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Lee Miller
Titolo originale: Lee
Anno: 2023
Nazione: Regno Unito, Stati Uniti d’America
Genere: Drammatico, Guerra, Biografico
Casa di produzione: 55 Films, Brouhaha Entertainment, Hantz Motion Pictures, Hopscotch Features, Juggle Productions, MS Participations S.A., Pasaca Entertainment, Rocket Science, Sky Originals, Vogue Films
Distribuzione italiana: Vertice360
Durata: 116 minuti
Regia: Ellen Kuras
Sceneggiatura: Liz Hannah, John Collee, Marion Hume
Fotografia: Paweł Edelman
Montaggio: Mikkel E. G. Nielsen
Musiche: Alexandre Desplat
Attori: Kate Winslet, Alexander Skarsgård, Andrea Riseborough, Marion Cotillard, Andy Samberg, Noémie Merlant, Josh O’Connor, James Murray
Trailer di “Lee Miller”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
“Lee Miller” è il primo film diretto da Ellen Kuras. Tratto da da “The Lives of Lee Miller” di Antony Penrose, Lem Dobbs, Marion Hume e John Collee, il copione è scritto da Liz Hannah, John Collee e Marion Hume. Il cast è formato da Kate Winslet, Alexander Skarsgård, Andrea Riseborough, Marion Cotillard, Andy Samberg, Noémie Merlant, Josh O’Connor e James Murray. La pellicola è stata presentata in anteprima mondiale il 9 settembre 2023 al Toronto International Film Festival. In Italia il film è stato distribuito al cinema dal 13 marzo 2025.
Trama di “Lee Miller”
Lee Miller è in prima linea durante la seconda guerra mondiale come fotoreporter e si lancia in una missione per portare a galla le verità nascoste del Terzo Reich. Ma all’indomani del tradimento, si ritroverà a fare i conti con le verità del suo stesso passato.

Recensione di “Lee Miller”
Il film “Lee Miller” si apre con una scena di straordinaria intensità: nel mezzo di un combattimento bellico, una donna rischia la vita per catturare con la sua macchina fotografica l’orrore che la circonda. Questa donna è Lee Miller, celebre fotografa che ha immortalato alcuni degli eventi più tragici della Seconda Guerra Mondiale. La sua impresa più nota è stata la documentazione della liberazione dei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald.
Kate Winslet, nel ruolo della protagonista, offre un’interpretazione magnifica. Con la sua straordinaria capacità attoriale, riesce a dare vita a una donna tanto sensuale e materna quanto coraggiosa, determinata e ambiziosa. La Miller non è solo un’icona della fotografia, ma anche una persona complessa, capace di una grande sensibilità e di un amore profondo per coloro che le stanno accanto. Il film si sviluppa attraverso un racconto tra passato e presente.
Negli anni ’70, Lee viene intervistata da suo figlio Antony, interpretato con fascino e bravura da Josh O’Connor, raccontandogli la sua incredibile vita. La regista Ellen Kuras, con un lavoro attento e immersivo, ci trasporta poi negli anni ’40, periodo in cui Lee, dopo aver lasciato la carriera da modella, intraprende quella di fotografa. Viene assunta da Vogue, dove dimostra subito la sua professionalità e creatività. È anche il momento in cui incontra Roland Penrose, un pittore e mercante d’arte britannico interpretato da un convincente Alexander Skarsgård.
Una fotografa al fronte della Storia
La passione di Lee per la fotografia si intreccia con le sue relazioni personali e professionali: tra i suoi amici spiccano il poeta surrealista Paul Éluard (Vincent Colombe), la modella e artista francese Nusch Éluard (Noémie Merlant) e Solange d’Ayen, interpretata con intensità da Marion Cotillard. Ma la Miller non è una donna che si accontenta di stare ai margini della Storia. Decisa a contribuire attivamente allo sforzo bellico, si arruola come corrispondente di guerra.
La sceneggiatura, firmata da Liz Hannah, John Collee e Marion Hume, tratteggia con precisione e sensibilità una donna straordinaria, capace di sfidare il pericolo senza esitazione. Accanto a lei, il fotografo David Scherman (Andy Samberg), che la supporta nel suo compito più difficile: denunciare attraverso le immagini la tragedia dell’Olocausto. La Miller è una donna che non solo dice ciò che pensa, ma che agisce di conseguenza, senza mai tirarsi indietro.
Ellen Kuras, con il suo stile raffinato e incisivo, cattura molto bene sia l’intensità delle scene belliche che i momenti più intimi, in cui Lee riflette sulla brutalità che ha immortalato e cerca di elaborare il trauma vissuto. Le ambientazioni e i costumi sono curati nei minimi dettagli, trasportando lo spettatore in un’epoca passata con straordinaria fedeltà.

In Conclusione
“Lee Miller”, quindi, è un film potente, che commuove e coinvolge. La sua capacità di fondere forza e delicatezza, azione e introspezione, lo rende un’opera cinematografica di altissimo livello. Grazie a un cast eccellente, a una regia impeccabile e a una sceneggiatura avvincente, il film si impone come un tributo emozionante a una delle figure più straordinarie del XX secolo.
Note Positive
- Sceneggiatura
- Regia
- Recitazione
- Ambientazione
- Costumi
Note Negative
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