Il mondo dietro di te (2023). Un attacco Hacker in America

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Trailer de Il mondo dietro di te

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

L’adattamento cinematografico del romanzo ‘Leave the World Behind’, pubblicato nel 2020 da Rumaan Alam ed edito in Italia dalla casa editrice La nave di Teseo, ha preso forma nel thriller psicologico ‘Il Mondo Dietro di Te’, uscito nel 2023. Il film è diretto da Sam Esmail, conosciuto per la sua acclamata serie ‘Mr. Robot’, di cui ha scritto e diretto gli episodi dal 2015 al 2019, guadagnandosi il plauso della critica.

Presentato in anteprima mondiale come film inaugurale all’AFI Fest il 25 ottobre 2023, il cast di alto livello include Julia Roberts, Mahershala Ali, Ethan Hawke, Myha’la Herrold e Kevin Bacon. Il film è stato reso disponibile su Netflix, debuttando negli Stati Uniti il 7 dicembre 2023 e successivamente, dall’8 dicembre, è stato distribuito in altri paesi in cui è attivo il servizio di streaming, inclusa l’Italia.

Trama de Il mondo dietro di te

Amanda Sanford, una donna misantropa, una notte in cui non riusciva a dormire, decide improvvisamente di prenotare una villetta a Long Island per una vacanza non pianificata, una sorpresa che il marito, Clay, e i loro due figli, Rose e Archie, scopriranno solamente al loro risveglio. Clay è un professore mentre i loro due figli adolescenti, Rose e Archie, condividono una passione per la tecnologia. Rose, la figlia più piccola, durante il viaggio intende visionare, con il tablet, l’ultima puntata della sua sit-com preferita “Friends” ma l’assenza di connessione gli impedisci di visionare la conclusione della sua storia amata, tenendola sulle spine.

Una volta giunti nella villetta a Long Island, scoprono l’assenza di segnale per i cellulari, ma il gruppo sembra non dargli troppa importanza, godendosi una giornata di relax in piscina e successivamente in spiaggia. Tuttavia, un evento inquietante agita la tranquillità della famiglia che mentre si trovava sulla spiaggia assiste a un evento epico e oscuro: una nave petrolifera, la White Lion, si schianta sulla riva, mettendo a rischio la vita di molte persone. Tornati agitati nella villetta, si accorgono che il Wi-Fi continua a non funzionare, lasciando Rose particolarmente frustrata per l’impossibilità di vedere il finale di “Friends”.

In tarda notte, Amanda e Clay sentono dei colpi alla porta. Aprono e trovano due persone, un uomo e una ragazzina, elegantemente vestiti. L’uomo sostiene di essere G.H. Scott, il proprietario della casa, mentre la ragazza è Ruth, sua figlia. Afferma che fuori, nel mondo, si è verificato un blackout totale e, spaventati, hanno cercato rifugio nella tranquilla villetta di loro proprietà a Long Island. Amanda è diffidente e sospetta dell’identità dei due, mentre Clay si mostra più accomodante, permettendo loro di passare la notte nel seminterrato dopo che Scott ha dato loro un rimborso di 1000 dollari in contanti per il disturbo. Quella sera, in privato, Ruth chiede a G.H. informazioni riservate su uno dei suoi clienti. Nel frattempo, sullo schermo del televisore appare una breve e inquietante notizia: l’America è sotto attacco hacker.

Il mondo dietro di te - Mahershela Ali as G.H., Myha’la Herrold as Ruth, Julia Roberts as Amanda and Ethan Hawke as Clay.CR JoJo Whilden
Il mondo dietro di te – Mahershela Ali as G.H., Myha’la Herrold as Ruth, Julia Roberts as Amanda and Ethan Hawke as Clay.CR JoJo Whilden

Recensione di Il mondo dietro di te

Come spesso accade nelle trasposizioni cinematografiche di romanzi, anche in “Il mondo dietro di te” emergono differenze sostanziali tra la versione filmica e quella cartacea. Tali divergenze, tuttavia, pur essendo rilevanti, non intaccano profondamente l’essenza della storia né lo sviluppo della narrazione. Per coloro che hanno apprezzato il romanzo, nella versione cinematografica di Sam Esmail troveranno essenzialmente gli eventi che coinvolgono i personaggi della controparte cartacea, sebbene con alcune modifiche, come l’inclusione della scena relativa alla nave petrolifera. Tuttavia, il cambiamento più significativo riguarda il personaggio di Ruth. Nel romanzo, Ruth è la moglie di G.H. Scott, mentre nella versione di Sam Esmail è sua figlia. Questa differenza ha un impatto narrativo profondo, influenzando i vari legami interpersonali sviluppati nel corso della storia e introducendo sottili ma importanti variazioni rispetto alla versione cartacea. Ad esempio, la nuova dinamica tra G.H. Scott e Ruth, ora padre e figlia anziché marito e moglie, e la relazione che la ragazza instaura con la famiglia Sanford, specialmente con Amanda, contribuiscono a una scena finale emotivamente più intensa e intima, assente nel libro. Ruth nel libro, dunque, presenta un carattere differente rispetto alla sua controparte filmica: se nel romanzo era preoccupata per le sorti della figlia Maya e della sua famiglia, nel film teme per la madre Maya, partita per lavoro come mercante d’arte in Marocco proprio nei giorni in cui i satelliti e la tecnologia hanno smesso di funzionare.

