La gelosia (2013): la storia di un mostro giallo molto dolce

Recensione, trama e cast di "La gelosia" del 2013. Un dramma francese che esplora le complesse dinamiche di amore, tradimento e invidia,

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La gelosia - Drammatico - Grafica de L'occhio del cineasta

La gelosia

Titolo originale: La jalousie

Anno: 2013

Nazione: Francia

Genere: Drammatico

Casa di produzione: Saïd Ben Saïd

Distribuzione italiana: Movies Inspired

Durata: 77 minuti

Regia: Philippe Garrel

Sceneggiatura: Philippe Garrel, Caroline Deruas, Arlette Langmann, Marc Cholodenko

Fotografia: Willy Kurant

Montaggio: Yann Dedet

Musiche: Jean-Louis Aubert

Attori: Louis Garrel, Anna Mouglalis, Esther Garrel, Olga Milshtein, Rebecca Convenant, Emanuela Ponzano, Arthur Igual, Jérôme Huguet, Manon Kneusé, Eric Ruillat

Trailer di La gelosia

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

La Jalousie, conosciuto in Italia come La Gelosia, è una pellicola drammatica diretta da Philippe Garrel del 2013. Primo della trilogia dell’amore, seguito da All’ombra delle donne del 2015 e L’amant d’un jour del 2017. È stato presentato alla 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Trama di La gelosia

Louis, padre e attore teatrale si invaghisce di Claudia, ex-attrice che non lavora nel settore da svariati anni, dal carattere anticonformista. L’amore diventa così forte che Louis decide di lasciare la sua famiglia e convivere con la sua nuova compagna all’ultimo piano di un condominio. Sarà proprio questo luogo a mettere in crisi la nuova coppia e a crearne indirettamente il suo declino.

Recensione di La gelosia

La pellicola si apre con una scena molto toccante, Clothilde, interpretata da Rebecca Convenant, occupa solo un terzo dello schermo, ma lo spettatore non può fare a meno di distogliere lo sguardo dal suo volto e in seguito dalle lacrime che le rigano il volto. Il motivo del suo pianto non è ancora noto allo spettatore, ma difronte alla sofferenza più sincera non può fare altro che empatizzare con lei.

Il film è diviso in due capitoli, il primo ha come titolo Ho accudito gli angeli, e si apre con una sequenza di profondo affetto da parte di Clothilde nei confronti della figlia Charlotte. Sarà difatti lei ad unire i due ex-amanti, l’amore provato per lei sarà capace di superare qualsiasi ostacolo e verrà trasposto con dei primi piani che inquadrano principalmente la figlia e di come lei reagisca ad un sincero interesse da parte dei genitori nei suoi confronti. Altro rapporto su cui il film verte è quello tra Louis e Claudia, il cui amore è descritto in maniera fanciullesca, si rincorrono, fanno gare di velocità, scherzano e ridono come se l’età non esistesse per loro. Entrambi entrano nella vita dell’altra, conoscendone ogni sfaccettatura, dal lavoro sino alla famiglia, ma in Claudia si insinuerà una paura molto profonda, ovvero la paura di perderlo, che lui se ne possa andare. Di fronte al questo timore lei reagisce scappando, il nido del suo amore diventa soffocante.

Il secondo capitolo si chiama Fuoco alle polveri. La vita di Louis, con i suoi alti e bassi sembra sistemata, ha affianco una donna che ama e sua figlia sembra accettare la nuova realtà, ma come ogni castello di sabbia con la prima onda di alta marea viene buttato giù, così anche la vita di Louis inizia a sgretolarsi. Il film però decide di operare per sottrazione, nel momento in cui si sta per vedere una motivazione importante che spinge Claudia ad allontanarsi ecco che la sequenza si arresta. Lo spettatore si deve quasi immaginare cosa effettivamente succeda all’interno di quelle quattro mura. Tutto viene per lei risolto con una nuova casa datale da il suo nuovo amante. La gelosia entrerà in scena a gamba tesa, il titolo e la divisione dei capitoli acquisteranno un nuovo senso. Il protagonista non è mai stato Louis, ma l’evoluzione del suo amore nei confronti di Claudia, all’inizio lei è stata un “angelo caduto dal cielo”, del quale lui si è accudito; poi ha iniziato a mutare, a prendere fuoco, tanto che lei insieme al loro nido d’amore sono diventate delle ceneri in mano a lui. La gelosia lo porterà a riconnettersi con ciò che ha sempre fatto parte della sua vita, la sua famiglia. Il dolore si trasformerà in una dolce sofferenza alleviata da sua figlia e sua sorella.

In conclusione

La scelta del bianco e nero, le sequenze interrotte a metà, gli inseguimenti e la matrice francese potrebbero far pensare ad un omaggio alla Nouvelle Vague, ma forse sarebbe un po’ troppo pretenzioso. La tematica amorosa non svela niente di psicologico, è una trama raccontata per ciò che non viene mostrato. Lascia molto spazio allo spettatore di immaginarsi i motivi delle rotture amorose di Louis, il perché Claudia agisca di soppiatto e sia profondamente insoddisfatta della sua relazione. I primi piani tentano di abbattere questa distanza, ci portano più vicino ai personaggi, scavalcano ciò che non viene detto, ci introducono attraverso sguardi e dialoghi quotidiani chi essi siano. Non c’è però la ricerca di voler dire altro, è il racconto di una gelosia che cresce all’interno di Louis, ma non oltrepassa questi confini. Preso come singolo film non ha la pretesa di volerci raccontare altro se non un amore sbagliato, non corrisposto.

Note positive

  • Genuino
  • Riflessivo

Note negative

  • Poco nitido
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Sara Cristina Iordache
Sara Cristina Iordache