Keeper – L’eletta (2025). La solita casa nel bosco

Recensione, trama e cast di Keeper - L'eletta (2025), il film horror di Osgood Perkins, dal 12 marzo 2026 al cinema

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Keeper - L'eletta (2025) - Credit. BE WATER FILM - Immagine ricevuta per uso editoriale da mariannagiorgi.it
Keeper – L’eletta (2025) – Credit. BE WATER FILM – Immagine ricevuta per uso editoriale da mariannagiorgi.it

Trailer di “Keeper – L’eletta”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Keeper – L’eletta è un film di Osgood Perkins, celebre regista che si sta affermando nel campo del cinema horror attraverso film noti quali Longlegs, The Monkey e ancora prima Gretel & Hansel. Il film segue le vicende di una coppia che si trova a passare del tempo insieme in una baita, sullo sfondo ci sono strane apparizioni e comportamenti misteriosi da parte di alcuni personaggi coinvolti.

Il film iniziò il suo corso già nel 2024, grazie alla fase di pre-produzione, ma ha visto la luce alla fine del 2025. Per scrivere la sceneggiatura, la produzione si servì dello sceneggiatore canadese Nick Lepard, il quale non faceva parte del Writers Guild of America. Infatti, la produzione si sviluppò in un momento di tumulto dovuto a scioperi, ragion per cui, molte personalità presenti nel film sono canadesi che hanno rinunciato alla loro appartenenza al SAG-AFTRA per poter girare.

Nel cast compaiono principalmente attori canadesi, tra i volti più noti c’è Tatiana Maslany, attrice nota per aver interpretato She-Hulk nell’omonima serie. Sono presenti anche Rossif Sutherland, Birkett Turton e Eden Weiss.

Keeper – L’eletta è stato distribuito nelle sale canadesi e statunitensi nell’autunno del 2025, mentre in Italia approda nelle sale dal 12 marzo da Be Water Film in collaborazione con Medusa Film.

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Trama di “Keeper – L’eletta”

Per il loro primo anniversario, Malcolm e la sua fidanzata Liz vanno nella baita in campagna di proprietà di Malcolm. Al termine della serata, Liz mangia un pezzo di torta fatta dalla custode, da quel momento iniziano a capitare strane cose.

Recensione di “Keeper – L’eletta”

Il cinema horror è una miniera di idee perché è possibile estrarne diverse attraverso le ambientazioni. In questo caso specifico, Osgood Perkins utilizza il caro vecchio bosco. La filmografia horror è piena di baite spaventose o panorami misteriosi ed isolati, Keeper non fa eccezione. Infatti, l’incipit è qualcosa di già visto. La trama introduce brevemente i personaggi, facendoci capire immediatamente che quella coppia non sarà lì per caso, presto accadrà qualcosa di spaventoso. Liz e Malcolm si conosco da poco, questo è uno dei punti focali del film: quanto possiamo conoscere una persona? Che si conosca da decenni o da due minuti, non sapremo mai se quella persona nasconde qualcosa, se è davvero buona ed onesta o se in realtà conduce un’altra vita. Si tratta di uno spunto di riflessione interessante, che aleggia per diversi minuti, specialmente in relazione al finale. Probabilmente rimane l’unico pensiero valevole da estrapolare e da analizzare.

Parlando del film in sé, seppur ambizioso nella messa in scena, risulta pesante e poco lucido nel proporre certe scene. In più, è una storia prevedibile, di quelle già viste e riviste, dove una donna è vittima inconsapevole di una situazione che è causata da un altro personaggio della storia. L’ambientazione è inquietante, così come lo sono i costumi di Mika Kayde e il trucco proposto da un insieme di lavoratori, ciò che manca è una storia frizzante e innovativa, che possa dare allo spettatore una ragione valida per entrare nel mood del film. Ci sono le giuste premesse, ma manca un pretesto. Per 98 minuti, vengono esplorate delle dinamiche che fondono leggende e stregonerie, ma mancano delle motivazioni. La sceneggiatura cerca di darle attraverso dei momenti onirici, sogni che si ricollegano alla realtà fatti dalla protagonista, ma non basta per creare momenti di suspense, anzi, gli esiti del film sono ben visibili. Soprattutto il finale regala pochissime emozioni, è un epilogo scontato che sfocia nel classico rovesciamento di ruoli.

Il cast si comporta bene, anche se non troviamo grandissime interpretazioni, tutti gli attori coinvolti recitano la propria parte. Naturalmente, Tatiana Maslany è colei che prevale. È dovuto al minutaggio maggiore e alla difficoltà maggiore dell’interpretazione. Infatti, il personaggio di Liz è quello più vivace, seppur poco descritto, è comunque l’unico personaggio col quale si crea empatia e vicinanza. L’attrice è stata brava perché ha saputo darle le giuste emozioni.

Keeper ha tutti gli strumenti necessari per essere considerato un horror decente, ma non li sfrutta a dovere. Si concentra sulla dimensione onirica, ma non riesce ad essere visivamente accattivante. Inoltre, decide di andare sulla sicurezza, proponendo una trama poco originale. Se Osgood Perkins ha ricevuto elogi per Longlegs, non ha saputo confermarsi con questo film.

In conclusione

Keeper – L’eletta è un film poco convincente perché non ha l’audacia di creare qualcosa di nuovo. Le ambientazioni e le dinamiche narrative sono già viste e poco accattivanti. Nonostante l’atmosfera inquietante e le interpretazioni convincenti del cast, la sceneggiatura è prevedibile.

Note positive

  • Cast
  • Atmosfera inquietante

Note negative

  • Sceneggiatura
  • Ritmo della storia

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Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Interpretazioni
Emozione
SUMMARY
2.5
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Francesco Lesti
Francesco Lesti

Laureato presso il DAMS di Roma Tre. Sono appassionato di cinema da quando ne ho memoria, ma non smetto mai di cercare nuovi film e nuove storie da amare.