Twilight (2008): la tormentata storia d’amore fra un’umana e un vampiro

Twilight locandina

Twilight

Titolo originale: Twilight

Anno: 2008

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: avventura, azione, drammatico, fantastico, sentimentale

Produzione: Summit Entertainment, Temple Hill Entertainment, Maverick Films, Imprint Entertainment, Goldcrest Pictures, Twilight Productions

Distribuzione: Eagle Pictures

Durata: 116 minuti

Regia: Catherine Hardwicke

Soggetto: Stephenie Meyer

Sceneggiatura: Melissa Rosenberg

Fotografia: Elliot Davis

Montaggio: Nancy Richardson

Musiche: Carter Burwell

Effetti speciali: Andy Weder, Richard Kidd

Attori: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Ashley Greene, Billy Burke, Taylor Lautner, Jackson Rathbone, Nikki Reed, Kellan Lutz, Cam Gigandet, Edi Gathegi, Rachelle Lefèvre

Trailer in lingua originale di Twilight

Twilight è un film di genere fantasy/romantico del 2008 con protagonisti Kristen Stewart e Robert Pattinson. Diretto dalla regista Catherine Hardwicke e sceneggiato da Melissa Rosenberg, l’opera è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2005 scritto da Stephenie Meyer. La pellicola riceve una prima anteprima italiana il 30 ottobre 2008 durante il Festival Internazionale del film di Roma per poi essere distribuita in contemporanea con gli Stati Uniti il 21 novembre. Dati gli incassi del film, la Summit Entertainment ha acquistato i diritti dei romanzi successivi, dai titoli New Moon, Eclipse e Breaking Dawn, procedendo alla loro realizzazione cinematografica.

Non ho mai pensato molto a come sarei morta, ma morire al posto di qualcuno che amo è un buon modo per andarmene.

Isabella Swan

Trama di Twilight

Dopo essersi trasferita dal padre, Isabella “Bella” Swan incontra Edward Cullen, un misterioso compagno di classe che si rivela essere un vampiro di 108 anni.

Di tre cose ero del tutto certa. Primo, Edward era un vampiro. Secondo, una parte di lui, chissà quale e quanto importante, aveva sete del mio sangue. Terzo, ero totalmente, incondizionatamente innamorata di lui.

Isabella Swan

Recensione di Twilight

Il 2 giugno 2003 la scrittrice Stephenie Meyer comincia a scrivere le prime pagine di una nuova storia, frutto di uno sogno vivido avuto la notte stessa. Protagonisti sono una ragazza comune e un vampiro, dotato di una incredibile bellezza fuori dal comune. I due si trovano in una radura, in mezzo ai boschi, e discutono su come si stiano innamorando velocemente nonostante il ragazzo provi anche una fortissima attrazione per il suo sangue e trattenersi dall’ucciderla diventa sempre più difficile. I due personaggi non hanno ancora un nome, l’autrice si rivolge a loro con i pronomi “lei” e “lui”. Una volta terminata di descrivere la scena, la Meyer prosegue con i capitoli successivi, fino ad arrivare all’epilogo per poi tornare all’inizio, fino a quando i pezzi cominciano a incastrarsi fra di loro. In soli tre mesi nasce Twilight, la storia d’amore tormentata fra l’umana Bella Swan e il vampiro ultracentenario Edward Cullen.

