
Apartment 7A
Titolo originale: Apartment 7A
Anno: 2024
Nazione: Stati Uniti d’America
Casa di produzione: Paramount Players, Sunday Night Productions, Platinum Dunes
Distribuzione italiana: Paramount+
Durata: 104 minuti
Regia: Natalie Erika James
Sceneggiatura: Natalie Erika James, Christian White, Skylar James
Fotografia: Arnau Valls Colomer
Montaggio: Andy Canny
Musica: Peter Gregson, Adam Price
Attori: Julia Garner, Dianne Wiest, Kevin McNally, Jim Sturgess, Marli Siu, Rosy McEwen, Kobna Holdbrook-Smith
Trailer di “Apartment 7A”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
Presentato in anteprima al Festival di Fest il 20 settembre 2024, Apartment 7A è un film originale Paramount+ in collaborazione con Paramount Pictures, distribuito simultaneamente negli Stati Uniti in video-on-demand e su Paramount+ il 27 settembre, data che coincide anche con la sua uscita in Italia. Basato sul romanzo Rosemary’s Baby di Ira Levin, il film è diretto da Natalie Erika James, già regista di Relic, con una sceneggiatura firmata da Skylar James e co-sceneggiata da Natalie Erika James, Christian White e Skylar James. La pellicola è prodotta da John Krasinski, Allyson Seeger (pga), Michael Bay, Andrew Form (pga) e Brad Fuller, mentre Vicki Dee Rock e Alexa Ginsburg ne sono le produttrici esecutive.
Trama di “Apartment 7A”
Una giovane ballerina di tip tap s’infortuna durante uno dei suoi spettacoli, nel frattempo trova un appartamento alquanto prestigioso, ma con un accordo abbordabile grazie a dei “coinquilini” molto gentili, ma alquanto sopra le righe, ma per ogni comodità e ogni lusso che le verrà permesso, i suoi coinquilini dovranno avere qualcosa in cambio.

Recensione di “Apartment 7A”
Pensato come prequel del leggendario film del 1968 Rosemary’s Baby di Roman Polański, Apartment 7A esplora gli eventi che accadono nel famigerato edificio Bramford prima dell’arrivo di Rosemary. Diretto dalla talentuosa Natalie Erika James, il film vanta un cast di rilievo, con Julia Garner, Dianne Wiest, Jim Sturgess e Kevin McNally nei ruoli principali.
Una delle grandi considerazioni è stata assicurarsi che ci fosse una separazione tra Apartment 7A e il film originale, visto che i creatori di Rosemary’s Baby non erano coinvolti in questo progetto. Quindi abbiamo avuto questo tipo di discussioni prima di iniziare una rielaborazione della sceneggiatura. Abbiamo anche cercato di fare riferimento al libro originale di Ira Levin il più possibile e di usarlo come materiale di partenza. Ma, allo stesso tempo, poiché il film originale è così iconico, è una specie di paragone inevitabile.
Con Apartment 7A, James realizza un horror che attinge ai grandi classici del genere, costruendo un’atmosfera gotica inquietante e suggestiva. Uno dei punti di forza del film è l’aspetto visivo: la fotografia e la scenografia, dal gusto teatrale, rendono il Bramford un luogo opprimente e minaccioso. L’uso sapiente delle ombre e della colonna sonora lavora in sinergia per creare una tensione costante, coinvolgendo lo spettatore in un ambiente che trasuda inquietudine e pericolo.
Uno degli aspetti centrali del film è l’approfondimento del tema della maternità e della femminilità, in continuità con la riflessione avviata in Rosemary’s Baby. Apartment 7A affronta il concetto di “maternità imposta”, un tema rilevante anche nella società contemporanea, in cui le donne sono spesso soggette a pressioni esterne che le spingono a perdere il controllo della propria vita. Il film esplora anche il mito della “madre perfetta”, svelando il lato oscuro e soffocante di una maternità distorta, un tema già centrale nel film di Polański. Anche in Apartment 7A, la protagonista, come Rosemary Woodhouse, è vittima di un sistema che impone un modello di maternità irraggiungibile e distorto.
Inoltre, il film tocca il tema del “prezzo del successo”. La protagonista paga un prezzo altissimo per raggiungere il successo, mettendo a rischio la propria salute mentale e fisica. In questo senso, Apartment 7A non è solo un horror, ma anche una riflessione su quanto le aspettative sociali e la pressione per il successo possano diventare una trappola pericolosa per le donne, costringendole a sacrificare la propria identità e sanità mentale.

In conclusione
Apartment 7A riesce a trasmettere l’inquietudine e la paranoia che avevano reso Rosemary’s Baby un capolavoro, aggiornando quei temi alla realtà moderna e offrendo un’esperienza visiva che lascerà il pubblico profondamente turbato e riflessivo. Questo film, effettivamente, va oltre il semplice horror offrendo una visibilità anche sulla condizione femminile, sul controllo del corpo della donna e sul potere della manipolazione della perversione del sogno americano.
Note positive
- Regia
Note negative
- /