Sam Esmail

Uno dei primi pensieri che mi sono venuti in mente mentre scrivevo la sceneggiatura è stato trasformare Ruth da moglie a figlia. Naturalmente, Rumaan ed io ne abbiamo discusso. Volevo che questo film esplorasse l’umanità affrontando la fragilità della società, quindi ho cercato di includere il maggior numero possibile di prospettive. Ho pensato sarebbe stato interessante far incarnare a Ruth il punto di vista di una millennial, per vedere come avrebbe interagito con gli adulti e i ragazzi più giovani. Volevo offrire una visione d’insieme di come un crollo potesse essere percepito attraverso occhi e generazioni differenti.

Rumaan è un autore di grande talento e il suo libro è meraviglioso. Quando decido di adattare qualcosa, deve esserci una motivazione convincente, specialmente se la storia funziona così bene nel suo contesto originale. Quando ho discusso con lui per trasformare il libro in un film, sono stato molto chiaro riguardo alla mia visione e ai cambiamenti che desideravo apportare. È stato incredibilmente aperto e generoso, ed è stato un sogno collaborare con lui. Gli artisti possono diventare molto protettivi e difensivi riguardo al loro lavoro, ma con Rumaan non è mai stato così. Il nostro obiettivo è stato sempre quello di creare un’esperienza completamente nuova, reinventando il suo romanzo in una forma cinematografica. Come possiamo aggiungere nuovi strati ora che ci troviamo in un mezzo diverso che può esplorare i temi del libro in modo differente? Avere la sua fiducia è stata un’esperienza straordinaria.

La trama si sviluppa su tre distinti piani narrativi intriganti: il primo affronta la catastrofe, immergendosi nel genere apocalittico catastrofico; il secondo si concentra sull’analisi della natura umana e sullo studio crudo delle dinamiche sociali, del controllo e della distruzione sociale, temi interconnessi agli aspetti geopolitici, comunicativi (non a caso tutti i personaggi sono connessi al mondo dei media) e politici, dipanati con cura attraverso un lavoro di sceneggiatura non didascalico ma approfondito, seminando e raccogliendo dettagli in modo graduale. Il terzo piano narrativo sottolinea il dubbio e la tensione in uno stile hitchcockiano, generando un’incertezza costante in cui il rischio di commettere errori di valutazione è sempre in agguato.

Queste dinamiche si intrecciano strettamente con l’evolversi dei rapporti tra le due famiglie coinvolte: i Sandford e gli Scott. In entrambe le famiglie, c’è un membro diffidente nei confronti dell’altra. Amanda, la misantropa dei Sandford, manifesta una profonda diffidenza verso gli altri, convinta che in essi risieda solo malvagità, rendendo difficile la sua convivenza con persone sconosciute in un medesimo luogo, non fidandosi delle loro reali intenzioni. Dall’altra parte, nei Scott, Ruth non si fida della famiglia Sandford, compresi Amanda, Clay e i loro figli, desiderando ardentemente che lascino la casa e li abbandonino. Questi due personaggi, attraverso la narrazione cinematografica, si troveranno a confrontarsi, attuando un cambiamento interiore. Amanda e Ruth rappresentano due figure che subiscono un percorso di crescita e trasformazione, soprattutto Amanda, costretta a confrontarsi con la sua misantropia e la costante rabbia verso il mondo che la circonda. Il tema della paura e della necessità di fidarsi dell’altro e della natura crudele delle persone è un elemento narrativo centrale della vicenda.

Riguardo ai caratteri proposti nel film anche il personaggio di G.H., inizialmente misterioso e oscuro, assume una tridimensionalità interessante, svelando i suoi lati più profondi e completando il suo arco di trasformazione nel finale del film attraverso un discorso che rivela l’intero significato della pellicola. Anche Rose, connessa al finale del romanzo attraverso l’elemento di “Friends”, è delineata in modo approfondito. Attraverso i personaggi dello show che adora, la piccola Rose rivela le sfumature del suo carattere, rivelando di essere una bambina che si sente trascurata e che preferisce immergersi nel mondo di “Friends” con Rachel, Phoebe, Chandler, Ross, Monica e Joey, trovando conforto e appartenenza in loro e quel senso di felicità che nella vita vera e nella sua famiglia non trova. Come dichiara più volte, sua madre e suo padre non l’ascoltano mai.

Nonostante la buona caratterizzazione dei personaggi, ad eccezione di Clay e del figlio maggiore dei Sandford, e una sceneggiatura ben strutturata, il film ‘Il mondo dietro di te’ sembra non raggiungere appieno il suo potenziale, lasciando una sensazione di occasione mancata. Sebbene il film sia senza dubbio valido, al termine della visione si avverte un senso di incompletezza. L’opera assume a tratti un’atmosfera grottesca, quasi in un climax da commedia oscura, un’essenza che emerge principalmente dalla sceneggiatura ma non si riflette completamente nella regia, che pur essendo autorevole e interessante., non si confà benissimo con la storia trattata.

