Bella di giorno (1967). Vita di una giovane insoddisfatta

Recensione, trama e cast di Bella di giorno (1967), il film di Luis Buñuel che vinse il Leone d'Oro a Venezia

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Trailer di “Bella di giorno”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Tra i film più noti del regista spagnolo Luis Buñuel troviamo senza dubbio Bella di giorno, un’opera che lanciò la carriera di Catherine Deneuve e ottenne un successo di critica, nonostante alcune critiche per il tema trattato che all’epoca risultava scabroso. Il film venne presentato alla ventottesima Mostra del cinema di Venezia aggiudicandosi il Leone d’Oro, per poi essere distribuito tra il 1967 e il 1968. In Italia vide una distribuzione travagliata e venne anche censurato per alcune scene considerate non adatte al grande schermo.

Luis Buñuel ha scritto anche la sceneggiatura del film insieme a Jean-Claude Carrière. Il soggetto del film è ripreso dal romanzo omonimo di Joseph Kessel del 1928. Buñuel affermò di non gradire la storia del romanzo, ma la prese come una sfida personale per tramutare una idea che detestava in una che potesse piacergli.

Nel cast troviamo, come detto, Catherine Deneuve (Persepolis, L’ultimo metrò) come Séverine, Jean Sorel (Il giorno dello sciacallo) come Pierre, Michel Piccoli (Habemus Papam, Il fascino discreto della borghesia) come Henri Husson e Geneviève Page (El Cid) come Madame Anais.

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Trama di “Bella di giorno”

Séverine è sposata con il medico Pierre e dalla vita non potrebbe desiderare altro: ha l’amore, l’agiatezza economica, una bella casa. Eppure, la donna non prova più attrazione fisica per il marito, preferendo sognare su atti di infedeltà coniugale. Un giorno, viene a sapere che una sua conoscente è stata avvistata in una casa d’appuntamenti e la sua reputazione è peggiorata. Séverine inizialmente è disgustata dal comportamento di questa donna, ma successivamente le viene in mente di provare a prostituirsi per soddisfare la sua mancanza di libido che la vita monotona con Pierre non le procura.

Recensione di “Bella di giorno”

Séverine all’apparenza è un personaggio invidiabile, la quale ha tutto dalla vita: soldi, benessere, amore. Ma la donna sente che qualcosa le manca, non sente quel brivido che la vita sa donare a molti esseri umani. Sin dal prologo del film, Séverine sogna una vita sessuale diversa, in cui compie atti impuri e il marito la castiga. È un senso di colpa che si tramuta in libidine.

Bella di giorno è un film che mostra la difficoltà di una coppia sposata all’apparenza perfetta, ma sotto uno strato di amenità si celano i problemi relazionali. Per Séverine, la fuga da questa trappola che la costringe a una vita ordinaria si presenta quando viene a conoscenza che alcune case per appuntamenti sono ancora aperte. In più, una sua conoscente lavora presso uno di questi luoghi, con la commiserazione da parte dei suoi conoscenti. Séverine si convince a voler provare questa nuova esperienza, potrebbe essere quello stimolo represso che la appagherebbe. Il suo problema è che non riesce del tutto a lasciarsi andare, rimanendo di pietra, frigida, un comportamento non consono agli standard che pretendono i clienti. Severine riesce comunque a compiere il passo, anche perché non è Séverine ad adempiere gli atti sessuali con estranei, bensì Bella di giorno, il nome con cui si è fatta conoscere sul posto di lavoro. Il fatto di non rivelare il suo vero nome sembra essere un modo efficace per non pensare al danno che sta facendo al marito, ignaro dell’adulterio della moglie.

Comunque, il motivo per cui Séverine compie questo gesto non è solo l’insoddisfazione sessuale, ma anche la noia che la donna prova nel vivere la sua vita. Questo sembrerebbe un paradosso, visto che ci troviamo dinanzi a una giovane ventitreenne con tutta la vita davanti, ma lei non trova uno scopo, non ha interessi se non quelli di soddisfare il marito e seguirlo. Il matrimonio le ha fatto perdere l’individualità di essere umano assoggettandosi troppo al marito. Nel film vediamo, infatti, che Séverine non soddisfa solo i desideri sessuali dei suoi clienti, ma anche le manie più ambigue. Basti pensare all’uomo che la ingaggia per fare finta di essere la sua figlia defunta. Séverine accetta perché è una ulteriore occasione per evadere dalla realtà e assumere le sembianze di un’altra persona. È come entrare nel corpo di un altro personaggio e lasciare da parte la triste realtà della vita che Severine vuole rifiutare.

La sceneggiatura è decisamente proficua nel creare un personaggio elegante e mai volgare quale quello di Séverine, che nonostante il tipo di lavoro che fa, mal visto da alcuni personaggi di Bella di giorno, non risulta mai snaturato. Non si evince un cambiamento di carattere, nonostante sceglie un altro nome, le due cose non coincidono pienamente. In aggiunta, la storia mette a confronto la più inesperta Séverine con le altre più capaci colleghe della casa. Séverine non riesce ad adattarsi subito alla situazione e alle esigenze dei clienti, mentre le altre due sono più alla mano. Ma, giustamente, è solo questione di tempo prima che la protagonista riesca a migliorare.

Un altro elemento del film è la presenza di Marcel, un giovane appartenente alla malavita che si invaghisce di Severine, la quale ricambia l’affetto per l’uomo. È da capire però se Séverine è realmente attratta da lui oppure sta svolgendo il suo lavoro nel modo corretto. Per Marcel non è solo amore, ma una sorta di ossessione che sfocerà in qualcosa di più grave.

Il personaggio di Séverine è interpretato magistralmente da una giovane e ancora poco nota Catherine Deneuve, la quale porta sul grande schermo una donna fragile e determinata allo stesso tempo. Ma, oltre a lei, troviamo un cast degno di nota con le interpretazioni brillanti di Michel Piccoli e Jean Sorel. Ma anche Geneviève Page, la governante della casa d’appuntamenti, interpreta un personaggio interessante seppur non troppo in vista. È una donna volta al profitto e alla buona riuscita del servizio offerto ai suoi clienti, ma al tempo stesso si dimostra comprensiva nei confronti di Séverine che affronta una decisione difficile.

Il film non vuole essere una critica alla prostituzione, nemmeno una riflessione sul ruolo della donna nella società e su come possa Séverine risollevare la sua situazione. Piuttosto è una riflessione su come una persona appartenente all’alta borghesia possa non trovarsi a suo agio con un alto tenore di vita e le aspettative riposte su di lei, su come deve comportarsi per rispettare lo status del marito. Séverine è il classico personaggio che vuole trovare il suo posto nel mondo, anche con strade inusuali.

In conclusione

Bella di giorno racconta una storia di insoddisfazione nel ceto alto della società, dove una donna, nonostante possiede tutto quello di cui avrebbe bisogno, conduce una vita fatta di noia e voglia di qualcosa di nuovo. Un film intenso e mai prolisso. Un cast importante con una Catherine Deneuve in uno dei suoi primi ruoli importanti. Regia degna di nota.

Note positive

  • Regia
  • Cast
  • Sceneggiatura
  • Descrizione della insoddisfazione della protagonista

Note negative

  • Poca analisi del personaggio di Pierre

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Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Interpretazioni
Emozione
SUMMARY
4.0
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Tommaso Lesti
Tommaso Lesti

Laureato in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale. Appassionato della settima arte e di serie TV, non disdegno qualsiasi genere esistente. Quindi, se avete raccomandazioni, fatevi pure avanti.