Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire (2025). Arrivare al limite

Recensione, trama e cast di Il filo del ricatto - Dead Man's Wire (2025), il nuovo film di Gus Van Sant presentato alla Mostra del Cinema di Venezia

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Trailer di “Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire (2025)”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire è il nuovo film del regista Gus Van Sant (Elephant, Will Hunting – Genio ribelle) che racconta la storia vera di Tony Kiritsis e della presa in ostaggio di Richard Hall, figlio del proprietario della Meridian Mortgage Company. Kiritsis entrò nell’ufficio di Richard Hall, in assenza del padre M. L. Hall con cui aveva avuto un accordo economico, e lo prese in ostaggio. Dopo averlo legato al collo con un filo collegato a un fucile a canne mozze all’altra estremità, Kiritsis ha obbligato Hall a lasciare l’edificio e portarlo a casa sua. Il motivo del gesto di Kiritsis è perché secondo lui la Meridian Mortgage Company aveva deliberatamente sabotato il suo progetto di costruire un centro commerciale su un appezzamento di terreno che lui aveva acquistato, scoraggiando potenziali acquirenti per trarre un profitto economico a favore dell’azienda. Il rapimento è durato quasi 63 ore dopo molte trattative con la polizia e l’FBI. Il caso è stato al centro di numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, con collegamenti in diretta fuori dall’appartamento di Kiritsis. Ha avuto risalto anche grazie a Fred Hackman (nel film Fred Temple), conduttore radiofonico della WIBC, il quale era molto stimato da Tony Kiritsis, arrivando a confidarsi con lui sulla sua posizione. Hackman fu d’aiuto per il trattamento dell’ostaggio e si offrì di collaborare con l’FBI.

Il protagonista del film è Bill Skarsgård (It, Nosferatu) che intrepreta Tony Kiritsis. Inoltre troviamo nel cast Dacre Montgomery (Stranger Things) come Richard Hall, Colman Domingo (Rustin, Il colore viola) come Fred Temple, Al Pacino (Il Padrino, Serpico) come M. L. Hall e Myha’la come Linda Page (Il mondo dietro di te). La sceneggiatura è curata da Austin Kolodney, il quale dopo aver lavorato a diversi corti, si cimenta nella sceneggiatura di un lungometraggio.

Il film è stato presentato fuori concorso in anteprima alla ottantaduesima Mostra del Cinema di Venezia per poi approdare a diversi festival internazionali. Nelle sale nordamericane è stato distribuito da gennaio 2026, mentre in Italia è visibile dal 19 febbraio.

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Trama di “Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire (2025)”

Tony Kiritsis è un investitore che ha stipulato un accordo con la Meridian Mortgage Company per l’acquisto di un appezzamento di terra per costruirci un centro commerciale. Convinto che l’azienda lo abbia derubato, Kiritsis decide di prendere in ostaggio Richard Hall, figlio del proprietario della Meridian Mortgage Company. Kiritsis arriva nella sede dell’azienda e con un filo legato al collo dell’uomo e collegato a un fucile a canne mozze lo obbliga ad andare a casa sua. Qui iniziano una serie di trattative per cui Kiritsis vuole uscirne da uomo libero e con i soldi che gli spettano.

Recensione di “Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire (2025)”

Quando la tua vita è vicina al baratro non puoi fare altro che tentare il tutto per tutto facendo un estremo gesto con un punto di non ritorno. È ciò che ha in mente il protagonista di Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire Tony Kiritsis quando decide di prendere in ostaggio Richard Hall, importante dirigente della Meridian Mortgage Company, azienda che, secondo Kiritsis, ha voluto derubarlo per arricchirsi. Il film ripercorre quelle ore interminabili di sequestro, con diversi punti di vista della faccenda. In primis quello di Kiritsis, l’autore del reato: l’uomo durante il film espone le sue motivazioni. Bill Skarsgård è geniale nell’interpretare un personaggio disperato ma al tempo stesso perseverante, dando quel senso di disagio e compassione che richiede la storia. Kiritsis è un uomo sul lastrico e non si fa scrupoli a compiere gesti estremi, mettendo a repentaglio la vita di un altro uomo. Un altro focus è sulla polizia di Indianapolis e l’FBI, i quali sono in costante attesa delle mosse di Kiritsis e delle richieste dell’uomo. I personaggi non ci appaiono troppo caratterizzati, ma non è importante ai fini della trama, poiché i due enti si uniscono per una azione comune. È invece interessante un altro focus, quello di Frank Temple, interpretato dal magistrale Colman Domingo. Un conduttore radiofonico che, sfortunatamente, si ritrova a dover mediare tra Kiritsis e l’FBI, accettando di collaborare con gli agenti. Come conduttore radiofonico Temple è interessato a fare scoop, a creare un argomento da seguire sulla sua trasmissione tenendo incollati al medium gli ascoltatori. Stessa metodologia è quella di Linda Page (l’ultimo focus narrativo) interpretata da Myha’la, la quale cerca sempre di essere in prima fila per accaparrarsi l’immagine migliore e in esclusiva.