Se la prima parte della storia riesce a coinvolgere il pubblico e a mantenere un senso di mistero e tensione sull’identità degli Scott sin dalla loro comparsa, la seconda parte del film perde un po’ di vigore, diminuendo la suspense e il climax iniziale, creando un ritmo non equilibrato tra i vari atti cinematografici. Il film si perde in una trattazione politica e geopolitica intrigante, ma non riesce a mantenere lo stesso livello di tensione e coinvolgimento offerto all’inizio. Questo rappresenta un peccato, poiché si perde l’occasione di mantenere alta l’intensità narrativa. Una delle possibili cause potrebbe risiedere nelle interpretazioni del cast, composto da attori di alto livello, che tuttavia non riescono a regalarci performance memorabili. Si avverte una sensazione di mancanza nell’immergersi completamente nei personaggi, come se le performance fossero state eseguite con un freno a mano tirato, specialmente da parte di Ethan Hawke e Myha’la Herrold, mentre Farrah Mackenzie spicca come l’unica a offrire una prova di grande spessore.

Sam Esmail

Il tono è essenziale. Un film potrebbe presentare incongruenze nella trama, interpretazioni discutibili, scelte musicali o fotografiche criticabili, ma se il tono è presente… è cruciale per coinvolgere il pubblico in un viaggio emotivo. È così che lo si cattura. Quando si discute del tono, mi soffermo su come renderlo ineffabile. Se ci si limita a seguire le linee guida del ‘Ok, stiamo creando un thriller, quindi usiamo una certa musica e questi tipi di cliché’, si finisce per generare un grado di prevedibilità che sminuisce la tensione che si cerca di instaurare con il pubblico. Per me, il punto è sempre mescolare le carte, far cozzare generi, toni e stili diversi per ribaltare costantemente le aspettative. Questo crea un’atmosfera in cui, guardando un film, non si sa esattamente cosa aspettarsi. Si ottiene un senso indelebile di disorientamento e attesa. Perché quando si guarda un film e non si riesce a prevedere cosa accadrà dopo, ma al tempo stesso lo si desidera fortemente, è probabilmente l’esperienza più coinvolgente che si possa offrire al pubblico.
Il mondo dietro di te - Myha’la as Ruth and Julia Roberts as Amanda. CR Courtesy NETFLIX
Il mondo dietro di te – Myha’la as Ruth and Julia Roberts as Amanda. CR Courtesy NETFLIX

In conclusione

“Il Mondo Dietro di Te” si distingue per le differenze riscontrate tra la versione filmica di Sam Esmail e il romanzo di Rumaan Alam. Nonostante le lievi divergenze, la storia riesce a mantenere l’essenza della narrazione originale. Il cambiamento fondamentale nel personaggio di Ruth, da moglie a figlia, modifica le relazioni tra i personaggi, introducendo nuove sfumature emotive e accentuando le dinamiche familiari. Questa rielaborazione crea una nuova tensione emotiva nel finale del film, assente nel libro. Esmail ha discusso apertamente con Alam riguardo a queste modifiche, cercando di esplorare l’umanità attraverso varie prospettive generazionali. Tuttavia, sebbene la storia si sviluppi su tre piani narrativi intriganti – la catastrofe, la natura umana e il dubbio – il film manca di mantenere la suspense e il climax in modo uniforme lungo tutta la pellicola. La trasposizione, seppur autoriale, sembra perdere parte della tensione misteriosa della prima parte del film, concentrando troppo l’attenzione su elementi politici e geopolitici.

Note positive:

  • Rielaborazione del personaggio di Ruth: La trasformazione di Ruth da moglie a figlia offre nuove prospettive alle relazioni familiari, creando un climax emotivo nel finale del film.
  • Approccio narrativo a tre piani: La storia affronta in modo coinvolgente tre piani narrativi – la catastrofe, la natura umana e il dubbio – offrendo un’analisi approfondita della società e delle relazioni umane.
  • Scrittura di alcuni personaggi: Amanda, Ruth, G.H. Scott e Rose sono caratterizzati in modo intrigante, presentando un percorso di formazione e di evoluzione, soprattutto Amanda e G.H. Scott.

Note Negative:

  • Perdita di tensione narrativa: Sebbene inizi con un forte senso di mistero e suspense, il film perde progressivamente questa tensione, concentrandosi eccessivamente su elementi politici e geopolitici.
  • Interpretazioni attoriali non memorabili: Nonostante un cast di alto livello, alcune interpretazioni, come quelle di Ethan Hawke e Myha’la Herrold, sembrano mancare di profondità, mentre Farrah Mackenzie si distingue come eccezione.
  • Discrepanze tra intenzione registica e narrativa: La regia, seppur valida, sembra non coniugarsi perfettamente con la narrazione, dando luogo a una percezione di grottesco non completamente supportata dalla direzione visiva.
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 892

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