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Oceania 2
Titolo originale: Moana 2
Anno: 2024
Nazione: Stati Uniti d’America
Genere: Animazione
Casa di produzione: Walt Disney Animation Studios
Distribuzione italiana: Walt Disney Company Italia
Durata: 100 minuti
Regia: David Derrick Jr., Jason Hand, Dana Ledoux Miller
Sceneggiatura: Jared Bush, Dana Ledoux Miller
Musiche: Abigail Barlow, Emily Bear, Opetaia Foa’, Mark Mancina
Doppiatori originali: Auli’i Cravalho, Dwayne Johnson, Temuera Morrison, Nicole Scherzinger, Rachel House, Khaleesi Lambert-Tsuda, Jemaine Clement, Alan Tudyk, Rose Matafeo, David Fane
Doppiatori italiani: Emanuela Ionica, Chiara Grispo, Fabrizio Vidale, Giorgia
Trailer di “Oceania 2”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
Dopo il successo del primo capitolo uscito del 2016, la Walt Disney Animation Studios torna a raccontare la storia di Vaiana Waialiki nel sequel Oceania 2, in uscita nelle sale italiane il 27 novembre 2024. Per questo film ritorna lo sceneggiatore Jared Bush, affiancato da Dana Ledoux Miller, mentre le musiche sono state curante dalle vincitrici del Grammy Abigail Barlow ed Emily Bear, dal candidato al Grammy Opetaia Foa’i e dal tre volte vincitore del Grammy Mark Mancina.
Trama di “Oceania 2”
Dopo tre anni dalla loro prima avventura, Vaiana e Maui si riuniscono per un nuovo viaggio, insieme ad una ciurma di navigatori improbabili: Moni, un cantastorie conoscitore di tutte le leggende sugli antenati, Loto, una costruttrice di barche dalla mente geniale e Kele, un burbero contadino esperto di piante e ortaggi. Dopo aver ricevuto un richiamo da parte dei suoi antenati, Vaiana dovrà navigare ancora una volta lungo i mari inesplorati dell’Oceania per conoscere il suo passato e riunire tutti i popoli del mare.

Recensione di “Oceania 2”
Come ormai spesso accade quando si tratta di film d’animazione prodotti dai Disney Animation Studios, dopo un grande successo, segue una continuazione della storia, anche se non sempre necessaria dal punto di vista narrativo. E’ ciò che è accaduto con Oceania 2, che dopo il grande impatto ottenuto dal primo capitolo del 2016 grazie a dei personaggi ben caratterizzati e a delle canzoni memorabili, si propone di continuare la storia della protagonista. Tuttavia il sequel, non godendo dell’elemento di novità che caratterizzava il primo film, non funziona a pieno e risulta abbastanza piatto.
Il primo capitolo di Oceania si incentrava sulla necessità di Vaiana di scoprire sè stessa e il suo profondo legame con l’oceano. Per fare ciò quindi la protagonista inizia un viaggio, sia letterale che figurato, per capire chi sia davvero e restituire il cuore della dea Te Fiti. In Oceania 2, il pretesto della storia è simile al primo, Vaiana riceve un messaggio dai suoi antenati e ancora una volta dovrà intraprendere un viaggio in mare per riportare alla luce l’isola di Motufetu e riunire i popoli del mare. La struttura narrativa dei due film quindi è molto simile, e nonostante il sequel introduca dei nuovi personaggi che funzionano, quali i compagni di navigazione di Vaiana, la trama rimane poco originale, e non riesce a coinvolgere a pieno lo spettatore.
Come già accennato, oltre a ritrovare Vaiana, ora navigatrice esperta, in coppia con il semidio Maui, vengono introdotti dei nuovi personaggi che movimentano l’azione e offrono delle scene divertenti, fra cui i compagni di navigazione di Vaiana. Loto, ad esempio, è una costruttrice di barche dalla mente geniale, che gli sceneggiatori hanno dichiarato essere un omaggio al genio dei primi navigatori di anni e anni fa, poi Kele un contadino burbero grande conoscitore di piante e ortaggi, che è inizialmente restio al viaggio, descritto dagli sceneggiatori come “Un rappresentante di uno dei nostri temi principali: l’evoluzione di sé e il modo in cui le scelte che facciamo ci costringono a crescere. Non è mai troppo tardi per imparare.”. Infine Moni, un cantastorie conoscitore di tutte le leggende sugli antenati dei popoli dell’oceano, ed è ispirato alla tradizione di racconti orali delle popolazioni delle isole del Pacifico.
E’ chiaro quindi, ed è uno degli aspetti positivi del film, che ci sia stato da parte dei filmmakers un grande studio rispetto a come mettere in scena le popolazioni delle isole del pacifico e una grande attenzione a rappresentare alcune loro tradizioni in modo corretto. Così come nel primo film, gli sceneggiatori si sono circondati di esperti di antropologia, storia e altri campi. La produttrice del film Christina Chen ha infatti dichiarato:
“Gran parte della storia del nostro film è radicata nella mitologia e nelle culture delle Isole del Pacifico, è fondamentale che ogni singolo passo e ogni singola decisione siano portati avanti con rispetto, sia per quanto riguarda i personaggi che per la costruzione del mondo”.
Così come nel primo film, aspetto fondamentale in Oceania 2 sono le musiche, che in questo caso uniscono sia delle musiche e danze che si ispirano alla cultura delle popolazioni delle isole del pacifico, sia delle canzoni pop cantate dai protagonisti. Mentre le prime risultano molto originali, le seconde non sono all’altezza di quelle del primo film, che sono diventate iconiche e parte della cultura pop. Nota di merito però va alla canzone affidata a uno dei nuovi personaggi: Matangi, una figura misteriosa, che in italiano viene doppiata sia nei dialoghi che nella canzone dalla cantate Giorgia.

In conclusione
Oceania 2 è un sequel molto meno potente rispetto al primo film, che nonostante degli aspetti positivi, ha una trama troppo simile al precedente e non riesce a lasciare il segno nello spettatore.
Note positive
- Alcune canzoni
- Introduzione nuovi personaggi
- Rappresentazione dei popoli delle isole del pacifico
Note negative
- Trama
- Canzoni dei protagonisti