Da questi spunti si nota quale è un tema che Gus Van Sant propone in Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire, ovvero l’inopportunità dei media e la volontà di invadere qualsiasi aspetto di vita. La giornalista Linda Page, come detto, cerca sempre di stare sul pezzo. Frank Temple, invece, biforca la sua strada: da una parte l’obbligo morale di aiutare l’ostaggio, cercando di far rinsavire Tony Kiritsis. Dall’altra parte un guadagno personale, ovvero quello di ricevere ascoltatori grazie a un caso di cronaca unico nel suo genere. Nel film, poi, vediamo come Temple sia un personaggio idolatrato da Kiritsis, assiduo ascoltatore del suo programma radiofonico. Questo non è un dettaglio da poco, poiché Kiritsis mostra il suo lato più debole nei suoi confronti, confidandosi. Quindi questo dà modo a Temple di collaborare e aiutare Richard Hall in quello che sarà un lungo sequestro.

La caratterizzazione dei personaggi è un punto forte del film, soprattutto quella di Tony Kiritsis. Lo spettatore ha modo di empatizzare con lui, ma ciò non significa giustificare le sue azioni, anche se dettate dalla disperazione. Piuttosto si riesce ad avere un profilo psicologico dell’uomo, come dimostra anche l’atteggiamento disinteressato di M. L. Hall interpretato da Al Pacino. Si capisce che Kiritsis non è un uomo cattivo, volto all’illegalità, bensì un uomo disperato disposto a tutto. Al tempo stesso è anche ingenuo vedendo la sua metodologia, sin dall’inizio quando gli si rompono le chiavi della macchina e non può usarle per la fuga. Ha dei movimenti un po’ goffi e il suo sequestro lo testimonia, con Richard Hall che intravede alcune volte la possibilità di liberarsi, ma per sua sfortuna non riesce completamente. Lo stesso Hall è un personaggio ben scritto, percependo il suo stato di stress per l’evento. Un uomo che suo malgrado viene coinvolto in qualcosa di cui lui è estraneo, perché non era l’obiettivo iniziale. Durante il suo sequestro è interessante vedere come Tony gli permetta tuttavia di dialogare con la moglie, preoccupata per le condizioni del marito, e con il padre, il quale ha una reazione opposta. Infatti lui si preoccupa maggiormente per la reputazione della compagnia anziché delle condizioni del figlio sequestrato. Un altro tema che fa riflettere nel vedere il film, dove il denaro sembra essere più importante di qualsiasi cosa, anche della salute di un famigliare.

Il film risulta molto elettrizzante da vedere, nonostante delle dinamiche poco movimentate, soprattutto quando le vicende si spostano a casa di Kiritsis, ma ciò non significa che la vicenda sia prolissa. Questo perché la storia prende diversi punti di vista, come detto, e non si fossilizza su un singolo elemento. Un film che intrattiene dall’inizio alla fine con una tensione peculiare e riesce a far riflettere su diversi temi sociali che coinvolgono la povertà e l’utilizzo dei mezzi di comunicazione.

In conclusione

Il filo del ricatto – Dead Man Walking racconta una storia di tensione che intrattiene dall’inizio alla fine senza mai far distogliere l’attenzione dello spettatore. Un cast di alto profilo mescolato ad alcuni attori meno noti ma di buona caratura aiutati da una sceneggiatura solida. Regia precisa.

Note positive

  • Cast
  • Caratterizzazione dei personaggi, in particolare Tony Kiritsis con un’ottima performance di Bill Skarsgård
  • Regia
  • Storia ben sviluppata
  • Relazione abbastanza coerente con il caso di cronaca reale

Note negative

  • I personaggi di Linda Page e M. L. Hall necessiterebbero più spazio visivo per una più ampia caratterizzazione

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Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Interpretazioni
Emozione
SUMMARY
3.9
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Tommaso Lesti
Tommaso Lesti

Laureato in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale. Appassionato della settima arte e di serie TV, non disdegno qualsiasi genere esistente. Quindi, se avete raccomandazioni, fatevi pure avanti.