Divenuto successivamente un best seller mondiale, si pensò di trasporre Twilight in un adattamento cinematografico, anche se il percorso per uscire sul grande schermo fu travagliato e lungo: il produttore Greg Mooradian ricevette la segnalazione del romanzo solo grazie a un agente letterario di New York e cogliendone l’occasione, decise d’informare il presidente di produzione della Paramount MTV Films, all’epoca occupato da Karen Rosenfeld, che decise di assumere uno sceneggiatore per la prima stesura. Purtroppo, a causa di alcuni problemi amministrativi, il progetto venne accantonato fino a quando il presidente della Summit Entertainment, Erik Feig, decise di assicurarsi i diritti per la pellicola nel febbraio 2006, dopo aver atteso che questi scadessero alla Paramount. Nel 2007 alcuni dirigenti della Summit, tra cui lo stesso presidente, incontrarono presso il Sundance Film Festival la cineasta Catherine Hardwicke, fresca di debutto dietro alla macchina da presa con il suo film Thirteen. Feig, colpito dalla creatività della donna, decise di proporle la regia del nuovo lavoro, che venne subito accettato con entusiasmo. La Hardwicke, però, non sodisfatta della sceneggiatura perché presentava troppe incongruenze con il romanzo, decise di assumere una nuova sceneggiatrice, Melissa Rosenberg, che lavorò sotto la supervisione della stessa Meyer, elettrizzata dal risultato finale.

Bella e Edward
Bella e Edward

Ma analizziamo nel dettaglio la pellicola di Twilight. Questa è la storia della giovane diciasettenne Bella Swan (interpretata da Kristen Stewart), ragazza timida e impacciata, che decide di lasciare la sua amata e soleggiata Florida per trasferirsi nella piovosa penisola di Olympia, a Forks, per permettere a sua madre di seguire il suo nuovo compagno, un giocatore di baseball di serie b, nelle trasferte. Ad aspettarla nella nuova dimora c’è il padre Charlie, capo della polizia, dal carattere schivo e riservato come la primogenita. Sebbene i nuovi compagni di scuola sembrino interessati a lei e al suo arrivo inaspettato, per Bella sarà difficile riuscire a integrarsi nella loro cerchia di amicizia, anche e soprattutto per il suo sentirsi continuamente fuori posto e “strana” rispetto alle altre persone. La sua presenza, però, attirerà l’attenzione di altri ragazzi, ossia i fratelli Cullen e in particolare di Edward (interpretato da Robert Pattinson), studenti arrivati dall’Alaska qualche anno prima ma capaci di attrarre chiacchiere sul loro conto perché siedono sempre in disparte e per la loro sconvolgente bellezza. Ben presto la protagonista verrà a conoscenza della verità che si nasconde dietro il clan Cullen: essi non si nutrono come gli umani, sono freddi come il ghiaccio e non invecchiano. Sono dei vampiri. Nonostante il pericolo, Bella decide di frequentare Edward, finendo per innamorarsene ed essere ricambiata. Twilight, infatti, pone al centro dell’attenzione la relazione, e quindi la passione fra i due giovani, collegandosi ai due principi della psiche umana, Eros e Thanatos, due concetti ampiamenti studiati dallo psicanalista Sigmund Freud. Essi rappresentano rispettivamente la pulsione di vita e la pulsione di morte, il primo considerata la forza psichica che stimola ad agire per giungere al piacere mentre il secondo, con funzionalità opposta, stimola alla disorganizzazione e alla distruzione. Bella, nel corso del lungometraggio, cercherà di preservare la sua esistenza dal pericolo di morte che una relazione con Edward comporterebbe, lasciandosi tuttavia andare al profondo desiderio che prova nei suoi confronti. Lo stesso discorso vale per il protagonista maschile che, seppur provi un sentimento unico nei confronti della sua amata e sia spinto a proteggerla in continuazione da sé stesso, parallelamente non può fare a meno di essere attratto dal suo sangue, un dolce invito a ucciderla per assaggiarlo. Essendo una pellicola destinata a un pubblico giovanile sono numerosi i temi adolescenziali trattati, come l’accettazione di sé stessi: pensiamo solo al modo di vestire di Bella, caratterizzato a inizio storia da un look tipicamente maschile, comodo e largo, come se volesse nascondersi da tutti e risultare invisibile. Ebbene, il suo personaggio nel corso della storia avrà un enorme sviluppo, ritrovando solamente alla fine, grazie all’amore per Edward, la fiducia in sé stessa, portandola a adottare uno stile più femminile. Nei Cullen, inoltre, troverà non solo quel senso di appartenenza (come lei sono degli emarginati) ma anche una famiglia solida a cui appoggiarsi e ritrovare quella serenità venuta a mancare con il divorzio dei suoi genitori.

