’interno di un cinecomic che potrebbe far storcere il naso a molti. Si deve, però, fare un promemoria: è risaputo che il sequel in questione sarebbe stato un musical, quindi perché sorprendersi o alzare gli occhi all’insù quando Joker e Harley iniziano a cantare?

JOKER FOLIE À DEUX - Joacquin Phoenix e Lady Gaga (Credits Niko Tavernise 2024 Warner Bros. Entertainment Inc)
JOKER FOLIE À DEUX – Joacquin Phoenix e Lady Gaga (Credits Niko Tavernise 2024 Warner Bros. Entertainment Inc)

In conclusione

Joker: Folie à Deux è un sequel riuscito? Non del tutto, poiché le alte aspettative dopo il successo del primo film erano molto elevate e non sono state rispettate. Nonostante ciò, risulta un prodotto poco sopra la mediocrità per via dell’interpretazione dei suoi protagonisti e il lato tecnico, sempre comunque di alto livello, che permette alla pellicola di risultare scorrevole, intrattenendo il giusto e andando a toccare diverse tematiche insite nella società. Il lavoro di Phillips, in tal senso, procede sempre sul binario sociologico, nonostante ci sia meno violenza: se Joker del 2019 mostra come il prodotto di una società indifferente possa trasformarsi in un mostro, qui si assiste a tale mostro divenire un simbolo, a un’idea radicata a fondo nel tessuto sociale, perché chiunque può essere Joker, basta solo avere una “brutta giornata”.

Note positive

  • Fotografia eccezionale: Visivamente affascinante con inquadrature ben curate che risaltano l’atmosfera cupa e surreale.
  • Interpretazioni solide: Joaquin Phoenix e Lady Gaga offrono interpretazioni intense e convincenti.
  • Regia coraggiosa: Todd Phillips sperimenta con l’inserimento del musical, un’innovazione audace nel contesto dei cinecomic.
  • Atmosfera: Il film mantiene un’atmosfera opprimente e psicologica che richiama il mondo distorto di Gotham.
  • Riflessioni sociali: Il film tocca tematiche rilevanti come il fanatismo e l’anarchia, offrendo spunti di riflessione sulla società odierna.

Note negative

  • Narrazione meno incisiva: La sceneggiatura risulta meno potente e coinvolgente rispetto al primo capitolo.
  • Caratterizzazione di Harley Quinn: Il personaggio di Lady Gaga risulta meno affascinante e carismatico di quanto ci si aspettasse.
  • Mancanza di momenti iconici: Il film manca di quei momenti memorabili che hanno reso il primo Joker un cult.
  • Ritmo altalenante: Alcune parti del film, soprattutto nella seconda metà, possono sembrare lente o poco coinvolgenti.
Condividi su
Gianluca Zanni
Gianluca Zanni