
I contenuti dell'articolo:
La Fidanzata
Titolo originale: The Girlfriend
Anno: 2025
Paese: Regno Unito
Genere: Thriller
Casa di Produzione: Imaginarium Productions
Distribuzione italiana: Amazon Prime Video
Ideatore: Naomi Sheldon
Stagione: 1
Puntate: 6
Regia: Robin Wright
Sceneggiatura: Naomi Sheldon
Fotografia: Ben Wheeler
Montaggio: Selina Macarthur
Musica: Isobel Waller-Bridge
Attori: Olivia Cooke, Robin Wright, Laurie Davidson
Trailer di “La Fidanzata”
Informazioni sulla stagione e dove vederla in streaming
“La Fidanzata” è una miniserie thriller psicologica per Amazon Prime Video diretta da Robin Wright e Andrea Harkin, ha come interpreti principali Robin Wright, Olivia Cooke e Laurie Davidson. Il progetto è stato proposto nel 2024 da Gabbie Asher e Naomi Sheldon come adattamento al romanzo di Michelle Frances. Gabbie Asher è anche produttore esecutivo mentre Robin Wright oltre ad essere produttrice esecutiva è regista e anche attrice. Le riprese principali sono svolte principalmente a Londra e in Spagna.
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Trama di “La Fidanzata”
La serie racconta del rapporto che si viene ad instaurare tra una madre, Laura e la nuova fidanzata affascinante e sensuale del figlio, Cherry, esplorando temi come l’ossessione, l’amore, l’avidità, il potere.
Recensione di “La Fidanzata”
La storia va oltre a i soliti ricatti e ripicche, ma è una pura rappresentazione della differenza tra le classi sociali: vediamo Laura una donna cresciuta nel privilegio ed abituata ad avere ogni cosa che desidera, ma soprattutto conscia di questo suo privilegio e abituata a controllare con la sua affascinante influenza tutto ciò e tutte le persone che le sono vicine. Cherry invece il contrario, non ha mai ottenuto nulla senza guadagnarselo e purtroppo non sempre nella maniera più pulita, è sempre partita dal basso e ha l’ambizione di migliorare sempre di più. Una natura cosi non aiuta a tenere a bada le sue tendenze manipolatorie e la porta a manipolare le persone e tutto ciò che gli sta intorno per ottenerlo, cosi lo scontro effettivo tra le due si accende quando Cherry irrompe nel mondo di Laura e tenta di prenderne il posto.
La Regia divide in due parti la serie, Robin Wright dirige i primi tre e Andrea Harkin gli altri tre, Robin Wright con l’apertura guida la regia dando attenzione ai dettagli psicologici e alla tensione emotiva, la telecamera spesso segue il punto di vista di un personaggio in modo da generare inquietudine e spesso da come viene mostrato il soggetto. La fotografia ha delle tonalità fredde che trasmettono distacco emotivo e controllo, di conseguenza gli ambienti diventano claustrofobici Montaggio e ritmo bilanciano percezione e ambiguità e usa un approccio psicologico da di più la percezione soggettiva.
L’ambiguità del nemico
La serie propone l’opera “divisa” in due punti di vista quella di Laura e quella di Cherry in modo da dare possibilità allo spettatore di “schierarsi” dalla parte che preferisce, ma quello che emerge è che le due parti hanno un punto in comune: che nessuna delle due è innocente, ma dal punto di vista di Laura è che dimostra di essere una persona fin troppo protettiva fino ad arrivare di essere una madre tossica mettendo in crisi il rapporto con il figlio, che lo controlla e che non gli lascia prendere le proprie decisioni da solo, mentre Cherry molto più sicura di se stessa usa le insicurezze di Laura contro di lei. Laurie Davidson che interpreta Daniel figlio di Laura e ragazzo di Cherry è come se fosse una pedina, che si ritrova in una partita spietata tra le due donne che se lo contendono e che purtroppo è ignaro e ingenuo a quello che gli sta accadendo intorno. L’opera intrattiene molto bene e porta lo spettatore a schierarsi e puntare il dito su chi è il vero cattivo.
La lotta di classe
La serie prima di essere una “lotta fra due donne” per l’amore del figlio e del fidanzato è soprattutto “una lotta di classe”, Cherry è figlia di una macellaia mentre Laura è figlia di un ricco immobiliarista e direttrice di una famosa galleria d’arte perciò Cherry viene subito definita come la classica arrivista e arrampicatrice sociale in cerca del suo pollo da spennare, ma la lotta sociale non viene rappresentata solo dalla loro provenienza, ma anche nel modo di confrontarsi tra di loro, Cherry è associata più alla violenza “fisica, sporca e bassa” invece dall’altra parte Laura è più per “la manipolazione psicologica” e di manomettere le voci grazie alla sua rete sociale e con l’andare avanti scopriamo che le due donne sono della faccia della stessa medaglia
In conclusione
“La Fidanzata” è un thriller psicologico costruito su prospettive multiple alternando i punti di vista delle due protagoniste basandosi su relazioni umane invece che sulla risoluzione di misteri e punta su come giudichiamo le persone quando percepiamo la verità, quando paure e insicurezze influenzano il nostro giudizio facendoci dubitare chi ci sta raccontando la verità
Note positive
- Ottime interpretazioni
- Narrazione scorrevole
- Ottima regia
- Montaggio e ritmo perfettamente in linea
Note negative
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| Sceneggiatura |
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| Colonna Sonora e Sonoro |
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4.6
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