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Mickey 17
Titolo originale: Mickey 17
Anno: 2025
Nazione: Stati Uniti d’America, Regno Unito
Genere: Avventura, Fantascienza, Commedia, Drammatico
Casa di produzione: Plan B Entertainment, Offscreen, Kate Street Picture Company, Bong Joon Ho, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Dooho Choi
Distribuzione italiana: Warner Bros. Pictures
Durata: 139 minuti
Regia: Bong Joon Ho
Sceneggiatura: Bong Joon Ho, tratto dal romanzo Mickey7 di Edward Ashton
Fotografia: Darius Khondji
Montaggio: Yang Jinmo
Musiche: Jung Jaeil
Attori: Robert Pattinson, Naomi Ackie, Steven Yeun, Toni Collette, Mark Ruffalo
Trailer di “Mickey 17”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
Il regista e sceneggiatore Premio Oscar® per “Parasite”, Bong Joon Ho, presenta la sua nuova esperienza cinematografica rivoluzionaria: “Mickey 17”. L’improbabile eroe Mickey Barnes (Robert Pattinson) si ritrova nella particolare circostanza di prestare servizio ad un titolare che esige l’impegno definitivo sul lavoro… ovvero morire, per vivere. Scritto e diretto da Bong Joon Ho, “Mickey 17” è interpretato da Robert Pattinson (“The Batman”, “Tenet”), Naomi Ackie (“Star Wars: Episodio IX – L’ascesa of Skywalker”), Steven Yeun (“Minari”, “Lo Scontro”) e dai candidati all’Oscar® Toni Collette (“Hereditary”) e Mark Ruffalo (“Povere creature”).
Il film è prodotto da Dede Gardner e Jeremy Kleiner (vincitori dell’Oscar® per “Moonlight” e “12 anni schiavo”), Bong Joon Ho e Dooho Choi (“Okja”, “Snowpiercer”). Il film è tratto dal romanzo ‘Mickey7’ di Edward Ashton. I produttori esecutivi sono Brad Pitt, Jesse Ehrman, Peter Dodd e Marianne Jenkins. Il direttore della fotografia è Darius Khondji (nominato all’Oscar® per “Bardo: Cronaca falsa di alcune verità”, ‘Okja’). La scenografia è di Fiona Crombie (nomination all’Oscar® per “La favorita”, “Crudelia”). Il montaggio è affidato a Yang Jinmo (nomination all’Oscar per “Parasite”, “Okja”). Con le musiche di Jung Jaeil (“Parasite,” “Squid Game”). Il supervisore agli effetti speciali è Dan Glass (“Animali fantastici: I segreti di Silente”, “Fast & Furious – Hobbs & Shaw”). La costumista è Catherine George (“Okja”, “Snowpiercer”).
La pellicola, distribuita da Warner Bros. Pictures, prodotta da Plan B Entertainment e Offscreen / Kate Street Picture Company, è stata distribuita nelle sale cinematografiche americane il 31 gennaio 2025, mentre la premiere europea si è tenuta il 14 febbraio 2025, durante i 75esimi Festival del cinema di Berlino. In Italia il film è stato distribuito al cinema dal 6 marzo 2025.
Trama di “Mickey 17”
Mickey Barnes è un impiegato usa e getta, un “sacrificabile” della sua azienda, mandato in avanscoperta sul pianeta ghiacciato Niflheim per la futura colonizzazione. Ogni volta che una replica di Mickey muore, viene rigenerato un nuovo clone, attraverso una stampante 3D, che contiene i suoi ricordi intatti.

Recensione di “Mickey 17”
“Mickey 17” è un’opera cinematografica di straordinaria complessità e profondità, che trascende i confini tradizionali del genere sci-fi per offrire un’esperienza cinematografica totalmente rivoluzionaria. Il film, diretto da Bong Joon-ho, si colloca tra distopia tecnologica, critica sociale e commedia esistenziale, creando un racconto che cattura l’immaginazione dello spettatore fin dai primi fotogrammi.
La premessa narrativa è tanto semplice quanto provocatoria: Mickey Barnes, interpretato magnificamente da Robert Pattinson, è un lavoratore “monouso” inviato in una missione di colonizzazione sul pianeta Niflheim, un mondo gelido e ostile ai limiti dell’abitabilità umana. La particolarità più affascinante del suo ruolo è il processo di rigenerazione: ogni qualvolta Mickey muore durante la missione, viene immediatamente ricreato come clone mediante una sofisticata stampante 3D, preservando integralmente i suoi ricordi e la sua essenza psicologica.
Pattinson offre probabilmente la performance più complessa e sfaccettata della sua carriera, fino ad ora. La sua capacità di distinguere e dare vita a due versioni di Mickey – il clone originale e il diciottesimo clone – è un tour de force attoriale di rara intensità. Attraverso sottili variazioni di tono, espressività corporea e sfumature psicologiche, l’attore riesce a comunicare le sottili differenze tra le diverse iterazioni di Mickey, esplorando i concetti di identità, memoria e individualità con una profondità sorprendente.
La regia di Bong Joon-ho raggiunge vette di eccellenza artistica che confermano il suo status di regista visionario. La sua sceneggiatura rappresenta un equilibrio mirabile tra drammaturgia e umorismo nero. Ogni inquadratura è studiata con una precisione matematica che restituisce al pubblico un’esperienza visiva totalmente immersiva. L’ambiente di Niflheim viene rappresentato come un personaggio a sé stante: gelido, ostile, ma anche misteriosamente affascinante.
Un capolavoro scientifico che indaga i confini dell’umano
Il cast di supporto contribuisce magnificamente alla complessità narrativa. Naomi Ackie, nei panni di Nasha, regala un monologo di una potenza emotiva straordinaria, mentre Mark Ruffalo e Toni Collette interpretano i loro personaggi – Kenneth Marshall e sua moglie Ylfa – con una precisione grottesca che aggiunge ulteriori strati di significato alla narrazione. Dal punto di vista tecnico, “Mickey 17” è un vero e proprio capolavoro.
Gli effetti visivi raggiungono un livello di realismo e dettaglio che sfida l’immaginazione, mentre la fotografia crea paesaggi che sono al contempo alieni e intimamente familiari. Ogni elemento scenografico sembra essere stato progettato per stimolare una riflessione più profonda sulla condizione umana. Al di là della sua superficie sci-fi, il film si configura come una potente allegoria sociale. La storia di Mickey diventa metafora della mercificazione dell’esistenza umana, della sua riducibilità a mero strumento produttivo in un sistema economico sempre più disumano.
Il film solleva domande filosofiche cruciali: Cosa definisce l’identità? Fino a che punto un essere umano può essere replicato? Qual è il confine tra unicità individuale e standardizzazione? “Mickey 17” non è semplicemente un film di fantascienza, ma un’opera d’arte che unisce intelligenza narrativa, riflessione sociologica, performance attoriali straordinarie e una visione registica di altissimo livello.

In Conclusione
“Mickey 17”, quindi, è un’esperienza cinematografica che sorprende, diverte, commuove e, soprattutto, lascia lo spettatore con interrogativi profondi sull’umanità e sul nostro possibile futuro. Un’opera destinata a rimanere nella storia del cinema, che supera i confini dei generi e si propone come un’esperienza intellettuale ed emotiva unica nel panorama contemporaneo.
Note Positive
- Regia
- Recitazione
- Scrittura
- Ambientazione
- Effetti visivi
Note Negative
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