Italo Calvino nelle città (2024). Viaggio nella vita di un autore

Recensione, trama e cast del docufilm Italo Calvino nelle città (2024). Pellicola presentata alla Festa del cinema di Roma 2024

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Locandina di Italo Calvino nelle città

Italo Calvino nelle città

Titolo originale: Italo Calvino nelle città

Anno: 2024

Nazione: Francia

Genere: Documentario

Casa di produzione: Anele, Rai Cinema, Luce Cinecittà, RS Productions

Distribuzione italiana: RS Productions in collaborazione con Mirari Vos

Durata: 80 minuti

Regia: Davide Ferrario

Sceneggiatura: Marco Belpoliti, Davide Ferrario

Fotografia: Andrea Zambelli, Andrea Zanoli

Montaggio: Cristina Sardo

Musiche: Yakamoto Kotzuga

Attori: Valerio Mastandrea, Alessio Vassallo, Filippo Scotti, Violante Placido

Trailer di “Italo Calvino nelle città”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Italo Calvino nelle città è un documentario del 2024 scritto e diretto da Davide Ferrario, presentato alla 19° edizione del Festa del Cinema di Roma e successivamente distribuito nei cinema italiani dal 28 ottobre del medesimo anno grazie a RS Productions. Questo docufilm traccia la biografia dell’autore Italo Calvino (1923-1985) in rapporto con le città in cui ha vissuto.

Trama di “Italo Calvino nelle città”

In occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, Davide Ferrario, con l’aiuto del docente Marco Belpoliti, dirige un documentario sulla vita di Italo Calvino, percorrendo la sua vita in rapporto alle città in cui ha vissuto, dall’infanzia all’adolescenza, passando da Sanremo a New York tramite la voce di tre attori.

Italo Calvino nelle città - Filippo Scotti
Italo Calvino nelle città – Filippo Scotti

Recensione di “Italo Calvino nelle città”

“L’unica cosa che vorrei insegnare è un modo di guardare, cioè di essere in mezzo al mondo”. Parole di Italo Calvino, scrittore e intellettuale italiano del Novecento, al centro del nuovo docufilm di Davide Ferrario, capace di esplorare i vissuti dell’autore attraverso le città in cui egli ha vissuto. Non un semplice documentario che si basa su interventi esterni di chi ha conosciuto Calvino a stretto contatto, ma un resoconto biografico dove a prendere la parola è l’autore dell’opera Le città invisibili. Attraverso la voce di Filippo Scotti, Alessio Vassallo e Valerio Mastandrea assistiamo a tre periodi della vita di Calvino: l’infanzia/adolescenza, l’età adulta e gli ultimi anni della sua vita. Ma non si viene bombardati di nozioni pedagogiche come un insegnante di scuola fa con i suoi alunni: è un flusso di coscienza totalmente prosaico e curato, una narrazione tipicamente calviniana che scende nella descrizione fisica ed emotiva delle varie città che Italo Calvino ha vissuto, scritto le sue opere e lavorato. Così Torino, Roma, Parigi, Sanremo, Siena e New York assumono dei connotati letterari e della poetica del suo autore, seguendo un punto di vista completamente differente di quanto si aspettasse. Tra immagini di repertorio dove il ritratto del reale di Calvino si interseca con quelle dei suoi alter ego della finzione, il docufilm si premura di indagare tramite una modalità differente dal documentario classico, lanciandosi verso un cinema in cui è la voce dell’oggetto indagato a parlare, togliendo spazio ad altri la possibilità di analizzarlo con interviste e dichiarazioni.

Tra una città e l’altra, Italo Calvino nelle città non poteva rinunciare alla citazione di brani tratti dall’opera “Le città invisibili”, in cui l’attrice Violante Placido recita i testi dell’autore e si incammina negli intricati e vasti spazi di Torino, centro nevralgico che rappresenta un lato di ogni città immaginaria descritta nel libro. Ciò dimostra come lo scrittore fosse un visionario e un intellettuale avanti con i tempi, capace di predire il futuro della società capitalistica e in continua espansione. La sua capacità di osservazione della realtà circostante è resa attraverso le sue descrizioni delle varie città in cui egli ha avuto modo di vivere, ma anche per via del suo amore per il cinema degli anni ’30, la finestra con cui vedeva il mondo prima della Resistenza, prima che la sua carriera letteraria avesse lo slancio che lo ha portato a essere ciò per cui è conosciuto.

Quella di Davide Ferrario è un’opera metaletteraria che rinuncia alla natura biografica per entrare nel merito di un certo tipo di storytelling più immersivo e accattivante. La voce dei tre protagonisti accompagna lo spettatore nell’esplorazione di una delle personalità più vivaci ed eclettiche del Novecento. Questo modo di fare cinema documentaristico così coinvolgente e appassionato, una ricerca che va al di là della semplice nozione. Lasciate che parli Calvino della sua vita e delle sue opere e il risultato sarà un docufilm da un gusto diverso, forse un po’ anarchico, ma più vero.

In conclusione

Italo Calvino nelle città non è un semplice documentario, ma un’esperienza immersiva nella mente e nei luoghi dell’autore. Davide Ferrario realizza un racconto evocativo che intreccia realtà e immaginazione, lasciando spazio alla voce di Calvino stesso. Un’opera raffinata e originale, che restituisce un ritratto vivido e poetico di uno degli scrittori più brillanti del Novecento.

Note positive

  • Raccontare la vita di Calvino attraverso le sue parole e le città che lo hanno formato;
  • Si distingue dai soliti documentari;
  • La breve durata.

Note negative

  • Potrebbe non interessare ai detrattori di Calvino.
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Gianluca Zanni
Gianluca Zanni