Parlando dei vampiri creati dalla mano della Meyer possiamo notare come questi siano differenti dalle creature che hanno popolato la letteratura degli anni passati, come il Dracula di Bram Stoker o Louis de Pointe du Lac e Lestat de Lioncourt di Intervista col Vampiro di Anne Rice. Partiamo da una piccola premessa: l’autrice ha ammesso di non aver effettuato alcuna ricerca sulla mitologia dei vampiri prima di scrivere il romanzo. La famiglia Cullen e i Nomadi (vampiri nemici) sono creature completamente diverse da tutte quelle che abbiamo incontrato nel corso della nostra esistenza. Essi non subiscono gli effetti dell’aglio, delle croci, dell’acqua benedetta o della luce solare. I Cullen non si nutrono nemmeno del sangue umano bensì di quello animale (per scherzo si fanno chiamare vegetariani). Viene sì mostrato che si nascondono dal sole e che prediligono luoghi freddi e piovosi ma questo solo per evitare di far vedere la loro vera natura, dal momento che i raggi solari si comportano in maniera diversa con loro. Come spiegato dalla stessa scrittrice, i corpi dei vampiri riflettono le radiazioni luminose a causa delle proprietà cristalline delle loro cellule, dal momento che la loro pelle è completamente diversa da quella umana. L’incarnato pallido causato dalla mancanza del flusso sanguigno e la pelle fredda e resistente hanno portato i vampiri ad avere delle cellule dure, come se fossero dei prismi, motivo che porta la luce a riflettere sui loro corpi, proprio come succederebbe a un piccolo frammento di diamante. Bisogna, inoltre, pensare che se Edward fosse stato il tradizionale vampiro che alla luce del sole si “scioglie” come sarebbe potuta esistere la sua storia d’amore con Bella?

Ritornando al film, una scelta stilistica adoperata dalla regista Catherine Hardwicke che ha contribuito a rendere Twilight “unico” dai suoi seguiti è l’uso del filtro blu (presente anche nel film Thirteen della stessa cineasta). Come possiamo notare, nel lungometraggio prevalgono i colori freddi come il blu e il grigio, perfetti per risaltare il colorito pallido dei vampiri e la loro freddezza (figurativamente e letteralmente). Ricordiamo che l’obiettivo principale di questo primo capitolo è quello di introdurci all’interno della relazione fra Edward e Bella (vampiro e umana) e la presentazione delle altre creature. Una caratteristica, questa, che nei film successivi non si ripeterà.

Un altro elemento fondamentale della pellicola è la colonna sonora che racchiude nel suo insieme diversi musicisti come i Muse e i Linkin Park, artisti amati dalla scrittrice Meyer. Tra questi solo il gruppo rock statunitense Paramore e il cantautore Perry Farrell hanno scritto di loro pugno le canzoni, destinate esclusivamente per Twilight. Successivamente Robert Pattinson, essendo un ottimo musicista, venne invitato a scrivere dei pezzi che potessero esseri inclusi nella soundtrack list. Solo la sua canzone Never Think venne inserita nella versione del cd mentre l’altra traccia, Let me sign, è possibile sentirla solo nella sequenza in cui Bella cerca di sopravvivere al morso di James. Ad occuparsi della ninna nanna della protagonista venne ingaggiato il compositore statunitense Carter Burwell, riprendendo in mano un brano scritto anni fa e che prendeva spunto dalla sua vita privata, che parlava di un amore concluso, del suo dolore e del suo cuore infranto. La traccia, che non aveva ancora un titolo, è diventata la Bella’s Lullaby che oggi noi conosciamo.

Note Positive:

  • Colonna sonora
  • Cast
  • Sceneggiatura originale

Note Negative:

  • /

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